5 villaggi antichi nascosti nelle aree rurali della Cina
Città e villaggi antichi sono luoghi affascinanti in cui sono state preservate architetture particolari, tradizioni popolari e stili di vita tradizionali della Cina rurale. Alcune località, come Fenghuang e Lijiang, sono turistiche e affollate, altre sono comunità autentiche fuori dai sentieri più battuti e vi regaleranno un’esperienza diretta della cultura e della storia dell’etnia han e delle varie minoranze cinesi.
1. Wuyuan (Jiangxi): il paesaggio abitato
Nel nord-est della provincia dello Jiangxi, Wuyuan è considerata una delle aree rurali più suggestive della Cina. Non è un singolo villaggio, ma un insieme di borghi tradizionali immersi in un paesaggio modellato da risaie, colline e fiumi. Le case in stile huizhou, con mura bianche, tetti scuri e cortili interni, raccontano un’architettura raffinata, nata per integrarsi armoniosamente con l’ambiente.
In primavera, quando i campi di colza si tingono di giallo, l’intera regione assume un carattere quasi pittorico, mentre la vita quotidiana continua a scorrere lenta tra ponticelli in pietra, antichi templi e strade lastricate.
Perché andarci: per vedere come architettura, agricoltura e paesaggio formano un unico sistema culturale.
2. Ping’an e Dazhai (Guangxi): i villaggi delle risaie a terrazza di Longji
Sui fianchi delle montagne del Guangxi, tra crinali ondulati e vallate profonde, sorgono i villaggi di Ping’an e Dazhai, cuore delle celebri risaie a terrazza di Longji, la “Spina dorsale del Drago”.
Qui vivono comunità delle minoranze Zhuang e Yao, che da secoli coltivano il riso modellando la montagna in una straordinaria opera collettiva. Camminare lungo i sentieri che collegano i villaggi significa attraversare un paesaggio agricolo vivo, dove le terrazze non sono attrazioni turistiche ma parte integrante della sopravvivenza quotidiana.
Perché andarci: per esplorare a piedi una delle più spettacolari opere di ingegneria rurale della Cina.
Leggi anche:
I luoghi del cuore degli autori Lonely Planet in Cina
3. Jizeu (Tagikistan cinese / Pamir): il villaggio sul lago sospeso nel tempo
Nel remoto Tagikistan cinese, tra montagne severe e strade secondarie, Jizeu appare come un miraggio: un piccolo villaggio adagiato sulle sponde di un lago alpino, circondato da alberi e pendii erbosi.
Qui il tempo sembra essersi fermato. Le case semplici, l’ospitalità calorosa degli abitanti e il silenzio quasi irreale creano un’atmosfera sospesa, che al tramonto diventa pura contemplazione. È una Cina di frontiera, lontanissima dalle metropoli orientali, dove il viaggio assume i contorni dell’incontro umano prima ancora che dell’esplorazione.
Perché andarci: per vivere la dimensione più intima e remota della Cina montana.
Leggi anche:
5 luoghi sacri per scoprire il lato spirituale della Cina
Iscriviti alla nostra newsletter! Per te ogni settimana consigli di viaggio, offerte speciali, storie dal mondo e il 30% di sconto sul tuo primo ordine.
4. Villaggi storici di Anyue (Sichuan): tra templi rupestri e campagne antiche
Nella contea rurale di Anyue, nel Sichuan, piccoli villaggi agricoli convivono con uno dei patrimoni di arte rupestre più vasti della Cina. Templi scavati nella roccia, statue millenarie e bassorilievi buddhisti emergono tra campi coltivati, colline e abitazioni contadine.
Qui l’esperienza non è concentrata in un singolo sito, ma in un’esplorazione diffusa: ogni deviazione può portare a una grotta decorata, a un tempio nascosto o a un villaggio dove la vita scorre secondo ritmi agricoli immutati da secoli.
Perché andarci: per scoprire una Cina rurale dove sacro, lavoro agricolo e quotidianità si intrecciano continuamente.
5. Villaggi tradizionali intorno a Sanqing Shan (Jiangxi): vivere all’ombra delle montagne sacre
Ai piedi delle spettacolari vette granitiche di Sanqing Shan, uno dei massicci più sacri della Cina taoista, si trovano piccoli villaggi agricoli immersi in un paesaggio mistico fatto di nebbie, foreste e terrazze coltivate.
Le abitazioni tradizionali, i sentieri tra i campi e i templi minori raccontano un modo di vivere ancora fortemente legato alla spiritualità del territorio. Qui il confine tra natura e cultura si fa sottile: le montagne non sono semplicemente uno sfondo, ma una presenza costante nella vita quotidiana.
Perché andarci: per scoprire il rapporto profondo tra paesaggio sacro e vita rurale.