10 posti straordinari da visitare in Francia

È difficile scegliere da dove cominciare quando si tratta di pianificare un viaggio in Francia. Dalle vette vertiginose delle Alpi e dei Pirenei alle coste che si estendono per quasi 5000 km dal sole del Mediterraneo alle maree dell'Atlantico, l'Hexagon (come i francesi chiamano il loro paese la cui forma è vagamente esagonale) può vantare straordinari tesori naturali, cui si aggiunge un patrimonio inestimabile di arte, cultura e buon cibo: servirebbero degli anni per riuscire a vedere e ad assaggiare tutto. Questa è la nostra top ten dei luoghi da non perdere in Francia. Scopriteli senza fretta, dedicando il giusto tempo a ciascuno, che si tratti di città d'arte, di preziose testimonianze storiche o di scenari naturali da sogno. Spostatevi in bicicletta quando possibile, ragionate in termini di giorni anziché di ore e concedetevi tutto il tempo necessario per curiosare nei mercati all'aperto, visitare un museo non troppo conosciuto o godervi pranzi interminabili.

La Mosella a Metz, in Lorena. © Petair/Shutterstock
La Mosella a Metz, in Lorena. © Petair/Shutterstock
Pubblicità

1. La Lorena

La storia, l’arte e la quiete delle montagne


La Lorena, nella Francia nord-orientale, è una regione industriale ricca di fascino cui non sempre viene resa giustizia. Gli appassionati di storia sono naturalmente attratti dai campi di battaglia della Prima guerra mondiale, su tutti Verdun e il ben segnalato Circuito della Memoria, un itinerario di 25 km percorribile in auto e in bicicletta lungo il fiume Somme, dove nel 1916 si combatté una delle battaglie più sanguinose della Grande Guerra.


Gli amanti dell’arte potranno ammirare il suggestivo Centre Pompidou di Metz e la meravigliosa architettura art nouveau e la neoclassica piazza centrale di Nancy, ideale per un caffè all’aperto o un aperitivo nel tardo pomeriggio. Partecipate a una visita guidata notturna dell’acciaieria Parc du Haut Fourneau U4 a Uckange (avrete l’impressione di vivere le atmosfere di un film di fantascienza) e godetevi una fuga nel verde delle montagne degli Hautes-Vosges, meravigliosamente poco battute.


Una deviazione: l’Alsazia, che confina con la Lorena e con la Germania, è davvero particolare sotto il profilo culturale. Dirigetevi a Strasburgo, a circa 2 ore di macchina da Metz, per scoprire tutto ciò che rende unica questa regione fiera del proprio retaggio medievale e allo stesso tempo proiettata verso il futuro. Più a sud, Colmar è una città incantevole, con case a graticcio che sembrano uscite da una fiaba. 

Place du Parlement a Bordeaux. © Ivo Antonie de Rooij/Shutterstock
Place du Parlement a Bordeaux. © Ivo Antonie de Rooij/Shutterstock

2. Bordeaux

Tanti vini da degustare


La dégustation è una vera e propria istituzione nelle più famose regioni vinicole francesi: Borgogna, Bordeaux, Champagne, Alsazia, Valle della Loira e del Rodano, Provenza e Linguadoca. In particolare, la splendida città di Bordeaux – dove già nel Quattrocento i mercanti inglesi imbarcavano grosse botti di claret (vino rosso) sulle loro navi, e dove tre secoli più tardi i viticoltori stupirono il mondo con gli straordinari rossi Médoc e St-Émilion – regala emozioni enologiche a non finire.


Tra le tappe memorabili di un grand tour di degustazione a Bordeaux figurano il “Guggenheim del vino”, La Cité du Vin; il superlativo Bar à Vin, all’interno della Maison du Vin de Bordeaux; le cantine dello Château Les Carmes Haut-Brion e dello Château Lynches-Bages, situato fuori città.


Un consiglio: prenotate con largo anticipo le visite alle cantine e i tavoli nei ristoranti e nelle enoteche. A St-Émilion, presso il ristorante Les Belles Perdrix dello Château Troplong-Mondot, pranzerete tra i vigneti baciati dal sole. Nel Médoc, Nomade è il posto prediletto dagli amanti del vino.

