Notizie dal mondo

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Le ultime news

spettacoli

Ilaria Galassi, insulti social per i ritocchi estetici: "Offese anche sui miei figli"

Ilaria Galassi vittima di insulti social dopo aver dichiarato di essersi sottoposta a un intervento di blefaroplastica, una proceduta di chirurgia plastica che rimodella le palpebre superiori. "Io non mi nascondo, sono vanitosa, mi piace la chirurgia estetica senza però cambiare i connotati facciali", ha raccontato la showgirl italiana ospite oggi a La volta buona.  Dopo aver mostrato sui social il risultato dell'intervento, Galassi ha raccontato di aver ricevuto numerosi commenti offensivi: "Sei un mostro, poveri i tuoi figli, ma che madre sei, ma che esempio sei", ha detto ricordando alcuni degli insulti particolarmente duri rivolti anche al suo ruolo di madre. Nonostante le critiche, Galassi ha ribadito la propria posizione riguardo la chirurgia estetica, sottolineando di sentirsi a proprio agio sulle scelte fatte ed eventualmente di ricorrere in futuro ad altri interventi per migliorare il suo aspetto fisico: "Io mi amo e quando mi guardo allo specchio voglio vedermi meglio", ha aggiunto. 
internazionale/esteri

Furto record di KitKat, 12 tonnellate di cioccolato scomparse: indagini ancora in corso

Resta un mistero il furto del maxi carico di barrette KitKat scomparso durante un trasporto internazionale tra Italia e Polonia. La Nestlé, dopo alcune indiscrezioni sul ritorvamento del carico, afferma che le ricerche continuano. Il gruppo svizzero in una nota, infatti, "smentisce la notizia relativa al ritrovamento del carico dei KitKat" e continua "a collaborare con la polizia e tutti i nostri partner per rintracciare i KitKat scomparsi". Il gruppo, il 26 marzo scorso, aveva annunciato che un camion con a bordo 413.793 barrette di cioccolato del marchio Kitkat era stato rubato. Il carico, dal peso complessivo di circa 12 tonnellate, era partito dall’Italia centrale il tir avrebbe dovuto raggiungere diverse destinazioni europee, con un percorso di 1.250–1.350 km, e raggiungere la Polonia.  L’azienda, con sede a Vevey, in Svizzera, ha assicurato che non ci sono rischi per i consumatori e che la disponibilità del prodotto non sarà compromessa. Dopo il furto la Nestlé ha evidenziato la potenziale immissione delle barrette mancanti in canali di vendita non ufficiali nei mercati europei. Tuttavia, l'azienda ha specificato che, in tal caso, tutti i prodotti sono rintracciabili mediante l'utilizzo del codice lotto univoco assegnato alle singole barrette.  
economia

Università Pegaso, workshop internazionale su Ia per educazione linguistica

Trasformare l'innovazione tecnologica in un pilastro della formazione per rendere l'insegnamento delle lingue capace di rispondere alle sfide di una società globale e interconnessa: è questa la missione di Ailem – AI-infused language education: empowering teachers through multilingual Mooc training. Il programma europeo Erasmus+, finalizzato a ridefinire il ruolo dell'Intelligenza Artificiale nelle aule accademiche, ha visto Napoli al centro di un prestigioso vertice internazionale che si è tenuto dal 25 al 27 marzo. L’evento, coordinato da Università Pegaso nel ruolo di leading partner, ha riunito ricercatori, accademici, professionisti nell’ambito dell’educazione linguistica ed esperti di tecnologie didattiche provenienti da diversi Paesi europei per condividere esperienze, modelli e applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale nell’insegnamento delle lingue, con un focus specifico sui contesti multilingue e sull’English for Specific Purposes (ESP), ossia l’inglese per scopi professionali. L'iniziativa ha trovato la sua sintesi operativa nel workshop pubblico tenutosi lo scorso 26 marzo presso la sede dell’Università a Napoli. Al centro della discussione vi è stata l'applicazione operativa dell'AI attraverso la creazione di un Mooc (Massive open online course) multilingue. Questo corso online, gratuito e ad accesso aperto, viene progettato per offrire agli insegnanti metodologie concrete per personalizzare l'apprendimento e abbattere le barriere linguistiche in contesti ad alta complessità multiculturale. 
economia

