Dieci viaggi da fare in Europa nella primavera 2026, prima che li scoprano tutti
La primavera è il momento in cui l’Europa esce dal letargo: i festival ricominciano, le città si riempiono di eventi e molti progetti culturali e sostenibili entrano nel vivo. Se volete viaggiare con una motivazione concreta, che si tratti di una mostra importante, un grande festival locale o un progetto urbano interessante, questi dieci luoghi offrono esperienze legate al momento giusto, non solo alla stagione giusta. Dall'Italia all'estremo Nord, ecco dieci viaggi da fare in primavera che non tutti conoscono.
Tornio, Finlandia: il salmone del grande fiume artico
Nel nord della Finlandia, al confine con la Svezia, la piccola Tornio partecipa al programma di Capitale Europea della Cultura 2026 con iniziative legate al paesaggio e alle tradizioni del fiume. Qui scorre il Tornionjoki, Il più grande fiume europeo in cui il salmone nuota liberamente, dove la pesca è parte dell’identità locale.
La tecnica più caratteristica è quella del dipnet, una grande rete manovrata a mano dalle piattaforme in legno lungo le rapide, una tradizione documentata da secoli sulle rive del fiume e che ora punta a diventare bene immateriale dell’UNESCO. Oggi i viaggiatori possono avvicinarsi a questo mondo partecipando a uscite guidate con pescatori locali, oppure limitandosi a osservare le strutture tradizionali e assaggiare il salmone nei piccoli ristoranti della zona. La stagione di pesca va generalmente da giugno a fine estate, mentre in primavera la regione si risveglia lentamente dopo l’inverno artico, tra fiumi in disgelo e giornate sempre più lunghe.
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Milano, Italia: la città si trasforma durante la Design Week
Dal 20 al 26 aprile 2026 Milano ospita la Design Week, mentre il Salone del Mobile si tiene dal 21 al 26 aprile nei padiglioni di Rho Fiera.
In quei giorni la città cambia completamente volto: cortili, palazzi, studi e gallerie aprono le porte per mostre e installazioni, mentre quartieri come Brera, Tortona e 5Vie diventano percorsi creativi a cielo aperto.
Per vivere l’evento come i milanesi, evitate la fiera e concentratevi sul Fuorisalone: mostre gratuite, feste nei cortili e installazioni temporanee sono il vero cuore della settimana.
Rotterdam, Paesi Bassi: fotografia sul porto e walking tour dal Tramhuis
Rotterdam in primavera è perfetta se vi piace l’idea di una città che non “si visita” soltanto, ma si percorre a piedi e in bici, seguendo come cambiano i quartieri sul waterfront. La riapertura, in febbraio, del Nederlands Fotomuseum è una scusa in più per visitare il monumentale Santos warehouse nell’area del Rijnhaven (sul lato di Katendrecht) e scoprire le mostre e una delle collezioni fotografiche più grandi dei Paesi Bassi.
A pochi passi, raggiungete anche il Fenix (il museo sulla migrazione), aperto nel maggio 2025 negli ex magazzini di Katendrecht: è una visita che funziona bene insieme al Fotomuseum, perché racconta la Rotterdam portuale come luogo di partenze e arrivi, non solo come skyline.
Per “leggere” Rotterdam come fanno i local, recatevi poi alla Tramhuis a Eendrachtsplein: è un piccolo chiosco storico restaurato che oggi funziona come hub per itinerari a piedi, con audio-walk e percorsi tematici pensati per esplorare la città senza fretta, dall’architettura alla scena food.
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Trenčín, Slovacchia: mercati di primavera nella Capitale Europea della Cultura
Nel 2026 anche Trenčín è Capitale Europea della Cultura, e la primavera segna l’inizio della stagione degli eventi diffusi tra il centro storico, il castello e il lungofiume Váh. Tra le esperienze più semplici e autentiche ci sono i mercati di primavera e le fiere pasquali, quando la piazza principale si riempie di bancarelle con prodotti regionali, dolci tradizionali, vino locale e artigianato.
