Roma, capitale della stand up comedy: la nuova tendenza che fa ridere la città
Roma è la città, in Italia, con il più alto numero di appuntamenti di stand up comedy, una forma di intrattenimento sempre più celebre e che coinvolge il pubblico in prima persona. Questo appuntamento (da vivere insieme agli amici, magari durante una cena) sta diventando una delle esperienze da non perdere durante un soggiorno nella Capitale, oltre che una vera e propria tendenza per chi vive in città.
Per la comica Francesca Esposito, il successo della stand up comedy, a Roma più che altrove, è dovuto al fatto che “abbiamo riportato tanti trentenni tra il pubblico degli spettacoli del vivo, facendo una satira che fa ridere e riflettere, meno impegnativa rispetto al teatro”
È il caso dell’Alcazar, l’ex cinema di Trastevere celebre per il suo calendario di musica dal vivo e dj set dove, per due sabati al mese, va in scena il format “Comedy club”. Qui Esposito si alterna sul palco insieme ai colleghi Xhuliano Dule, Luca Zesi e Filippo Spreafico, oltre a ospiti a sorpresa sempre diversi. Anni fa, all’Alcazar i primi appuntamenti di stand up hanno visto Luca Ravenna esibirsi prima che diventasse famoso per il grande pubblico, proponendo ai romani una forma di show inedita, facile (ed economica) da allestire e da fruire, che ha dato il via a un filone che sembra inarrestabile. E infatti il direttore artistico Alessandro Tromba ha messo a punto ben cinque serate diverse dedicate alla comicità, anche in lingua inglese, proprio “come avviene in tanti club in Europa e negli Stati Uniti, dove la musica live si alterna a stand up, teatro, danza e clubbing”, commenta.
Ma è l’intera città di Roma ad essere stata conquistata da questa forma comicità. Nel quartiere Pigneto, infatti, il volto noto della televisione Saverio Raimondo cura la rassegna che ogni giovedì sera porta la stand up comedy sul palco di Maison Rosè, un club dall’atmosfera internazionale dove si esibiscono nomi come Michela Giraud, Daniele Tinti e Stefano Rapone. Nel menu preparazioni francesi, come quiche e croque madame, si alternano a tagliate di manzo e prosciutto iberico, a cui seguono dolci come i profiteroles al cioccolato e il gelato al pistacchio artigianale.
Anche uno storico locale di musica dal vivo come l’Asino che vola, nel quartiere Appio Latino, ha iniziato a inserire in programmazione la stand up. Ecco allora che il martedì sera può capitare di assistere a uno show comico mentre si ordinano i piatti dello chef Francesco Mirabelli, che si lascia ispirare alle origini calabresi dei proprietari Igor e Piero La Fontana. Così in carta gli involtini di pesce spada ripieni di capperi e olive si alternano alla focaccia silana con caciocavallo e pancetta arrotolata.
Spostandosi nell’ex quartiere operaio di San Lorenzo, oggi amato dagli universitari, perfino la sede capitolina della Soho House (esclusiva catena di club e alberghi riservata a soci) ha iniziato a mettere in calendario serate di stand up comedy. A poca distanza, in zona San Giovanni, Scena Social Club è lo spin off del Nuovo Teatro Orione di via Tortona, dove gustare tartare di carne e piatti come la melanzana farcita con salsa alle arachidi e pomodori secchi, poco prima che al microfono si alternino performer come Giulia Nervi, Giorgio Magri e Fabiana Rosa.
E se in zona Pietralata l’insegna Primo Piano è un ristorante e teatro dove la comicità si apprezza gustando tonnarelli all’amatriciana e chicche alle vongole, il quadrante sud della città invece può contare sugli appuntamenti settimanali dedicati alla stand up organizzati da Eataly. Qui il format va in scena il mercoledì nell’area enoteca e vede succedersi nomi più o meno affermati, da Alessio Lupo a Pippo Ricciardi, oltre al collettivo “C’è figa”, fondato dall’attrice Alessandra Flamini, che spiega: “Applichiamo alla comicità lo sguardo femminista intersezionale, parlando di qualsiasi tema con un’attenzione inevitabile al pubblico lgbt”. Tra gli altri locali dove il collettivo è abitualmente in programmazione, la panineria veg Mordi e Faggi, in via dei Faggi, zona Centocelle, e il Malo Glitter Bar, in via Fanfulla da Lodi.
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