Crisi energetica Ue: austerità in vista per dipendenza dal Golfo Persico

La possibilità, sempre meno remota, di una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz risveglia in Europa lo spettro dell'austerità energetica, effetto dello choc petrolifero che seguì alla guerra del Kippur dell'ottobre 1973.  Il commissario europeo all'Energia Dan Jorgensen, in vista della videoconferenza di oggi tra i ministri Ue dell'Energia, ha inviato una lettera in cui invita gli Stati membri a valutare "misure di riduzione della domanda", in particolare nel settore dei "trasporti".  Il problema sono proprio i carburanti: "Dipendiamo dai mercati globali - ricorda Jorgensen - per il nostro approvvigionamento di combustibili fossili, in diretta concorrenza con altri consumatori. L'intensificarsi della concorrenza globale per le forniture disponibili potrebbe introdurre una maggiore volatilità nei mercati europei".  "A breve termine - sottolinea il commissario - desta particolare preoccupazione la dipendenza dell'Ue dalla regione del Golfo Persicoper i prodotti petroliferi raffinati, aggravata dalla limitata disponibilità di fornitori alternativi e di capacità di raffinazione per prodotti specifici all'interno dell'Ue".   Gli Stati membri, aggiunge Jorgensen, sono pertanto "incoraggiati a prepararsi tempestivamente in previsione di una potenziale interruzione prolungata. Oltre al rilascio di scorte di emergenza, le misure volontarie di riduzione della domanda rappresentano un ulteriore strumento di risposta essenziale". Pertanto, "considerata la situazione attuale, gli Stati membri sono invitati a valutare la promozione di misure di riduzione della domanda, in conformità con i propri piani di emergenza, con particolare attenzione al settore dei trasporti". Per evitare di "aggravare le difficoltà di approvvigionamento", gli Stati membri per la Commissione "dovrebbero astenersi dall'adottare misure che possano aumentare il consumo di carburante, limitare la libera circolazione dei prodotti petroliferi o disincentivare la produzione delle raffinerie dell'Ue".   Gli Stati dovrebbero anche "valutare - continua Jorgensen - il potenziale impatto transfrontaliero delle misure nazionali e consultarsi con gli Stati membri limitrofi e con la Commissione per preservare la coerenza a livello Ue e il funzionamento del mercato interno". Data la "volatilità" della situazione attuale, aggiunge il commissario, "sono essenziali meccanismi di monitoraggio efficaci e di rapida condivisione delle informazioni, anche da parte del settore industriale, come produttori, importatori, distributori, gestori di infrastrutture, raffinerie e altre imprese rilevanti".  Per salvaguardare la disponibilità di prodotti petroliferi sul mercato dell'Ue, gli Stati membri "sono incoraggiati a rinviare qualsiasi manutenzione non urgente delle raffinerie. Inoltre, gli Stati membri sono invitati a valutare la possibilità di incrementare l'utilizzo dei biocarburanti, che potrebbero contribuire a sostituire i prodotti petroliferi di origine fossile e ad alleviare la pressione sul mercato". 
economia

