Le 12 migliori mete da visitare a dicembre

L’estate sarà anche finita, ma c’è ancora tempo per infilare un’ultima vacanza in calendario. E sebbene ci siano luoghi meravigliosi dove trascorrere dicembre rannicchiati davanti a un caminetto acceso con una tazza di cioccolata calda, ci sono anche tantissime località in cui è possibile rilassarsi sulla spiaggia con un clima che sembra un’estate senza fine. Per godersi appieno le meraviglie dell’inverno, è difficile battere le regioni artiche della Scandinavia, dove si hanno ottime possibilità di ammirare l’aurora boreale sulla neve. All’estremo opposto, isole come Palawan nelle Filippine e la Martinica nei Caraibi offrono spiagge magnifiche, immersioni spettacolari e un sole invernale caldo e avvolgente. Dai mercatini natalizi ricchi di divertimento ai safari adrenalinici e alle avventure subacquee ai tropici, ecco i posti migliori da visitare questo dicembre.

Campeggio nella riserva naturale del Kalahari centrale, in Botswana. Westend61/Getty Images
Campeggio nella riserva naturale del Kalahari centrale, in Botswana. Westend61/Getty Images
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1. Puerto Rico

Il posto ideale per festeggiamenti all’insegna del divertimento


Dodici giorni di Natale? Ma questo è niente! Il soleggiato e vivace Puerto Rico allunga il periodo festivo a 60 giorni, a partire dal Giorno del Ringraziamento (dopotutto si tratta di un “territorio non incorporato” degli Stati Uniti) per finire solo a metà gennaio.

Visitatelo a dicembre e troverete negozi pieni zeppi di ninnoli festivi, parrandas notturne (canti natalizi per le strade), messe in chiesa con vivaci aguinaldos (canti natalizi) e abbondanti banchetti festivi.

Tra le prelibatezze da non perdere ci sono il lechón (maialino da latte), l’arroz con gandules (riso, piselli piccanti e carne di maiale), i pasteles di maiale e patate (tamales di platano cotti al vapore) e il coquito (una bevanda dolce e speziata a base di cocco). Il Día de los Inocentes (28 dicembre) è particolarmente divertente, simile al Pesce d’aprile, quando le persone si fanno scherzi a vicenda. Recatevi nella città di Hatillo per i festeggiamenti più vivaci.

Auguri di fine anno a parte, il clima a dicembre è meraviglioso per esplorare questo idilliaco angolo caraibico dal forte carattere latino. Passeggiate per i vicoli luminosi del centro storico di San Juan (fondata nel 1521) e della vivace seconda città, Ponce, oppure avventuratevi a El Yunque per escursioni nella foresta pluviale.

Consiglio per l’organizzazione: Se l’acqua è la vostra priorità, date un’occhiata alle onde a Rincón e prendete in considerazione l’idea di raggiungere in barca a vela le isole di Vieques e Culebra per spiagge più tranquille e per un’esperienza mozzafiato in kayak al calar della notte nella Baia Bioluminescente.

Barche ormeggiate in una baia carsica sull’isola di Palawan, nelle Filippine. Nok Lek Travel Lifestyle/Shutterstock
Barche ormeggiate in una baia carsica sull’isola di Palawan, nelle Filippine. Nok Lek Travel Lifestyle/Shutterstock

2. Palawan, Filippine

La meta ideale per un paradiso sottomarino

Acclamata come l’ultima frontiera ecologica delle Filippine, l’incontaminata Palawan – la provincia più occidentale del Paese – è protetta da una Riserva della Biosfera dell’UNESCO ed è un paradiso di biodiversità sia sopra che sotto la superficie dell’acqua. Qui si contano oltre 1700 isole, la maggior parte delle quali ricoperte da foreste vergini, delimitate da scoscese scogliere carsiche e circondate da barriere coralline.

