I migliori 10 safari lodge in Sri Lanka

10 minuti di lettura

Le esperienze nella natura selvaggia dello Sri Lanka sono davvero magiche, che si tratti di andare a piedi o in fuoristrada alla scoperta dell'entroterra o di immergersi nello splendido mare dell’isola. Sono ben 28 i parchi nazionali del paese, cui si aggiungono zone protette, riserve naturali e foreste che ospitano leopardi, elefanti selvatici, orsi labiati, 522 specie di uccelli e 5 delle 7 specie di tartarughe marine esistenti al mondo. Presso questi grandi spazi si trovano safari lodge di livello mondiale, campeggi immersi nella natura o improntati al lussuoso modello glamping, case sugli alberi e cabin a cinque stelle che offrono escursioni guidate, safari e soggiorni di gran classe. Questa è la nostra selezione dei migliori safari lodge, hotel e campeggi di alto livello dello Sri Lanka.

Una delle tipiche tende del Wild Coast, presso il Parco Nazionale di Yala. © Devaka Seneviratne Photography/Wild Coast/Resplendent Ceylon
Una delle tipiche tende del Wild Coast, presso il Parco Nazionale di Yala. © Devaka Seneviratne Photography/Wild Coast/Resplendent Ceylon
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1. Un lodge fatto di bambù

Lusso all-inclusive


Situato all’interno del Parco Nazionale di Yala, sull’Oceano Indiano, il Wild Coast è uno dei lodge tendati più spettacolari dello Sri Lanka. Le ragioni sono sotto gli occhi di tutti: la piscina a sfioro si estende fino al padiglione a forma di cupola, costruito in bambù, che ospita il ristorante, il bar e la biblioteca climatizzata.

 

Le tende, la cui forma ricorda un bozzolo, sono sparse per la boscaglia: dispongono di piscine private, terrazze panoramiche, interni con pavimenti in teak e vasche da bagno in rame. Le tariffe del soggiorno includono tutti i pasti, il tè pomeridiano, l’aperitivo al tramonto sulla spiaggia e una selezione di bevande, alcoliche e analcoliche. I menu del ristorante sono all’insegna del cibo locale, con piatti come il pesce di lago cotto al forno servito su una foglia di loto, e nella carta dei cocktail in cui figurano liquori singalesi come l’arrack, ottenuto dai fiori di palma da cocco o dalla canna da zucchero).

 

Il Parco Nazionale di Yala è diviso in cinque settori e il lodge è il più vicino al numero 1, il più interessante e frequentato del parco. I safari giornalieri sono inclusi nel prezzo e promettono meraviglie: vedrete cuccioli di leopardo che rincorrono la loro mamma, elefanti giocherelloni e famiglie di orsi labiati.

2. Glamping con un tocco di spirito comunitario

Per calarsi nella dimensione locale


Wild Glamping Gal Oya, un affascinante safari lodge con tende, docce effetto pioggia e una piccola piscina, si trova a Rathugala, un remoto villaggio circondato da montagne lussureggianti, 385 km a est di Colombo. Siamo nella terra dei veddah, discendenti delle comunità paleolitiche che abitavano lo Sri Lanka ventimila anni fa. Dopo l’indipendenza del paese dalla Gran Bretagna (1948) grandi estensioni di foresta vennero eliminate per fare spazio alle coltivazioni, il che per molti gruppi indigeni significò perdere tutto.

 

Fino a poco tempo fa, la comunità locale non aveva la possibilità di contribuire in modo significativo alla crescita del turismo in Sri Lanka. Wild Glamping è stata da subito una felice eccezione: le sue strutture sono state costruite dai veddah e l’hotel si avvale di loro come guide per le escursioni nella boscaglia, i trekking, il birdwatching e i tour delle grotte nella giungla. C’è poi la possibilità di partecipare a un safari in fuoristrada in uno dei parchi nazionali meno visitati del paese, Gal Oya. Già che ci siete, uscite in barca a Senanayake Samudraya (il più grande bacino artificiale dell’isola) per vedere gli elefanti selvatici che nuotano nelle acque del lago. E che dire del ristorante dell’hotel? Gusterete un eccellente e cremoso dhal al cocco, oltre a kiri bath (riso cotto nel latte di cocco) e lavariya (cocco caramellato con sottili e delicati spaghetti di riso) e altre squisitezze.