Pubblicità
Un ristorantino affacciato sulla baia di Arcachon. © E. Cowez/Shutterstock
Un ristorantino affacciato sulla baia di Arcachon. © E. Cowez/Shutterstock

3. Arcachon e la Dune du Pilat

Il fascino balneare vecchio stile


Nel XIX secolo molti artisti si innamorarono dei toni di blu, di grigio e di verde scintillante della Côte d’Opale, nel nord del paese; oggi, invece, è Arcachon, sulla costa atlantica poco distante da Bordeaux, a non avere rivali in Francia per quanto riguarda lo stile rétro-chic. Una spiaggia di sabbia dorata e profonda costeggia il lungomare di questa città poco appariscente, con quattro quartieri che prendono il nome dalle stagioni dell’anno e una miriade di ristoranti di pesce che servono ostriche coltivate sul posto (prenotate un tavolo da Chez Pierre).


Pensate di fermarvi qui per qualche giorno? Abbinate il relax sulla spiaggia a un giro in bicicletta lungo la costa fino alla duna di sabbia più imponente d’Europa, la Dune du Pilat; non perdetevi poi la gita in barca attraverso la baia fino a Cap Ferret, con un faro che regala vedute meravigliose, spiagge profumate di pino, tante occasioni per fare surf e un tradizionale villaggio di allevatori di ostriche. Se praticate il kayak, rivolgetevi ad Arcachon Kayak Aventure e pagaiate fino all’Île aux Oiseaux, un’isola popolata di uccelli che quasi scompare con l’alta marea.

Uno scorcio di Rocamadour. © syolacan/Getty Images
Uno scorcio di Rocamadour. © syolacan/Getty Images
Pubblicità

Iscriviti alla nostra newsletter! Per te ogni settimana consigli di viaggio, offerte speciali, storie dal mondo e il 30% di sconto sul tuo primo ordine.

4. Rocamadour

Un’avventura in famiglia


Il Luberon, in Provenza, richiama moltissimi visitatori con i suoi incantevoli villaggi collinari. Bonnieux è sede di uno stuzzicante Museo della panetteria, a Lacoste si trova un castello appartenuto alla famiglia del marchese de Sade, mentre l’affascinante Gordes è il punto di partenza per raggiungere a piedi l’Abbaye de Notre-Dame de Sénanque, risalente al XII secolo, famosa per i suoi giardini di lavanda. Molto meno conosciuto dai turisti è il Lot, in Occitania: vi accorgerete però che i villaggi di questo dipartimento, arroccati su massicci e affioramenti rocciosi quasi verticali, hanno poco da invidiare a quelli del Luberon, assumono il giusto ruolo di protagonisti.


Rocamadour, antica tappa lungo l’epico percorso di pellegrinaggio da Roma a Santiago de Compostela, in Spagna, può vantare un delizioso formaggio che porta lo stesso nome: viene prodotto in allevamenti di capre come La Borie d’Imbert, che apre le porte ai bambini curiosi e amanti degli animali. Per vivere una spensierata avventura in famiglia aggiungete il "Trampoline Parc" di Saute-Mouton, un percorso tra gli alberi con tappeti elastici, passerelle e attività adrenaliniche, e le spiagge fluviali della Dordogne.

Escursionisti nel Parc National de la Vanoise. © Daboost/Shutterstock
Escursionisti nel Parc National de la Vanoise. © Daboost/Shutterstock

5. Parc National de la Vanoise

Escursioni e incontri con la fauna selvatica


Il Parc National de la Vanoise, il primo istituito in Francia, si estende su 529 kmq nelle Alpi francesi. Val d’Isère e Tignes sono località sciistiche di primissimo piano, ma le vere attrazioni del posto sono le centinaia di chilometri di sentieri escursionistici estivi (tra cui il mitico GR5, che va dal Lago di Ginevra a Nizza) e le opportunità di osservare la fauna selvatica.


Sentieri ben segnalati si snodano sotto 107 imponenti vette alte 3000 metri o più, dove vive la più numerosa colonia di stambecchi della Francia. Da non perdere l’emozionante escursione giornaliera al Lac des Vaches, posto a 2318 m di altitudine: in agosto il lago si prosciuga completamente e le mucche pascolano sul fondale. Negli altri mesi è possibile “camminare sull’acqua” attraverso un sentiero di lastre di pietra affioranti lungo 210 metri.


Un consiglio: richiedete del materiale informativo sul parco e le mappe dei sentieri alla Maison du Parc nel piccolo villaggio di Pralognan-la-Vanoise, a un’ora e mezza di macchina da Chambéry, il capoluogo della Savoia.