Sono eventi pensati soprattutto per i residenti ed è proprio questo il loro fascino: concerti all’aperto, famiglie che passeggiano tra gli stand e piccoli assaggi di cucina slovacca da mangiare in piedi. Dopo il mercato, potete salire al castello medievale che domina la città oppure camminare lungo il fiume, dove molti degli eventi della Capitale Europea della Cultura animeranno spazi pubblici e cortili urbani per tutta la stagione.
Reggio Emilia, Italia: Fotografia Europea diffusa tra palazzi e cortili
Dal 30 aprile al 14 giugno 2026, a Reggio Emilia torna Fotografia Europea, uno dei festival fotografici più coerenti del continente. Le giornate inaugurali si concentrano tra il 30 aprile e il 3 maggio, con mostre, incontri e aperture straordinarie.
Il festival trasforma la città in un percorso diffuso tra palazzi storici, ex spazi industriali e cortili urbani. Il modo migliore per viverlo è semplice: noleggiate una bici, seguite le mostre principali ai Chiostri di San Pietro e poi perdetevi tra le esposizioni minori e i bar del centro, dove fotografi e curatori si incontrano la sera.
Barcellona, Spagna: l’anno di Gaudí
Il 2026 segna il centenario della morte di Antoni Gaudí, con mostre e iniziative diffuse in tutta la città. Tra gli eventi simbolici c’è una nuova fase del cantiere della Sagrada Familia, che continua a modificare lo skyline di Barcellona.
È un momento interessante per visitare la città oltre i percorsi più affollati: oltre alla basilica, seguite un itinerario tra le opere meno note di Gaudí, come la Torre Bellesguard o il Collegi delle Teresiane, e dedicate tempo ai quartieri residenziali come Gràcia o Sant Antoni.
Guide e prodotti consigliati:
Londra, Regno Unito: architettura e quartieri durante il festival urbano
Da giugno torna il London Festival of Architecture, un mese di passeggiate, installazioni e progetti partecipativi diffusi nei quartieri. Il festival non si limita agli edifici iconici, ma coinvolge comunità locali e spazi urbani in trasformazione.
Il modo migliore per viverlo è iscriversi a uno dei tanti walking tour organizzati durante il festival: percorsi nei docklands rigenerati, tra i nuovi spazi culturali dell’East London o nei quartieri dove l’architettura contemporanea convive con la vita quotidiana.
Siviglia, Spagna: la settimana più intensa dell’anno
Dal 21 al 26 aprile 2026 Siviglia ospita la Feria de Abril, una delle feste popolari più spettacolari della Spagna. Per una settimana la città si trasferisce nel recinto della feria, tra casetas, abiti tradizionali, cavalli e musica flamenca. Non è uno spettacolo per turisti: è una festa sociale, e il modo migliore per viverla è con un invito in una caseta privata o frequentando le poche aperte al pubblico, tra tapas e rebujito.
Nîmes, Francia: festa mediterranea tra rovine romane
A fine maggio, durante la Feria de Pentecôte, Nîmes si trasforma per cinque giorni in una grande festa urbana. Concerti, sfilate e celebrazioni popolari riempiono le strade intorno all’anfiteatro romano e alle piazze del centro storico.
È un evento profondamente locale: di giorno si visitano le rovine romane e i mercati, di sera si segue la folla tra bar improvvisati e concerti all’aperto.
Utrecht, Paesi Bassi: la primavera della mobilità sostenibile
Utrecht è spesso considerata la città ciclabile per eccellenza in Europa. In primavera ospita eventi e pedalate collettive dedicate alla mobilità sostenibile, oltre a incontri su urbanistica e trasporti verdi.
Il modo migliore per capirla è semplice: noleggiate una bici, attraversate i canali e fermatevi nei mercati di quartiere o nei caffè lungo l’acqua. Qui la sostenibilità non è un progetto pilota, ma la normalità quotidiana.