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Una lussuosa tenda del Thamaravila Resort. © Thamaravila Resort Sri Lanka.
Una lussuosa tenda del Thamaravila Resort. © Thamaravila Resort Sri Lanka.

3. Un rifugio nella foresta

I leopardi sono qui


Thamaravilla è un lodge all inclusive situato a soli 10 minuti di auto (4,3 km) dal Parco Nazionale di Wilpattu, uno dei più grandi dell’isola, in attività da molti anni. Con paesaggi mozzafiato costituiti da macchie di arbusti secchi e vaste pianure punteggiate da laghi naturali, Wilpattu è uno dei posti migliori per avvistare lo sfuggente leopardo dello Sri Lanka.

 

Soggiornate in uno dei cinque chalet con tetto di paglia, pavimenti in legno, mini piscine private e arredi in rattan, ciascuno dotato di veranda per godersi la natura circostante. Il Loris Chalet, che prende il nome dal lori gracile, un primate endemico dell’isola, è particolarmente raccolto e appartato poiché si trova ai margini della proprietà, completamente immerso nella foresta. Al tramonto potrete accomodarvi nel giardino e gustare un ottimo riso al curry con un calice di champagne. I safari guidati, ovviamente, sono inclusi nel prezzo.

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4. Un tuffo in un verdissimo paesaggio

Grandi spazi e animali ovunque


Con appena 9 chalet distribuiti su 100 acri, il Kalundewa Retreat è stato concepito per integrarsi perfettamente nell’ambiente. Le strutture, circondate da ampi spazi aperti, sono state realizzate impiegando mattoni, legno, vetro e cemento. Ogni chalet è dotato di una piscina e di una terrazza ombreggiata da alberi imponenti. Circa metà della superficie del resort è adibita alla coltivazione del riso, che sfrutta l’acqua del vicino lago.


Del complesso fa parte una villa galleggiante progettata da Neil Marine, produttore di yacht di lusso dello Sri Lanka. Per vedere la fauna selvatica recatevi nelle vicine Minneriya o Kaudulla, dove grandi branchi di elefanti – circa 400 esemplari – si radunano presso gli specchi d’acqua per nutrirsi, fare il bagno e giocare. Se siete appassionati di birdwatching potrete godere di un’esperienza eccellente, dal momento che Kalundewa ospita 96 specie di uccelli stanziali e migratori. Cenate in una tradizionale casa colonica tuttora abitata da contadini locali.

Il patio e la piscina del Warden’s House, vicino al Parco Nazionale di Yala. © The Warden’s House
Il patio e la piscina del Warden’s House, vicino al Parco Nazionale di Yala. © The Warden’s House

5. Un rifugio sul fiume

Una new entry di gran classe


Il Warden’s House ha aperto i battenti da poco, nel 2024, ma si sta rapidamente affermando come uno dei safari lodge più intimi dello Sri Lanka. In un bungalow appartato, situato in un giardino di 7 acri, si trovano quattro camere arredate con gusto, ciascuna delle quali prende il nome da un parco nazionale dello Sri Lanka. Il fiume Menik scorre ai margini della proprietà: il personale organizza picnic quando il livello dell’acqua è basso. I pasti vengono serviti all’aperto, sotto i grandi alberi di tamarindo della tenuta o a bordo piscina, così come i cocktail a base di arrack e il tè pomeridiano; la sera il giardino è illuminato da lanterne a cherosene e falò. Sebbene esperienze analoghe possano essere vissute in diversi safari hotel dello Sri Lanka, le dimensioni compatte rendono il Warden’s più intimo e accogliente di ogni altro.