Le immersioni al largo di Palawan sono variegate e spettacolari. A El Nido, nel nord, oltre 20 siti di immersione offrono la possibilità di avvistare di tutto, dai nudibranchi e dai cavallucci marini alle tartarughe e agli enormi banchi di dentici. Intorno all’isola di Coron, nell’arcipelago delle Calamian, all’estremità nord-orientale dell’isola, si possono praticare emozionanti immersioni sui relitti di una flotta giapponese affondata durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ci sono anche buone opportunità di immersione a breve distanza dalla capitale, Puerto Princesa, tra cui pareti e pinnacoli che ospitano numerose specie macro insolite, coloratissimi pesci di barriera, crostacei, banchi di barracuda e carangidi, razze e squali di barriera. Puerto Princesa è anche la porta d’accesso al Parco Nazionale del Fiume Sotterraneo, a circa 80 km a nord della città, dove un corso d’acqua sotterraneo navigabile si snoda attraverso incredibili formazioni carsiche.

Consiglio per l’organizzazione: La maggior parte dei turisti raggiunge Palawan in aereo da Manila; se siete diretti a Coron o El Nido, potete prendere un volo diretto, invece di passare per Puerto Princesa.

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3. Slovenia

La scelta migliore per le avventure sugli sci

Sebbene la piccola Slovenia non possa competere con i giganti europei degli sport invernali, il Paese offre comunque uno spettacolo meraviglioso quando inizia a nevicare. Si scia bene, anche se su scala più ridotta rispetto alla vicina Italia, e le piste sono piacevolmente poco affollate rispetto alle Alpi e alle Dolomiti.

Località come la vivace Kranjska Gora, l’affidabile Krvavec e la Vogel, ideale per le famiglie, non sono enormi, ma sono meno affollate rispetto ad altre località alpine, il che fa la differenza quando si tratta di fare la fila per gli impianti di risalita. Dove il paese eccelle davvero è nelle vacanze invernali che combinano diverse attività, unendo lo sci alpino e lo snowboard allo sci di fondo, alle ciaspolate, alle escursioni sulla neve, all’arrampicata su ghiaccio o persino alla costruzione di igloo e allo slittino notturno.

Anche i paesaggi sono elettrizzanti, con la maggior parte delle località situate all’interno e nei dintorni dello splendido Parco Nazionale del Triglav. I fotografi adoreranno le alte vette, le cascate ghiacciate, i boschi innevati, il bellissimo Lago di Bohinj e il magico Lago di Bled, con la sua isola e il castello che brillano nel gelo.

Consiglio per l’organizzazione: La stagione sciistica in Slovenia va da dicembre ad aprile, con le condizioni di neve migliori da fine dicembre a febbraio.

Un ghepardo nella riserva del Kalahari centrale, in Botswana. Leigh Gregg/Shutterstock
Un ghepardo nella riserva del Kalahari centrale, in Botswana. Leigh Gregg/Shutterstock
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4. Kalahari centrale, Botswana

L’ideale per un safari ricco di emozioni


L’immensa Riserva faunistica del Kalahari centrale si estende su 50.000 km², una delle aree protette più vaste al mondo, e nemmeno la stagione delle piogge di dicembre riesce a smorzare l’entusiasmo degli appassionati di safari. Anzi, la stagione delle piogge in Botswana è il periodo migliore per visitare il Kalahari centrale, zona semi-arida, se il vostro obiettivo è avvistare i grandi predatori.

Nella parte settentrionale della riserva, in particolare nei dintorni della Northern Deception Valley, la fioritura annuale attira vasti raduni di erbivori, che a loro volta attirano i predatori: iene, leopardi, ghepardi e i famosi leoni dalla criniera nera della riserva si possono avvistare facilmente in questa zona. Questo è anche il periodo migliore per gli appassionati di birdwatching, poiché molte specie autoctone sfoggiano il loro piumaggio nuziale e vi è un’abbondanza di uccelli migratori.

Consiglio per l’organizzazione: Le strade nel Kalahari centrale possono diventare più difficili da percorrere, ma la ricompensa è un’eccellente osservazione della fauna selvatica e, a volte, cieli tempestosi che toccano l’anima. Prevedete più tempo per raggiungere la vostra destinazione e preparatevi a condizioni di pioggia.