Pubblicità
Villefranche-sur-Mer, sulla Costa Azzurra. © bellena/Shutterstock
Villefranche-sur-Mer, sulla Costa Azzurra. © bellena/Shutterstock

6. La Costa Azzurra

Un viaggio in treno sotto il sole d’inverno


Non vedete l’ora di attraversare un paesaggio da sogno fatto di vigneti, frutteti e acque blu indaco? Salite a bordo di un treno che risale lentamente la Costa Azzurra. Durante il viaggio tra la poco conosciuta Hyères e Mentone toccherete Cannes, la città del cinema, Antibes amata da Picasso, il villaggio color ocra di Villefranche-sur-Mer, il borgo di Èze arroccato sulla collina e, naturalmente, Monaco, il secondo stato più piccolo del mondo (e probabilmente il più affascinante). Godetevi giornate di relax in spiaggia, vivaci serate nei bar, sensazionali musei d’arte moderna, giardini storici e mercatini a volontà.


Per un viaggio in treno semplicemente leggendario prenotate una cuccetta a bordo del rinnovato Train Bleu da Parigi a Nizza, tradizionalmente preso d’assalto dagli hivernants (turisti invernali) in cerca di sole, caldo e aria di mare.


Una deviazione: se il viaggio in treno lungo la costa vi è piaciuto, perché non farne un altro nell’entroterra? Magari alla volta di Grasse, la città dei profumi, oppure a bordo del Train des Merveilles (“Treno delle meraviglie”) che collega Nizza a Tenda, o ancora viaggiando da Nizza a Digne-les-Bains sul Train des Pignes a scartamento ridotto, un vero e proprio salto indietro nel tempo.

Mont Saint-Michel, in Normandia, con la bassa marea. © bluejayphoto/Getty Images
Mont Saint-Michel, in Normandia, con la bassa marea. © bluejayphoto/Getty Images
Pubblicità

7. La Normandia

La luce si fa arte


Dall’arte rupestre preistorica di Lascaux alla Gioconda esposta al Louvre, il patrimonio artistico francese abbraccia tutte le epoche e tutti i generi. Nel nord del paese, la straordinaria luce della Normandia ha ispirato moltissimi artisti, su tutti gli impressionisti. Tra il 1892 e il 1894 Claude Monet prese la cattedrale di Rouen come soggetto di un ciclo di dipinti che raffigurano l’edificio in diversi momenti della giornata; lo stesso fece con le ninfee del suo giardino di Giverny, aperto alle visite in primavera e in estate: si consiglia di prenotare in anticipo i biglietti elettronici a ingresso programmato.


I numerosi soggetti normanni dell’impressionismo possono essere protagonisti di un vero e proprio pellegrinaggio per gli amanti dell’arte. Se vi sentite in vena di emulare Monet, montate il vostro cavalletto di fronte alla possente scogliera bianca di Étretat. Approfittate della bassa marea per raggiungere a piedi l’abbazia gotica di Mont St-Michel: un’esperienza indimenticabile. Passate dalle gallerie d’arte dell’elegante Honfleur ai banchi di ostriche del pittoresco villaggio di pescatori di St-Vaast-la-Hougue. E non tralasciate il Camembert: a Champ Secret c’è un’azienda agricola biologica dove le forme di Camembert AOP vengono ancora prodotte con latte non pastorizzato fresco proveniente da vacche normanne.


Una deviazione: la Bretagna, a ovest della Normandia, vanta coste selvagge e spettacolari, città medievali e fitte foreste che rendono la regione la meta perfetta per una gita, anche di più giorni.

Una strada nelle Calanques de Piana, in Corsica. © beboy/Shutterstock
Una strada nelle Calanques de Piana, in Corsica. © beboy/Shutterstock

8. La Corsica

Uno straordinario viaggio on the road


In Corsica bisogna lasciarsi alle spalle la fretta. Con le sue spiagge dorate, le calette turchesi e le rocce rosso fuoco, l’Île de Beauté (“Isola della bellezza”) si presta a meraviglia a un’avventura on the road scandita da tappe in villaggi collinari che sembrano fuori dal tempo, con antiche chiese, reperti preistorici e cantine che promettono allettanti degustazioni.


Il mese di agosto vede un’eccezionale affluenza di turisti, con la frenesia che ne consegue, ma nel resto dell’anno non c’è posto migliore della Corsica per rilassarsi e attraversare paesaggi naturali di una bellezza quasi commovente. Le strade costiere strette e tortuose e i viottoli di montagna a precipizio sulle rocce fanno parte delle emozioni del viaggio; le numerose attività all’aria aperta (escursionismo, ciclismo, kayak) sono ottime valvole di sfogo. Gli amanti del mare si preparino: le spiagge della Corsica (Bonifacio, le isole disabitate di Lavezzi, Porto-Vecchio) sono meravigliose.


