Da Trieste a Vienna in treno: il nuovo tunnel del Koralm accorcia il viaggio
Da Trieste a Vienna come ai tempi dell’Impero Austro-Ungarico, ma viaggiando a 230 km/h. È la nuova opportunità che offre il collegamento veloce Railjet delle Ferrovie Federali austriache (ÖBB) grazie all’entrata in funzione della Koralmbahn, un nuovo tratto ad alta velocità lungo 130 chilometri (di cui 50 in varie gallerie) costruito in territorio austriaco fra Klagenfurt e Graz.
Un tunnel da record sotto le Alpi di Kor (Koralpe)
Al centro della nuova linea c’è il Koralm Tunnel, la sesta galleria ferroviaria più lunga del mondo (33 km) ma per completare il progetto sono stati costruiti anche 100 ponti e 12 nuove stazioni. In questo segmento del tragitto i treni sfrecciano a oltre 200 km/h permettendo un significativo risparmio di tempo rispetto agli orari precedenti.
Adesso dalle sponde dell’Adriatico si raggiunge la capitale austriaca in 6 ore e 38 minuti (invece delle precedenti 9:18). Tempi accorciati anche per i collegamenti Railjet da Venezia che hanno un tempo di percorrenza di 7 ore e 10 minuti.
Da Trieste si parte tutti i giorni, dal lunedì al venerdì alle 14:22, il sabato e la domenica alle 14:37, arrivando alla stazione centrale di Vienna (Wien Hbf) sempre alle 21.07. Il ritorno da Vienna è alle 6:53 con arrivo a Trieste alle 13:31.
Molto competitivi anche i prezzi, soprattutto se si prenota in anticipo, con tariffe che partono da 23,30 €. Si viaggia su carrozze comode e moderne con la disponibilità di un servizio bar e ristorazione. Alcune fermate intermedie, quella di Klagenfurt (capoluogo della Carinzia), e quella di Graz (capoluogo della Stiria) invitano a scoprire anche città e regioni meno conosciute dell’Austria, ma ricche di interesse storico e naturalistico.
Il treno e lo storico legame fra Austria e Italia
Il viaggio in treno fra Trieste e Vienna propone suggestioni che vanno oltre la semplice scelta di un mezzo ecologico, economico e rilassante. Rimanda ai tempi in cui la città giuliana era il principale porto dell’Impero. Aristocratici, ricchi borghesi, intellettuali e poeti si spostavano dalla capitale alle rive dell’Adriatico per la villeggiatura, godere del clima mite e scoprire le bellezze dell’arte italiana.
Quell’anelito verso il Sud (Drang nach Süden) che ancora oggi è nello spirito di chi abita l’area danubiana e il nord delle Alpi in generale. Un sentimento che mescolava sogni di carattere letterario e romantico e altri interessi più strettamente economici.
Dopo anni di progettazione, la Südbahn, la ferrovia meridionale fu infine inaugurata nel 1857 e accolta dal mondo intero come un capolavoro ingegneristico. Partendo da Vienna si doveva superare il Semmering, la barriera montuosa che separa l’area viennese dalla Stiria. Fu Carlo Ghega, un ingegnere veneziano di origini albanesi a risolvere il problema progettando un tracciato che si innalzava fino a mille metri di quota (un record per l’epoca) grazie a 14 tunnel, 16 viadotti e centinaia di ponti. Dal 1998 questa linea è riconosciuta come patrimonio dell’Unesco. Per i meriti acquisiti Ghega si meritò il titolo nobiliare dall’imperatore Francesco Giuseppe e dal quel momento divenne Karl Ritter von Ghega.
La storia rimescola le carte e i tracciati ferroviari
Dopo Graz il tracciato storico prendeva la via dell’attuale Slovenia, passando per Maribor e Lubiana e, superato il Carso, scendeva repentinamente su Trieste. La dissoluzione dell’Impero dopo la prima Guerra Mondiale, l’instaurazione della cortina di ferro nel secondo dopoguerra hanno rimescolato le carte anche nel settore ferroviario e da tempo i collegamenti fra Italia e Austria privilegiano il valico di Tarvisio-Villach ed entrano in territorio austriaco attraverso la Carinzia per ricongiungersi idealmente al tracciato storico a Graz.
È proprio questo l’itinerario seguito dai treni Railjet: dopo Udine si risale la valle del Tagliamento passando per Gemona del Friuli per poi inoltrarsi fra le vette delle Alpi Giulie. Prima di arrivare a Klagenfurt si costeggiano le rive del Wörthersee, il più grande lago della Carinzia. Nella stagione invernale, lo scenario è spesso ammantato di bianco, ma in estate quando le acque possono raggiungere i 28°, i dintorni del lago diventano una destinazione balneare molto apprezzata, ideale per la balneazione e gli sport acquatici.
Dopo appena 41 minuti percorsi ad alta velocità, ecco Graz, la seconda città dell’Austria per numero di abitanti (circa 300 mila). La capitale della Stiria è una città ricca di musei come l’avveniristica Kunsthaus, dedicata all’arte contemporanea, e con una vita culturale molto dinamica.
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Dal Semmering a Vienna
La barriera del Semmering viene affrontata ancora oggi a velocità relativamente ridotte, anche dai moderni Railjet. Chi ama viaggiare con lentezza avrà tempo e agio di ammirare i magnifici paesaggi, in inverno spesso ricoperti di neve. Sarà possibile farlo ancora per qualche anno, perché anche in questo tratto si sta lavorando per ammodernare la linea. A fine 2024 è stato completato lo scavo del tunnel di base del Semmering, lungo più di 27 chilometri. Una volta attrezzato con binari e tutta l’impiantistica necessaria, sarà percorso – l’obiettivo è il 2030 - dai treni ad alta velocità, come già oggi succede sotto il massiccio del Koralpe. Vienna sarà ancora più vicina all’Italia, anche se si perderà un po’ del fascino dei binari storici sul Semmering.
A Vienna, nell’atrio della Hauptbahnhof, ad attenderci c’è ancora un Leone di San Marco scolpito in pietra. Troneggiava nella vecchia Stazione Sud (Südbahnhof), ora demolita per far posto alla nuova stazione centrale, da dove un tempo partivano i treni per l’Italia. È stato ricollocato qui come simbolo della connessione secolare, intellettuale ed economica, fra il mondo germanico e quello mediterraneo.