Persone che si rilassano al Waterfront Park di San Diego. f11photo/Shutterstock
Persone che si rilassano al Waterfront Park di San Diego. f11photo/Shutterstock

5. San Diego, California

L’ideale per il sole e i quartieri affascinanti

L’inverno è un concetto relativo nella metà meridionale della California. A San Diego piove più spesso che in estate, ma le giornate rimangono miti, con temperature massime medie che raggiungono i 19°C. Fa sicuramente ancora abbastanza caldo per passeggiare nei quartieri caratteristici della città, che ricordano dei piccoli villaggi, e nei parchi in riva al mare.

Visitate l’elegante La Jolla, la surfistica Encinitas, l’alternativa Ocean Beach, la gastronomica Little Italy e il vivace Gaslamp Quarter, ricco di bar. Potete anche perdervi nell’enorme Balboa Park, con i suoi musei dedicati all’aviazione, allo spazio, all’arte e alla storia naturale, e il suo zoo famoso in tutto il mondo.

Deviazione: Per ulteriori incontri con la fauna selvatica, prenotate un tour in barca o dirigetevi verso i sentieri in cima alla scogliera della Riserva Naturale Statale di Torrey Pines per avere la possibilità di avvistare delfini e balene grigie in migrazione, che passano lungo la costa tra dicembre e marzo.

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California

6. La Svezia artica

Il posto ideale per ammirare l’aurora boreale

Nel villaggio svedese di Jukkasjärvi, situato a un grado di latitudine a nord del Circolo Polare Artico, il sole non sorge mai nelle ultime tre settimane dell’anno, ma l’oscurità di dicembre è perfetta per ammirare l’aurora boreale. Jukkasjärvi ospita l’originale Icehotel, dove è possibile trascorrere una notte in un letto di ghiaccio: un’esperienza davvero indimenticabile.

La zona è anche un ottimo punto di partenza per praticare sci di fondo, gite in slitta trainata da husky, motoslitta e slitta trainata da cavalli, per avvicinarsi alle renne e conoscere la cultura indigena dei Sámi. A circa 100 km a nord-ovest, il Parco Nazionale di Abisko è ancora più lontano dalla luce: un paesaggio ultraterreno che offre probabilmente il miglior punto di osservazione dell’aurora boreale al mondo.

Consiglio per l’organizzazione: Jukkasjärvi si trova a breve distanza in auto da Kiruna, raggiungibile con voli diretti o treni notturni con vagoni letto da Stoccolma.

Una chiesa sull’isola francese della Martinica, nei Caraibi, addobbata per le feste. Petr Kovalenkov/Shutterstock
Una chiesa sull’isola francese della Martinica, nei Caraibi, addobbata per le feste. Petr Kovalenkov/Shutterstock
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7. Martinica

La meta ideale per un inverno caraibico

Dicembre non significa solo Natale nei Caraibi francesi; significa anche “Chanté Nwel”, una delle più grandi feste annuali della Martinica. I festeggiamenti si svolgono in tutta l’isola da novembre fino al giorno di Natale, quando la gente si riunisce per cantare canti natalizi riadattati ai ritmi creoli (una tradizione che risale all’epoca della schiavitù).

È anche il momento di gustare le prelibatezze stagionali preferite, tra cui patate dolci, paté, boudin créole (sanguinaccio), tronchetti di Natale e il forte “shrubb”, un cocktail natalizio a base di scorza d’arancia essiccata, sciroppo di canna da zucchero e rum bianco.

Manca solo la neve, che in fondo è proprio il motivo per cui si viene qui in inverno. Con cieli soleggiati e temperature massime medie di 28 °C, il clima è perfetto per la spiaggia; rilassatevi sulla vasta distesa di sabbia bianca di Les Salines o sulla sabbia nera di Anse Noire.

Consiglio per l’organizzazione: Sebbene nelle località turistiche si parli un po’ di inglese, la maggior parte degli isolani parla francese e creolo martinicano, quindi preparatevi a usare qualche frase in francese per farvi capire.