Crisi energetica Ue: austerità in vista per dipendenza dal Golfo Persico

La possibilità, sempre meno remota, di una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz risveglia in Europa lo spettro dell'austerità energetica, effetto dello choc petrolifero che seguì alla guerra del Kippur dell'ottobre 1973.  Il commissario europeo all'Energia Dan Jorgensen, in vista della videoconferenza di oggi tra i ministri Ue dell'Energia, ha inviato una lettera in cui invita gli Stati membri a valutare "misure di riduzione della domanda", in particolare nel settore dei "trasporti".  Il problema sono proprio i carburanti: "Dipendiamo dai mercati globali - ricorda Jorgensen - per il nostro approvvigionamento di combustibili fossili, in diretta concorrenza con altri consumatori. L'intensificarsi della concorrenza globale per le forniture disponibili potrebbe introdurre una maggiore volatilità nei mercati europei".  "A breve termine - sottolinea il commissario - desta particolare preoccupazione la dipendenza dell'Ue dalla regione del Golfo Persicoper i prodotti petroliferi raffinati, aggravata dalla limitata disponibilità di fornitori alternativi e di capacità di raffinazione per prodotti specifici all'interno dell'Ue".   Gli Stati membri, aggiunge Jorgensen, sono pertanto "incoraggiati a prepararsi tempestivamente in previsione di una potenziale interruzione prolungata. Oltre al rilascio di scorte di emergenza, le misure volontarie di riduzione della domanda rappresentano un ulteriore strumento di risposta essenziale". Pertanto, "considerata la situazione attuale, gli Stati membri sono invitati a valutare la promozione di misure di riduzione della domanda, in conformità con i propri piani di emergenza, con particolare attenzione al settore dei trasporti". Per evitare di "aggravare le difficoltà di approvvigionamento", gli Stati membri per la Commissione "dovrebbero astenersi dall'adottare misure che possano aumentare il consumo di carburante, limitare la libera circolazione dei prodotti petroliferi o disincentivare la produzione delle raffinerie dell'Ue".   Gli Stati dovrebbero anche "valutare - continua Jorgensen - il potenziale impatto transfrontaliero delle misure nazionali e consultarsi con gli Stati membri limitrofi e con la Commissione per preservare la coerenza a livello Ue e il funzionamento del mercato interno". Data la "volatilità" della situazione attuale, aggiunge il commissario, "sono essenziali meccanismi di monitoraggio efficaci e di rapida condivisione delle informazioni, anche da parte del settore industriale, come produttori, importatori, distributori, gestori di infrastrutture, raffinerie e altre imprese rilevanti".  Per salvaguardare la disponibilità di prodotti petroliferi sul mercato dell'Ue, gli Stati membri "sono incoraggiati a rinviare qualsiasi manutenzione non urgente delle raffinerie. Inoltre, gli Stati membri sono invitati a valutare la possibilità di incrementare l'utilizzo dei biocarburanti, che potrebbero contribuire a sostituire i prodotti petroliferi di origine fossile e ad alleviare la pressione sul mercato". 
economia

Sottoscritta convenzione tra Polizia e Alis per la sicurezza cibernetica nel settore della Logistica

  Polizia di Stato e Alis – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile hanno firmato una importante Convenzione finalizzata alla tutela delle infrastrutture digitali a supporto delle attività dell’Associazione e delle imprese associate. L’accordo, siglato dal Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, Luigi Rinella, e dal Direttore Generale di Alis, Marcello Di Caterina, mira infatti a rafforzare le iniziative di prevenzione e contrasto delle minacce informatiche in un settore strategico per il sistema economico nazionale. La Convenzione prevede una collaborazione strutturata e continuativa tra le Parti, che comprende momenti di formazione e aggiornamento per associati e tecnici, la condivisione di informazioni, best practice e linee guida utili alla tempestiva individuazione di vulnerabilità, nonché la gestione di eventuali eventi critici di sicurezza cibernetica.   Le attività operative saranno svolte dalla Polizia Postale tramite il Cnaipic – Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, in sinergia con le strutture tecniche di ALIS, anche attraverso il coordinamento operativo degli uffici territoriali della Polizia Postale e delle imprese associate. Al fine di presentare pubblicamente questa Convenzione, nel corso del panel di apertura dell’evento fieristico LetExpo, organizzato proprio da Alis in collaborazione con Veronafiere, è intervenuto il Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, Ivano Gabrielli, che ha così sottolineato il valore dell’accordo: “La logistica e l’IT sono fattori abilitanti delle moderne economie, sempre più interconnesse. La tutela delle infrastrutture informatiche a supporto dei trasporti e della logistica è, pertanto, una delle principali mission per le strutture di sicurezza, di assoluta valenza strategica.”.   "Alis intende promuovere un ecosistema innovativo e sicuro incentrato su sostenibilità, coesione, digitalizzazione e crescita globale per rafforzare la competitività delle imprese. In quest’ottica - commenta il Direttore Generale Alis Marcello Di Caterina, intervenuto nella stessa sessione - la cooperazione avviata con il Servizio Polizia Postale è volta ad incrementare la sicurezza digitale delle imprese associate e ad assicurare la protezione alle infrastrutture critiche informatizzate, prevenendo e contrastando ogni forma di accesso illecito ai sistemi informativi delle nostre imprese e alle piattaforme digitali di interconnessione e gestione dei flussi logistici e al tempo stesso riducendo rischi e costi derivanti da eventuali interruzioni o compromissioni dei sistemi informatici e di telecomunicazioni”. 
economia

