Dove andare in Italia a settembre 2026: le mete migliori per prolungare l'estate
Settembre ha una reputazione ingiusta. Viene considerato il mese della fine, dell'estate che sfuma e delle valigie da disfare. Ma chi ha scelto di partire a settembre invece che ad agosto conosce la verità: il mare del Sud è ancora caldo, le città d'arte sono di nuovo visitabili, le vigne si tingono di rosso nelle colline toscane, e i prezzi di voli e hotel crollano fino al quaranta percento rispetto al mese precedente. Settembre è il mese in cui l'Italia funziona meglio per chi la vuole vivere, non sopravvivere.
Il mare al Sud: ancora caldo, finalmente libero
Le temperature del mare nel Sud Italia a settembre restano tra i 23 e i 25 gradi nelle acque di Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria, in alcuni anni superiori alla media di agosto nelle zone più fredde del Centro. Le spiagge si svuotano progressivamente dalla prima settimana del mese, con un calo significativo già dopo Ferragosto nelle famiglie con bambini in età scolastica. I prezzi degli alloggi in Sardegna scendono mediamente del 30-40% rispetto al picco estivo.
La Sardegna a settembre permette finalmente di visitare le spiagge più famose dell’isola, come Villasimius, Chia, Porto Giunco sul versante meridionale, in condizioni che ad agosto sarebbero impensabili. La Costa Verde, con le dune di Piscinas, diventa ancora più silenziosa di quanto non sia già in estate.
Le Isole Eolie in Sicilia, con Salina, Filicudi e Alicudi in testa, sono scelte ideali per chi vuole calette, gite in barca e ritmi lenti senza la densità di agosto.
Anche il Salento, che ad agosto raggiunge saturazioni critiche nelle zone più note, recupera una dimensione più vivibile. A Lecce e nei centri dell’entroterra, settembre coincide con un calendario denso di sagre e feste patronali.
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Le isole minori: Ponza, Ventotene, Tremiti
Le isole pontine nel Lazio e le Tremiti in Puglia sono tra le destinazioni che guadagnano di più dallo slittamento di una settimana rispetto al picco. Ponza, la più grande delle Pontine, ha ville imperiali romane, piscine naturali scavate nella roccia, antiche peschiere e grotte sommerse che si visitano comodamente solo quando le imbarcazioni in rada diventano gestibili. Settembre è il periodo migliore per le immersioni: la visibilità è massima e la temperatura dell’acqua raggiunge i valori più alti dell’anno. La vicina Ventotene, con un’area marina protetta e una struttura urbana ancora intatta, è ancora più tranquilla. Stessa logica vale per le Tremiti in Adriatico, raggiungibili in traghetto da Termoli: settembre le restituisce alla loro dimensione originale di arcipelago protetto, lontano dall’intensità di agosto.
Toscana: vivere la vendemmia
Settembre e ottobre sono i mesi della vendemmia nel Chianti, e la trasformazione che subisce il paesaggio in quel periodo non ha equivalenti nel calendario dell’anno. Le vigne sulle colline tra Greve e Radda in Chianti virano verso il rosso e l’oro, le cantine aprono le porte per le degustazioni della nuova produzione, e i borghi medievali che in agosto si riempiono di pullman riprendono un ritmo più simile a quello quotidiano dei loro abitanti. I pici al tartufo, le zuppe di fagioli, i salumi stagionati appartengono a una cucina che settembre rende finalmente accessibile anche fuori dai ristoranti costruiti per i turisti estivi.
Siena, che ad agosto è un punto di passaggio obbligato per i turisti internazinali sulla rotta Firenze-Amalfi, a settembre può essere esplorata in modo diverso. Il Palio di agosto si è appena concluso e il successivo (il 16 agosto è l’ultima data, a meno di edizioni straordinarie) ha già lasciato le Contrade nella loro vita ordinaria. I chiostri dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, a un’ora da Siena, sono vuoti. Il paesaggio intorno alle Crete Senesi, lunare e inconfondibile, può essere percorso sulle strade bianche che in estate diventano piste di ghiaia rovente.
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Le città d’arte: Roma, Napoli, Bologna
Roma a settembre ha temperature medie massime intorno ai 27 gradi, senza il picco di caldo che rende agosto pesante nel centro storico. La Città del Vaticano, il Colosseo e i principali siti monumentali sono ancora pieni, ma in misura diversa rispetto al picco estivo.
Napoli, che in estate vive di una vitalità caotica e meravigliosa che può sopraffare chi non è abituato, a settembre diventa più leggibile senza perdere nulla dell’energia che la rende unica. I musei campani, come il Museo Archeologico Nazionale con la collezione pompeiana, e il Palazzo Reale di Caserta si visitano senza la pressione delle code di luglio e agosto.
Bologna è una delle mete italiane che settembre valorizza in modo particolare: i mercati aperti, le osterie che riaprono il pieno regime dopo la pausa estiva, e la riapertura delle università che riportano vita nei portici del centro. La gastronomia bolognese, fatta di mortadella, tortellini in brodo, tigelle, crescentine invoglia di più con la temperatura che si fa più mite.
Matera e l’entroterra
Settembre è il mese in cui il Sud interno dell’Italia, che si tratti di Matera o della Calabria dei borghi greci, diventa percorribile senza il caldo che in agosto rende le passeggiate tra i canyon e le chiese rupestri faticose. Matera, che in luglio e agosto assorbe flussi imponenti concentrati nella zona dei Sassi, ritrova a settembre una dimensione più umana. Le chiese rupestri nella Murgia Materana, raggiungibili a piedi in venti minuti dal centro storico, sono quasi sempre vuote.