Chesterman Beach sull’Isola di Vancouver, in Canada. EB Adventure Photography/Shutterstock
Chesterman Beach sull’Isola di Vancouver, in Canada. EB Adventure Photography/Shutterstock

8. Vancouver Island, Canada

Ideale per spettacolari tempeste invernali

Con l’arrivo dell’inverno, la turbolenta zona in cui si scontrano le masse d’aria artiche e subtropicali si sposta verso sud, mentre nel Golfo dell’Alaska si formano sistemi di bassa pressione. Il risultato sono tempeste straordinarie che si abbattono sulla costa pacifica di Vancouver Island, generando onde gigantesche, venti impetuosi e cieli epici.

Su quest’isola enorme e incontaminata, l’inverno mostra Madre Natura nella sua veste più meravigliosamente cinematografica – e vale la pena sfidare un po’ il tempo instabile per assicurarsi un posto in prima fila. Ai margini del Parco Nazionale Pacific Rim, la piccola cittadina di Ucluelet (che significa “Gente del porto sicuro”) è il luogo ideale per osservare lo spettacolo che si svolge davanti ai propri occhi.

Consiglio per l’organizzazione: Raggiungete l’Isola di Vancouver in aereo o in traghetto dalla Columbia Britannica o dallo Stato americano di Washington. Victoria e Nanaimo sono i punti di partenza più popolari per i viaggi in auto a noleggio intorno all’isola.

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Recenti nevicate nella Foresta Nera, in Germania. Patrick Poendl/Shutterstock
Recenti nevicate nella Foresta Nera, in Germania. Patrick Poendl/Shutterstock

9. Foresta Nera, Germania

Il posto ideale per vivere la magia del Natale

Estendendosi verso est dalla città universitaria di Freiburg im Breisgau (spesso chiamata semplicemente Friburgo), la Foresta Nera è la regione più romantica e fiabesca della Germania. E mai come a dicembre, quando le sue dolci colline e i fitti boschi di conifere sono ricoperti di neve e ovunque si respira l’atmosfera festosa del Natale.

Iniziate la vostra esplorazione da Friburgo: il suo intrico medievale di vicoli acciottolati e case con i tetti a capanna è incantevole da percorrere in qualsiasi momento, ma a dicembre l’intera città profuma di Glühwein (vin brulé) e pan di zenzero. Curiosate tra le bancarelle del mercatino di Natale, create le vostre candele e i vostri biscotti, salite sulla ruota panoramica e gustatevi raclette e wurst.

Consiglio per l’organizzazione: Per scoprire meglio la foresta, prendete il treno o l’autobus per Hinterzarten e visitate il suggestivo mercatino di Ravennaschlucht, dove le bancarelle tradizionali si affollano in una gola sotto il viadotto della Ferrovia della Valle del Diavolo.

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10. Hong Kong, Cina

L’ideale per lo shopping natalizio e le escursioni

Anche se è improbabile vedere la neve nel Mar Cinese Meridionale, a Hong Kong avrete la garanzia di un Natale luminoso. Il mese di dicembre, secco e mite, regala cieli soleggiati e tantissimo splendore in più, dai festeggiamenti e dalle luci natalizie del WinterFest alle celebrazioni natalizie di Hong Kong Disneyland.

Dicembre è anche il mese in cui molti negozi propongono i saldi invernali, rendendo Hong Kong il luogo ideale per acquistare i regali. Dirigetevi verso il quartiere di Queen’s Road Central per i negozi delle grandi marche, verso Hollywood Road e Cat Street per gli oggetti d’antiquariato, verso il rinnovato Sham Shui Po per le scoperte di moda e le occasioni nel settore dell’elettronica, e verso Tsim Sha Tsui, ricco di negozi, per trovare tutto ciò che potete immaginare.

Con temperature che oscillano tra i 15 °C e i 20 °C, il clima mite è ideale anche per percorrere i sentieri escursionistici della città. Passeggiate per la tranquilla isola di Lantau o affrontate alcuni tratti del MacLehose Trail, lungo 100 km (62 miglia), attraversando villaggi di pescatori che conservano le tradizioni indigene Hakka, con vista sui grattacieli scintillanti in lontananza.

