Il Giappone classico con una tappa in più: Ise-Shima con i bambini
Chi segue l'itinerario classico del Giappone - Tokyo, Kyoto, Osaka - raramente considera una deviazione verso Ise-Shima, nella prefettura di Mie. Nessun problema: bastano un paio di notti per aggiungere al viaggio il santuario più sacro del Paese, un acquario pensato apposta per i bambini e un'isola delle perle, tutto a distanza di treno diretto dai principali hub. Scopriamo insieme perché vale la pena fermarsi.
Novanta minuti che cambiano il viaggio
Da Nagoya, Osaka o Kyoto, Ise-Shima si raggiunge in treno diretto in un tempo che va dai 90 minuti alle due ore e mezza a seconda del punto di partenza. È una distanza che si può inserire senza stravolgere il resto dell’itinerario: basta una notte, al massimo due, per uscire dal circuito più battuto senza sacrificare tempo prezioso altrove. Per le famiglie con bambini, e quindi con bagagli e tempi più stretti, la facilità di raggiungere una destinazione è un vantaggio importante, quasi quanto le attrazioni stesse.
Ise-jingu: il santuario che si rinnova ogni vent’anni
Il cuore spirituale del Giappone si trova qui: Ise-jingu è il santuario più venerato del Paese, meta di pellegrinaggio da secoli. È dedicato ad Amaterasu, la divinità ancestrale della famiglia imperiale, e il suo centro è il Naikū, il santuario interno. Ma ciò che lo rende unico agli occhi dei giapponesi è che non è mai davvero antico né davvero nuovo. Fin dal VII secolo, ogni vent’anni, il Naikū, il ponte di Uji (o Ujibashi) e altre strutture importanti vengono ricostruiti secondo un rito preciso, lo shikinen sengu. La tradizione si interruppe solo per un periodo, tra XV e XVI secolo, quando la ricostruzione fu temporaneamente sospesa. Completare un ciclo richiede otto anni: l’ultimo rinnovo è del 2013 e il prossimo è atteso nel 2033. È un modo tutto giapponese di intendere la continuità: il sacro non si conserva immobile, si rinnova e passa di generazione in generazione insieme ai saperi degli artigiani che lo costruiscono.
Anche l’ingresso ha un significato preciso. Il Naiku si raggiunge attraversando il ponte di Uji (o Ujibashi), che secondo la tradizione collega il mondo profano a quello sacro, mentre il fiume Isuzu che scorre sotto purifica corpo e anima. Per i bambini è un piccolo rito di passaggio facile da capire: basta attraversare il ponte per accorgersi che si sta entrando in un luogo diverso.
Meoto Iwa, le rocce sposate
Lungo la strada tra Ise e Toba, a Futami, c’è una sosta che i bambini difficilmente dimenticheranno. Due rocce emergono dal mare, unite da una pesante corda sacra: il grande Otoko-iwa è il marito, il piccolo Onna-iwa la moglie, da cui il nome Meoto Iwa, ’rocce sposate’. Legate alla religione shintoista, rappresentano il maschile e il femminile e sono un simbolo di fertilità e felicità coniugale. Le tengono insieme cinque corde sacre, gli shimenawa, che dividono il regno terreno da quello spirituale e vengono sostituite tre volte l’anno, a maggio, settembre e dicembre. Nella tradizione shintoista evocano anche Izanagi e Izanami, la coppia divina che, secondo il mito, diede origine alle isole del Giappone.
Poco distante sorge il santuario di Futami Okitama, dedicato a Sarutahiko, il capo delle divinità terrene, dove la vera attrazione per i più piccoli è la miriade di rane. In giapponese kaeru significa ’rana’ ma anche ’ritornare’: le rane sono di buon auspicio e chi viene qui prega per ritrovare oggetti preziosi o persone care. Per i bambini diventa una piccola caccia alle rane. Dalla stazione di Futaminoura, a pochi minuti di treno da Iseshi, bastano circa 15 minuti a piedi per raggiungere le rocce.
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Un acquario e un’isola delle perle a Toba
Quello che rende Ise-Shima particolarmente adatta alle famiglie è la vicinanza al Toba Aquarium e alla Mikimoto Pearl Island, l’isola dove è nata la perla coltivata. I due luoghi, entrambi a circa un’ora di treno da Ise-jingu, sono tra loro vicinissimi e facilmente raggiungibili in treno, con brevi tratte che permettono di alternare cultura, natura e divertimento senza affrontare lunghi trasferimenti.
Il Toba Aquarium in particolare è costruito pensando ai visitatori più piccoli, con vasche piene di creature affascinanti e spettacoli che intrattengono senza bisogno di spiegazioni complicate. È il contrappunto perfetto alla solennità del santuario: dopo l’atmosfera raccolta di Ise-jingu, i bambini possono correre da una vasca all’altra senza che nessuno debba rimanere in silenzio.
Per chiudere in bellezza: Shima Spain Village
Per una giornata di puro svago c’è Shima Spain Village (Shima Spain Mura, noto anche come Parque España), un parco divertimenti a tema spagnolo con montagne russe, un’avventura in laguna, una casa del mistero e spettacoli di flamenco. Non si trova nelle immediate vicinanze del santuario e dell’acquario, ma nella zona di Shima, che è comunque collegata a queste località dalla stessa linea ferroviaria Kintetsu. Si scende alla stazione di Ugata, dove una navetta impiega circa 15 minuti fino al parco. Da Toba bastano 25 minuti di limited express, e i limited express diretti da Nagoya, Osaka e Kyoto fermano a Ugata. Accanto al parco ci sono anche le terme Himawari-no-yu, una pausa rilassante per i genitori. Conviene dedicarvi una giornata a sé, meglio se infrasettimanale e fuori stagione, quando è più tranquillo.
Perché aggiungerla al programma
Ise-Shima non richiede di rinunciare alle tappe più classiche del Giappone: è una destinazione da aggiungere all’itinerario, non da sostituire. In uno spazio relativamente raccolto riunisce spiritualità, natura marina e attrazioni per bambini, collegate tra loro da brevi spostamenti in treno o a piedi. Per le famiglie che vogliono alternare esperienze culturali e momenti di svago senza complicare troppo l’itinerario, può essere una piacevole aggiunta al viaggio nel Giappone centrale.