A Torino Cdp incontra studenti per spiegare le scelte finanziarie degli italiani

Il ruolo svolto dal risparmio per lo sviluppo del Paese negli ultimi decenni e le sue prospettive di fronte alle trasformazioni economiche e sociali in atto sono stati i temi al centro dell’evento promosso da Cassa Depositi e Prestiti con Fondazione Collegio Carlo Alberto a cui hanno partecipato ha visto la partecipazione di studenti e ricercatori universitari. Il confronto, ospitato nella sede del Collegio Carlo Alberto, è stato caratterizzato dalla presentazione del libro ‘Famiglie e risparmio - Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani’, pubblicato in occasione dei 175 anni dalla fondazione di Cassa Depositi e Prestiti e che, dopo un primo appuntamento territoriale a Bologna, arriva nel capoluogo piemontese dove Cdp è nata. Il volume analizza la distribuzione e la gestione della ricchezza prendendo come riferimento la dimensione più concreta, ovvero quella che contraddistingue la vita quotidiana. I lavori della mattinata sono stati aperti dagli interventi di Giorgio Barba Navaretti, presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto, di Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp e di Ezio Raviola, consigliere della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’incontro è proseguito con un panel dedicato ai contenuti del volume, a cui ha preso parte Luigi Guiso, Professore presso Einaudi Institute for Economics and Finance, Giovanna Nicodano, Professoressa di Economia Finanziaria presso l’Università di Torino, e Mariacristina Rossi, Commissaria Covip e docente di Economia Politica all’Università di Torino.  "In quasi due secoli di storia, Cassa Depositi e Prestiti ha sostenuto la crescita dell’Italia anche attraverso la leva fondamentale del risparmio degli italiani”, ha evidenziato Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp che ha proseguito: “in qualità di Banca di sviluppo, infatti, il nostro ruolo è quello di convertire questo patrimonio in risorse attive e iniziative concrete per finanziare lo sviluppo e l'innovazione. Un tema sempre più centrale considerando anche che esiste una leva non sufficientemente utilizzata che è quella del risparmio non produttivo” “Capire e approfondire le caratteristiche del risparmio degli italiani è estremamente importante, soprattutto in momenti di grande incertezza come quelli che stiamo vivendo - ha aggiunto Giorgio Barba Navaretti, presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto - la Fondazione Collegio Carlo Alberto è alla frontiera nella ricerca su questi temi e anche sulla difficile questione dell’educazione finanziaria. Siamo onorati di ospitare la presentazione del libro ‘Famiglie e risparmio’ curato da Luigi Guiso e di celebrare a Torino il 175° anniversario della fondazione della Cassa Depositi e Prestiti, che nei suoi quasi due secoli di vita ha preservato e accresciuto il risparmio postale e lo ha bene utilizzato per la crescita del paese”.  Il Piemonte, evidenzia una nota, si conferma anche oggi una regione di rilievo nel panorama italiano del risparmio. Stando agli ultimi numeri aggiornati al 2024, il totale dei depositi bancari nella regione è pari al 6,6% del dato nazionale. Nel dettaglio, guardando al risparmio postale, i Buoni Fruttiferi e i Libretti emessi da Cdp e distribuiti da Poste italiane, contano nel territorio piemontese circa 1,7 milioni di clienti sottoscrittori di circa 4,4 milioni di titoli tra Buoni e Libretti, per un ammontare che ha raggiunto i 22 miliardi di euro. Solo nel 2024, nella regione sono stati venduti oltre 3 miliardi di euro di Buoni Fruttiferi Postali, corrispondenti all’8% di quanto collocato complessivamente nell’anno.  
economia

