Le case di ringhiera: la Milano che si guardava negli occhi prima dei grattacieli
Prima dei grandi complessi residenziali della seconda metà del Novecento e poi delle torri di vetro che hanno cominciato a ridefinire in modo sistematico lo skyline cittadino a partire dai primi anni Duemila, Milano era una città che si viveva soprattutto in orizzontale, tra cortili condivisi, ballatoi in comune, porte aperte e voci che si incrociavano. Le case di ringhiera sono il marchio del paesaggio urbano della vecchia Milano, vere e proprie ‘cittadine nella città’, centro della vita sociale dei ceti popolari milanesi.
Diffuse soprattutto tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, le case di ringhiera nascono come alloggi economici per i ceti popolari in una Milano industriale e in rapida crescita. Queste unità abitative erano essenziali, spesso di dimensioni ridotte e affacciate su ballatoi comuni che servivano anche come spazi di passaggio. Qui si stendevano i panni, si chiacchierava, si condividevano pensieri e preoccupazioni. Le case di ringhiera rappresentano un tassello fondamentale per capire la storia urbana di Milano perché raccontano una Milano fatta di mescolanza sociale, di equilibri delicati e di solidarietà quotidiana, lontana dall’immagine patinata che la caratterizza oggi.
Leggi anche:
Nonostante negli ultimi anni molte case di ringhiera siano state ristrutturate e trasformate in abitazioni ricercate o residenze temporanee, alcuni quartieri custodiscono ancora case di ringhiera che vivono con lo stesso spirito di un tempo. L’area dei Navigli, tra Porta Ticinese e le vie secondarie che si allontanano dai canali, è uno dei luoghi migliori per osservare questa architettura popolare. Basta varcare un portone apparentemente anonimo per ritrovarsi in cortili silenziosi, sospesi nel tempo, a pochi metri dal traffico e dalla movida.
Un tuffo nella vecchia Milano tra Brera e Garibaldi
Anche se qui non si trovano case di ringhiera come in altre zone della città – tra cui Porta Venezia, Isola e Corvetto, per esempio – se vi piace la vecchia Milano vale la pena fare una passeggiata anche tra le vie di Brera e di Garibaldi, quartieri dove ancora si possono percepire i toni seppia e le atmosfere bohémienne che li hanno resi famosi nell’immaginario comune. Tra storici (e affollatissimi) bar, botteghe antiquarie e bancarelle, qui potrete riscoprire un altro pezzo dell’affascinante storia di Milano.