Consiglio per l’organizzazione: Se il 31 dicembre siete ancora a Hong Kong, recatevi al lungomare di Tsim Sha Tsui, al West Kowloon Waterfront o al molo dei traghetti di Central per godervi la vista migliore sui fuochi d’artificio di Capodanno della città.

11. Te Urewera, Nuova Zelanda

Il posto ideale per godersi la solitudine lungo un “Great Walk”

Dicembre segna l’inizio dell’estate in Nuova Zelanda ed è il periodo ideale per affrontare uno dei 10 percorsi ufficiali “Great Walks” del Paese. I percorsi più famosi, come il Milford Track, saranno affollati, ma il Lake Waikaremoana Track, meno conosciuto, situato nell’Isola del Nord, è poco frequentato anche durante la stagione escursionistica.

Percorribile in 3–4 giorni, questo sentiero di 46 km (28,5 miglia) attraversa Te Urewera, una remota distesa di foresta pluviale dell’Isola del Nord che è stata restituita ai Ngāi Tūhoe (i suoi proprietari indigeni) e alla quale è stato concesso lo stesso status giuridico di una persona: una prima mondiale. Chiunque percorra questo sentiero è tenuto a comportarsi da buon manuhiri (visitatore), rispettando la natura della regione, la sua spiritualità e il significato che essa riveste per la popolazione locale.

Il percorso collega Onepoto e Hopuruahine passando per il lago Waikaremoana, il cui nome significa “mare dalle acque increspate”. Lungo il percorso, attraverserete valli ondulate e boschi di podocarpi e kāmahi. Tra i punti di maggiore interesse figurano le magiche cascate di Korokoro, la cresta di Pukehou e l’imponente Panekire Bluff, da cui si godono i panorami migliori.

Consiglio per l’organizzazione: Prenotate in anticipo rifugi, campeggi e mezzi di trasporto; sono disponibili servizi di taxi acquatico e navetta per raggiungere il sentiero del lago Waikaremoana e tornare indietro.

Il faro Les Éclaireurs nei pressi di Ushuaia, in Argentina. lovelypeace/Shutterstock
Il faro Les Éclaireurs nei pressi di Ushuaia, in Argentina. lovelypeace/Shutterstock
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12. I fiordi meridionali del Cile e dell’Argentina

Ideali per le crociere di spedizione


All’estremità meridionale del Sudamerica, si ha quasi l’impressione che la terra si arrenda e lasci il controllo all’oceano. È qui che si trova l’arcipelago della Terra del Fuoco, un groviglio di isole contese tra Cile e Argentina, circondate da imponenti ghiacciai e solcate da fiordi spettacolari e stretti canali. Alla sua estremità si trova Capo Horn, da dove la prossima tappa verso sud è l’Antartide.

Il modo migliore per esplorare questo labirinto di vie navigabili è una crociera di spedizione, un’attività possibile solo nei mesi più caldi, quando il ghiaccio si è sciolto e il clima è un po’ più mite. A dicembre si possono prevedere temperature massime di 10–15 °C: abbastanza calde da consentire di navigare tra le isole e persino di effettuare escursioni dalla nave alla costa con gommoni.

Tra le attrazioni principali figurano le escursioni a piedi attraverso le rare foreste subpolari di Ainsworth Bay, un giro in Zodiac verso gli isolotti Tuckers per incontrare la colonia residente di pinguini di Magellano e la navigazione attraverso il cosiddetto “Glacier Alley” (Viale dei Ghiacciai). Nei mesi più miti, potreste intravedere blocchi di ghiaccio che si staccano dai ghiacciai e si frantumano nel mare.

Consiglio per l’organizzazione: Le crociere, della durata di 3–7 notti, collegano la città di Punta Arenas in Cile e Ushuaia in Argentina. Anche in estate, mettete in valigia molti indumenti pesanti, compresi capi impermeabili.


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