Un consiglio: i canti polifonici tradizionali della Corsica sono la colonna sonora perfetta da ascoltare durante il viaggio: tra gli interpreti più apprezzati spiccano I Muvrini, Cantu U Populu Corsu e Voce di Corsica.

Pubblicità
Il castello di Chaumont-sur-Loire. © Mistervlad/Shutterstock
Il castello di Chaumont-sur-Loire. © Mistervlad/Shutterstock

9. La Valle della Loira

Il paese dei castelli


I castelli di Francia non hanno eguali al mondo: ve ne renderete conto nella Valle della Loira, raggiungibile con un’ora di treno da Parigi a Tours. Furono i romani i primi a piantare le viti sulle rive della Loira: sulle carte dei vini dei ristoranti troverete molte etichette prodotte localmente, come Sancerre, Chinon, St-Nicolas de Bourgeuil e Montlouis-sur-Loire. Durante il Rinascimento vennero costruiti sontuosi castelli e palazzine di caccia, tra cui lo Château de Chambord con le sue 440 stanze, lo Château de Villandry e Chaumont-sur-Loire con i loro giardini, lo Château de Chenonceau romantico fin quasi allo struggimento.


Non aspettatevi noiosi giri guidati attraverso stanze vetuste e polverose: visitare i castelli della Loira significa osservare i cervi all’alba nella gigantesca tenuta di Chambord, guardare i foxhound divorare un quintale di carne in 10 secondi netti allo Château de Cheverny, rivivere cinque secoli di storia allo Château de Blois, in stile gotico-rinascimentale, durante uno spettacolo di son et lumière. Per ammirare i castelli e la campagna da una prospettiva diversa navigate sulla Loira su un tradizionale toue a fondo piatto.


Un consiglio: prendete in considerazione la possibilità di spostarvi da un castello all’altro in bicicletta; Servitevi di Loire à Vélo per individuare percorsi ciclabili, noleggi di biciclette e sistemazioni adatte ai ciclisti. I castelli intorno a Blois sono ottimamente collegati dalle piste ciclabili Les Châteaux à Vélo.

Ciliegi fioriti nel Jardin des Plantes di Parigi. © Saskia B/Shutterstock
Ciliegi fioriti nel Jardin des Plantes di Parigi. © Saskia B/Shutterstock
Pubblicità

10. Parigi

Una fuga in primavera


Con i suoi larghi boulevards haussmanniani e il patrimonio inestimabile dei suoi musei, Parigi è una meta meravigliosa in qualsiasi periodo dell’anno. Vista dalla basilica di Montmartre, la città scintilla nelle giornate invernali, soprattutto con la neve. In autunno il Lungosenna e il Canal St-Martin sono l’ideale per passeggiare o fare una gita in bicicletta. Il Cimetière du Père Lachaise dopo la pioggia, le vetrate della Sainte-Chapelle che incantano in un glorioso pomeriggio estivo… Tutti momenti perfetti, ma a nostro avviso sono i giorni luminosi e soleggiati di marzo e aprile a esprimere appieno il fascino irriproducibile di Parigi.

 

In primavera il formaggio fresco di capra, il cremoso St-Marcellin e il Mont d’Or fanno la loro comparsa nelle fromagerie come Quatrehomme e Paroles de Fromagers (quest’ultima ha una scuola di formaggi e un “museo vivente del formaggio”). I fiori di ciliegio dipingono di rosa il Jardin des Tuileries, il Jardin des Plantes e l’incantevole Parc de Sceaux, fuori città. I caffè all’aperto si animano a tutte le ore e i bar e i ristoranti sui tetti (provate quello delle Galeries Lafayette) si fanno di nuovo invitanti dopo il freddo dell’inverno. Senza contare il calendario degli eventi, che in primavera pullula letteralmente di festival, concerti e spettacoli di tutti i tipi.


Un consiglio: la metropolitana di Parigi è un mezzo eccezionale, ma talvolta può essere ottimamente sostituita dalla bicicletta, dal momento che in città si snodano centinaia di chilometri di piste ciclabili. Noleggiate una bici Vélib o una e-bike free-floating gestita da Dott, Lime e Tier.

Guide e prodotti consigliati:

Guida di viaggio

Francia

Pubblicato nel
Condividi questo articolo
Pubblicità