Freddy, con Sigoa nuova partnership rivolta al mondo della ginnastica

Freddy conferma il proprio percorso nel mondo della ginnastica annunciando la partnership con Sigoa, brand specializzato nella realizzazione di abbigliamento tecnico per la ginnastica artistica; l'operazione si inserisce nella strategia di sviluppo di Freddy Teamwear, la business unit dedicata alle forniture personalizzate per società sportive. Fondata nel 2002 dalle sorelle Giorgia e Sabrina Buzzi, Sigoa è oggi fornitore ufficiale della Federazione Ginnastica d'Italia (Fgi) e serve oltre 400 scuole di ginnastica artistica in Italia e all'estero. Le fondatrici rimarranno operative nell'azienda con ruoli strategici e continueranno a garantire la qualità tecnica che ha reso Sigoa un punto di riferimento nel settore della ginnastica artistica. "Dopo il nostro importante percorso con Sigoa, sentivamo la necessità di un partner che potesse portarci al livello successivo senza snaturare la nostra identità - affermano Giorgia e Sabrina Buzzi, fondatrici di Sigoa -. In Freddy abbiamo trovato una visione condivisa sull'importanza della qualità tecnica e del servizio alle società sportive. Siglare una partnership con Freddy ci permette di valorizzare l'esperienza maturata e di far crescere il settore della ginnastica artistica". Questa partnership, commenta Carlo Freddi, presidente di Freddy "rappresenta un passo naturale nel percorso di Freddy. Sigoa è una realtà di grande valore, con una profonda conoscenza del prodotto tecnico e del mondo della ginnastica artistica. Grazie alle competenze di Sigoa, alla nostra esperienza industriale e con una focalizzata attività di marketing, vogliamo costruire un progetto ambizioso che diventerà un punto di riferimento anche in nuovi segmenti sportivi". Oggi Freddy è presente in oltre 50 Paesi con una distribuzione multicanale che comprende retail, wholesale ed e-commerce. L’azienda ha un giro d’affari pari a circa 30 milioni di euro con un posizionamentonel segmento premium dell’abbigliamento sportivo e casual. Nel prossimo triennio Freddy punta ad un investimento strategico nella divisione Teamwear, dedicata alle forniture tecniche per federazioni sportive, squadre e organizzazioni. In questa direzione si inseriscono alcune importanti partnership che consolidano la presenza del brand nel sistema sportivo italiano e internazionale. Tra queste il rinnovo per altri quattro anni della collaborazione con la Federazione Ginnastica d’Italia, storica eccellenza dello sport nazionale, e l’accordo con la Federazione Italiana Pallavolo (Fipav), che vede Freddy nel ruolo di sponsor tecnico e fornitore ufficiale per il settore Beach Volley e per i Giudici di gara. A queste si affiancano la partnership con la Federazione Italiana Fitness (Fif) e il supporto a Vero Volley, una delle realtà più rilevanti della pallavolo europea, di cui Freddy è sponsor tecnico sia della squadra femminile sia di quella maschile. Attraverso lo sviluppo della divisione Teamwear e il rafforzamento delle collaborazioni con federazioni e club di alto profilo, Freddy punta a consolidare la propria presenza nel mondo dello sport organizzato, valorizzando competenze di design, innovazione e qualità produttiva e creando nuove opportunità di crescita nel mercato delle forniture tecniche sportive. La divisione Teamwear rappresenta oggi una delle aree di sviluppo strategico per il brand, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza di Freddy nelle discipline sportive e nei contesti professionali legati al movimento e alla performance. 
economia

Bonifici bloccati dal 2 al 6 aprile, perché: come trasferire il denaro, le alternative