Questa struttura ben tenuta si trova in un piccolo villaggio lontano dalle rotte del turismo, ma dista appena 20 minuti di auto dal Blocco 5 del Parco Nazionale di Yala, immerso nella quiete della foresta. Qui potrete avvistare leopardi che emergono dalla boscaglia dopo le piogge monsoniche, pavoni dalle stupefacenti code a ventaglio, aquile e buceri grigi. Noterete anche i due elefanti selvatici che stazionano quasi sempre presso l’autostrada che conduce al parco. I ranger non li considerano una minaccia e anzi ritengono che si tratti di esemplari straordinariamente amichevoli, ma non è una buona ragione per trascurare la prudenza: mantenetevi a distanza di sicurezza e non date da mangiare a loro né ad altri animali selvatici.

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Il CBeyond si affaccia sull’Oceano Indiano. © Sanjiv Vairavanathan
Il CBeyond si affaccia sull’Oceano Indiano. © Sanjiv Vairavanathan

6. Alla scoperta della vita marina

L’acqua e i suoi tesori


Il Parco Nazionale Marino di Pigeon Island, situato a un chilometro appena dalla costa di Nilaveli, è una delle mete migliori dello Sri Lanka per lo snorkelling, con quasi 300 specie di pesci di barriera, squali pinna nera e tartarughe embricate che nuotano tra i coralli. La maggior parte dei visitatori soggiorna a Nilaveli, sulla costa orientale dell’isola, a 6 ore di auto da Colombo (279 km). La gente del posto considera Nilaveli la spiaggia più bella del paese, eppure essa è ancora relativamente tranquilla rispetto ad altre destinazioni lungo la costa.


Il CBeyond, all’estremità settentrionale di Nilaveli, è semplicemente spettacolare. Questa villa con sette camere da letto, progettata dall’artista singalese Laki Senanayake, si affaccia sull’Oceano Indiano con una piscina a sfioro. Adorerete questa sistemazione, che tra l’altro garantisce un comodissimo accesso a piscine naturali, lagune, stagni e al parco di Pigeon island. Vi basterà praticare un po’ di snorkelling o partecipare a una gita in barca per avvistare centinaia di delfini che guizzano dentro e fuori dall’acqua. 

Una capanna sulla spiaggia al Jetwing Surf & Safari. © Jetwing Surf & Safari
Una capanna sulla spiaggia al Jetwing Surf & Safari. © Jetwing Surf & Safari
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7. Natura e surf, un’accoppiata vincente ad Arugam Bay

Adrenalina e natura incontaminata


Jetwing Surf & Safari combina emozionanti safari con la caccia alle onde in alcuni dei migliori spot per il surf dello Sri Lanka. Situato ad Arugam Bay, sulla costa orientale dello Sri Lanka, questo splendido resort eco-lussuoso dispone di 20 capanne sulla spiaggia con tetti di paglia realizzati con foglie di cocco intrecciate. Da non perdere lo spettacolo dell’alba dalle camere. Per quanto riguarda il cibo, gusterete curry di montone cotto in pentole di terracotta, stufato di manzo aromatizzato alla mela selvatica e altre specialità della regione.


Il Parco Nazionale di Kumana, poco distante, regala scenari totalmente incontaminati, con coccodrilli che si crogiolano al sole appena fuori dalle pozze alimentate dalla pioggia e buceri appollaiati sui rami di alberi scheletrici. Gli insediamenti umani un tempo presenti nella zona sono attestati dalle rovine di antichi edifici sacri. Il parco, raggiungibile in fuoristrada, ospita anche leopardi e elefanti dello Sri Lanka, la più grande sottospecie di elefante asiatico. Al mattino, salite in barca per vedere la laguna che prende vita nella vicina Pottuvil, con gli uccelli che cinguettano, i pescatori che gettano le loro reti e gli elefanti che guadano l’acqua bassa. 

