Bologna, la città che non è mai uguale: come scoprirne le mille anime in tre giorni

Bologna è la città delle grandi piazze e delle trattorie storiche, dei musei, delle chiese e dei portici, dei riti quotidiani e delle sorprese dietro l’angolo. Dotta e popolare, intimamente conviviale, è attraversata da un’energia quotidiana che rende ogni visita una scoperta. Se avete tre giorni a disposizione, questo itinerario vi permetterà di cogliere le diverse anime di questa città, con la consapevolezza però che difficilmente basteranno a esaurirla del tutto.

Il centro storico di Bologna, Italia ©Collection Maykova / Shutterstock
Il centro storico di Bologna, Italia ©Collection Maykova / Shutterstock
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Primo giorno

Il modo migliore per iniziare è dall’antico mercato del Quadrilatero, dove i bolognesi vanno a fare la spesa nelle ‘buche’ dei bottegai, e si possono trovare articoli artigianali e alimenti di alta qualità. A pochi passi, fermatevi ad ammirare il Compianto sul Cristo morto nel Santuario di Santa Maria della Vita. Si tratta di un gruppo di sette statue in terracotta a grandezza naturale, realizzate da Niccolò dell’Arca, ed è considerata una delle più potenti e universali raffigurazioni del dolore. 

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Proseguite poi verso Piazza Maggiore, cuore della città dal 1200. Qui è d’obbligo una visita alla Basilica di San Petronio, dedicata al patrono cittadino e costruita senza alcun contributo da parte della Chiesa, finanziata solo dai cittadini di Bologna. Restando in piazza, recatevi prima alle Collezioni Comunali d’Arte, ospitate negli antichi appartamenti dei cardinali legati all’interno di Palazzo d’Accursio, e poi ammirate la Fontana del Nettuno, simbolo del potere papale. Poco distante si trova il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, costruito nel 1637 in legno di abete dall’architetto Antonio Pao­lucci per le lezioni universitarie di anatomia.

Nel pomeriggio visitate la Basilica di Santo Stefano nell’omonima piazza, considerata la piazza più bella della città. La Basilica di Santo Stefano, in realtà, è un complesso di più chiese. Delle sette originarie oggi ne rimangono solo quattro: la Chiesa del Crocifisso, la Basilica del Sepolcro, la Basilica dei Santi Vitale e Agricola e la Chiesa della Trinità. Per chiudere la giornata vi consigliamo di fermarvi al Museo della Musica, con la sua raccolta di strumenti musicali rari, i libri, la galleria dei ritratti e la sua pregiata biblioteca.

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La Basilica di Santo Stefano a Bologna ©Massimo Parisi / Shutterstock
La Basilica di Santo Stefano a Bologna ©Massimo Parisi / Shutterstock

Secondo giorno

Si parte dalla Basilica di San Domenico, fondata dal santo nel 1218. Dietro l’altare maggiore è custodita quella che viene definita l’ottava meraviglia del mondo, cioè il cinquecentesco coro ligneo intarsiato. Usciti dalla Basilica è il momento di inerpicarsi sul Colle della Guardia per raggiungere il Santuario di San Luca, e godere di una spettacolare vista sulla città e i colli bolognesi.

Il Santuario di San Luca, Bologna ©Hari Seldon / Shutterstock
Il Santuario di San Luca, Bologna ©Hari Seldon / Shutterstock
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La giornata prosegue con una visita al cimitero monumentale della Certosa di Bologna, per poi fare una pausa sulle panchine davanti alla Basilica di San Francesco, nell’omonima piazza. Da qui si può proseguire con una passeggiata in Via San Felice, considerata l’elegante via dello shopping bolognese. Infine, vi consigliamo di passare la serata al Pratello, una vera e propria cittadella nella città, dove Bologna mostra il suo lato più conviviale.

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Giorno 3

L’ultimo giorno inizia dall’alto del campanile della Cattedrale di San Pietro, considerato la seconda torre più alta della città. Qui una guida vi spiegherà come si suonano le campane con il ‘sistema bolognese’. Una volta scesi, concedetevi un tuffo nella storia con una visita al Museo Civico Medievale. Poi, deliziatevi ascoltando il suono degli strumenti antichi al Museo San Colombano – Fondazione Tagliavini e ammirate il ciclo di affreschi dei Carracci dentro Palazzo Fava.

Nel pomeriggio concedetevi una visita alla Manifattura delle Arti, esempio riuscito di riqualificazione urbana nell’area dell’antico porto fluviale, per poi immergervi nell’arte contemporanea al MAMbo. Infine, per concludere la giornata, che ne dite di un giro tra le librerie indipendenti della città?

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Destinazioni in questo articolo:

Bologna e Città metropolitana
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