Stop di quattro giorni per i bonifici bancari ordinari, quelli che solitamente impiegano uno o due giornate lavorative per essere incassati dal beneficiario. Tra la mattina del 2 aprile e la sera del 6, approfittando delle vacanze pasquali, verrà sospeso per una pausa già programmata il sistema che gestisce questo tipo di pagamenti tra le banche europee, la piattaforma dell'eurosistema Target2. Il risultato è che tutti i bonifici ordinari saranno messi in coda e partiranno quando riprenderà il funzionamento, cioè dal 7 aprile. La lunga pausa di manutenzione, che cade generalmente due volte all'anno in prossimità del Natale e della Pasqua poiché nei periodi di festa c'è un calo delle transazioni, influenzerà quindi eventuali accrediti degli stipendi e delle pensioni, i pagamenti programmati in quei giorni e quelli tra le aziende. Target2 gestisce lo scambio di denaro per quanto riguarda i bonfici ordinari. Questo vuol dire che i giroconti e i bonifici istantanei (che vengono gestiti da un'altra piattaforma, chiamata Tips) e non subiranno interruzioni e potranno essere utilizzati normalmente per trasferire i soldi. Trattandosi inoltre di un blocco legato alla manutenzione del sistema, non c'è alcun rischio che il denaro bonificato in prossimità dello stop venga perso o respinto al mittente. Arriverà sul conto corrente del destinatario a partire da martedì 7. Il 'Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System' (Target2), è uno dei più grandi sistemi di pagamento al mondo e viene utilizzato dagli istituti di credito le operazioni effettuate in euro sia per proprio conto, sia per i clienti. Attraverso questa piattaforma il denaro circola in maniera veloce e in sicurezza, evitando burocrazia e tecnicismi che ne rallenterebbero il flusso. Viene gestito dalle banche centrali di Italia, Francia e Germania per conto dell'eurosistema. 
spettacoli

Willie Peyote annuncia le date del suo club tour

A pochi giorni dall’uscita del nuovo singolo inedito 'Burrasca' (disponibile in tutti gli store digitali e su YouTube per Emi Records Italy/Universal Music Italia), Willie Peyote annuncia il ritorno al live con il Club Tour 2026. I biglietti sono disponibili su My Live Nation dalle 12 di oggi mentre la general sale partirà il primo aprile, alle 10. Il tour, che segna la nascita della collaborazione tra Willie Peyote e Live Nation 6, sarà l’occasione per ascoltare dal vivo oltre a 'Burrasca' e le nuove canzoni che arriveranno nei prossimi mesi anche i brani che hanno costruito la carriera del rapper e cantautore torinese consacrandolo come una delle voci più originali e riconoscibili della scena italiana contemporanea.  Peyote ha conquistato pubblico e critica grazie a una scrittura capace di intrecciare cantautorato, rap e sguardo critico sul presente con ironia e personalità. Questo il calendario del tour prodotto e organizzato da Live Nation 6: 10 ottobre Nonantola (Mo) Vox; 20 ottobre Milano Fabrique; 23 ottobre Molfetta (Ba) Eremo Club; 24 ottobre Napoli Casa della Musica; 27 ottobre Bologna Estragon; 30 ottobre Firenze Teatro Cantiere Carrara; 31 ottobre Roma Atlantico; 3 novembre Venaria Reale (To) Teatro Concordia e 7 novembre Padova Hall. 'Burrasca' arriva a un anno dall’ultima partecipazione del rapper e cantautore torinese al Festival di Sanremo con 'Grazie ma no grazie' e rappresenta un ulteriore step di maturità e consapevolezza artistica per Peyote. L’artista per questo brano mette da parte la sua vena più cinica e di analisi critica della realtà che ci circonda per dare vita ad una lieve ballata voce e chitarra, come un messaggio in una bottiglia affidato al mare. “In questi tempi così violenti in cui siamo tutti sulla stessa barca in balia delle onde, questa canzone ci ricorda l’importanza di avere qualcosa ma soprattutto qualcuno a cui poterci aggrappare per resistere alla tempesta”, racconta Peyote. Composta insieme a Fudasca, che ha fatto di questo suono avvolgente una firma sempre riconoscibile nel nuovo cantautorato urban italiano già negli ultimi dischi di Tredici Pietro e Mecna, 'Burrasca' è solo il primo capitolo del nuovo progetto discografico di Willie Peyote.