8. Un soggiorno unico vicino a Uda Walawe

Eleganza rustica


Il Banyan Camp è un lodge rustico, ma dall’atmosfera magica, situato in riva a un lago. È stato edificato con materiali di recupero, tra cui 7000 bottiglie di vino, e le camere sono state ricavate all’interno di un camion Mercedes reinventato per la circostanza. Richiama dunque viaggiatori desiderosi di staccare completamente la spina per immergersi nella natura selvaggia. Vi sveglierete con i versi degli uccelli e delle scimmie e cenerete sotto le stelle su pontili galleggianti, e non avrete nemmeno bisogno di fare tanta strada per avvistare la fauna selvatica: il lago richiama infatti moltissimi animali, e vi basterà uscire in canoa o in paddle per vedere centinaia di uccelli migratori e elefanti maschi solitari. Niente impedisce, poi, di raggiungere in fuoristrada il vicino Parco Nazionale di Uda Walawe e l’Elephant Transit Home, un’organizzazione che si prende cura di cuccioli feriti o abbandonati che, una volta cresciuti e guariti, vengono liberati nella natura.

La Palmyrah House, vicina a lagune e zone acquitrinose, è perfetta per il birdwatching. © La Palmyrah House
La Palmyrah House, vicina a lagune e zone acquitrinose, è perfetta per il birdwatching. © La Palmyrah House
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9. Un punto di osservazione perfetto sull’isola di Mannar

Il massimo per il birdwatching


I lunghi colli di centinaia di fenicotteri dal morbido piumaggio rosa spiccano nel vasto paesaggio aperto dell’isola di Mannar. Questa zona rurale situata nel nord dello Sri Lanka è recentemente diventata molto popolare per il birdwatching. Mannar, collegata all’isola principale da un ponte stradale e ferroviario, è facilmente accessibile per i visitatori, che arrivano in gran numero soprattutto da ottobre a marzo, la stagione delle migrazioni. Il Palmyrah House è uno dei pochi alloggi di lusso disponibili qui: soggiornando in una delle sue 14 camere avrete a disposizione una piscina e una sala lettura e potrete partecipare a uscite di birdwatching guidate da naturalisti esperti. Anche la cucina locale è eccellente: provate un piatto di riso profumato servito in foglie di palmyrah (una palma a ventaglio molto diffusa nel nord dello Sri Lanka) e curry di granchio.

 

L’hotel è circondato da banchi di sabbia, distese limacciose, lagune e acque poco profonde, habitat perfetto per gli uccelli migratori. Tra i siti più promettenti per il birdwatching ci sono la laguna di Erukkalampiddy, ricca di trampolieri e uccelli costieri; la zona umida di Vankalai Ramsar, che ospita centinaia di fenicotteri; la spiaggia di Keeri con le sue saline, ideale anche per una nuotata.

10. Comfort vicino alle Horton Plains

Atmosfere accoglienti e chic


L’Horton Plains National Park è un paesaggio quasi ultraterreno avvolto dalla nebbia, con praterie, cascate, boschetti e rododendri rosso vivo (è tra l’altro l’unico parco nazionale dello Sri Lanka in cui è consentito girare a piedi). Molti visitatori soggiornano a Nuwara Eliya o a Ohiya, ma Ambewela è più pittoresca, con i suoi allevamenti di bovini da latte, i campi di fragole e le dolci colline. Il Plains Green, situato in alta montagna in una tenuta di 30 acri, offre soggiorni accoglienti e confortevoli con un occhio alla sostenibilità. Potrete sorseggiare una cioccolata calda davanti al caminetto mentre fuori piove a dirotto, ammirare a letto il sorgere del sole e accendere un bel fuoco in giardino sotto il cielo stellato. Nel parco si snoda un sentiero segnalato: partecipate a una passeggiata guidata per avvistare cervi sambar, più di 90 specie di uccelli e varie specie endemiche. Un altro percorso naturalistico attraversa la vicina foresta protetta, incastonata tra alcune delle montagne più alte dell’isola.

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