Due itinerari per scoprire l’Inghilterra a piedi
La primavera del 2026 porta con sé due grandi novità per gli amanti dei cammini: il lancio del rinnovato Coast to Coast Path, che ottiene lo status ufficiale di National Trail, e il completamento del King Charles III England Coast Path, destinato a diventare il sentiero costiero gestito più lungo al mondo. Due itinerari diversi, accumunati però dallo stesso spirito d’avventura e che permettono di scoprire l’Inghilterra attraversandola a piedi, dall’entroterra alla costa.
Il Coast to Coast Path: dal Mare d’Irlanda al Mare del Nord
Il Coast to Coast Path è uno dei grandi classici dell’escursionismo britannico. Ideato negli anni Cinquanta da Alfred Wainwright, attraversa l’Inghilterra da ovest a est per circa 300 chilometri, collegando St Bees, sul Mare d’Irlanda, a Robin Hood’s Bay, sul Mare del Nord. Nel suo andare, il percorso attraversa i tre parchi nazionali Lake District, Yorkshire Dales e North York Moors, un concentrato di natura che spazia dalle colline rocciose ai pascoli ondulati e alle brughiere. Il riconoscimento ufficiale del Coast to Coast Path come National Trail ha portato a una miglioria generale della leggibilità del percorso e l’accesso ai servizi lungo il cammino, senza però snaturare il carattere ruvido di questo trekking.
Tradizionalmente, il cammino si suddivide in 16 tappe giornaliere. Le prime sette attraversano il Lake District e sono considerate le più impegnative per via delle ripide salite, dei valichi esposti, dei laghi e delle vallate che richiedono un buon allenamento e una certa familiarità con il paesaggio montano. Seguono poi tre tappe più facili nelle Yorkshire Dales, dove ci sono vallate verdi costellate di muretti a secco e villaggi rurali. Il percorso prosegue nella Vale of Mowbray, con due tappe più pianeggianti, per poi arrivare nel settore finale, con quattro tappe nelle North York Moors, dove il vento sferza le brughiere ricoperte d’erica e i sentieri digradano lentamente verso il mare. Tra i punti più suggestivi del tracciato c’è il Kidsty Pike, situato sopra Haweswater che, con i suoi 780 metri, rappresenta anche il punto più alto dell’intero cammino.
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Il King Charles III England Coast Path
Una volta ultimato, il King Charles III England Coast Path sarà lungo circa 4.500 chilometri, collegando tratti già esistenti e nuove sezioni rese accessibili al pubblico. Per orientarsi lungo un percorso così esteso è stato suddiviso in 8 grandi aree geografiche. Si parte da nord-est, lungo la costa orientale, dal confine scozzese sopra Berwick fino all’Humber. In questo tratto si possono ammirare castelli, storiche località balneari, villaggi di pescatori e scogliere popolate da colonie di uccelli marini.
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Il tratto sud-orientale, da Woolwich (sempre sull’estuario del Tamigi) a Brighton, attraversa paesaggi molto vari, ricchi di natura e storia. Lungo il percorso si incontrano siti di epoca romana, le Martello towers costruite durante le guerre napoleoniche e numerose testimonianze della Seconda Guerra Mondiale, fino ad arrivare alle suggestive - e bianche - Scogliere di Dover. La costa meridionale, tra Brighton e Southampton, racconta secoli di vita marittima, con porti storici, cantieri navali, spiagge, riserve naturali e la possibilità di visitare l’Isola di Wight.
Più a sud, c’è la costa del Lincolnshire, caratterizzata da lunghi litorali sabbiosi e cittadine di villeggiatura, ampie distese di saline e zone umide. Si arriva così nell’East Anglia dove il cammino conduce da Wash all’estuario del Tamigi, passando per le dune e le spiagge del Norfolk, le località costiere del Suffolk e la storica fascia costiera dell’Essex fino a Southend-on-Sea.
La costa sud-occidentale affacciata sul Canale della Manica è uno dei segmenti più frequentati del percorso. Qui si alternano spettacolari scogliere, fortificazioni costiere e meraviglie della natura come The Lizard, il punto più meridionale della Gran Bretagna, e Chesil Beach, una delle spiagge di ciottoli più caratteristiche d’Inghilterra.
Il sud-ovest atlantico, da Aust sul Canale di Bristol fino a Penzance, diventa più selvaggio, tra scogliere frastagliate, calette nascoste, mari spesso agitati, riserve naturali, spiagge amate dai surfisti e siti di archeologia industriale. Infine, nell’ultimo tratto nel nord-ovest, che va dal confine scozzese vicino a Gretna Green fino a quello gallese nei pressi di Chester, si passa dalla natura selvaggia del Lake District a località balneari come Blackpool e ai paesaggi urbani di Liverpool.