Craco: cosa vedere nel borgo fantasma più famoso della Basilicata (e come arrivarci)

In Basilicata c’è un borgo abbandonato pieno di fascino. Si chiama Craco e si trova a circa un’ora da Matera, sulle colline tra l’Appennino Lucano e il Mar Ionio. Abbandonato a causa di una serie di frane tra gli anni Sessanta e Settanta, Craco divenne una città fantasma. Oggi Craco si può visitare in sicurezza ed è una solida testimonianza di quanto sia fragile l’equilibrio tra esseri umani e territorio, oltre a essere un luogo pieno di fascino e di storia.

Craco, borgo fantasma, Basilicata ©Federica Gentile/Getty Images
Craco, borgo fantasma, Basilicata ©Federica Gentile/Getty Images
Pubblicità

La storia di Craco, il borgo fantasma

Nel 1963 Craco era uno dei tanti paeselli lucani abbarbicati sulla cima di una collina, abitato da poco più di duemila persone, prevalentemente contadini. Poi, una serie di frane, imputabili all’eccessiva urbanizzazione e alla costruzione di un muro di contenimento che favorì la ritenzione dell’acqua nello strato argilloso sotterraneo del terreno, ne segnò la rovina. Nel giro di pochi anni tutta la sua popolazione venne trasferita a valle, in un nuovo insediamento, chiamato Craco Peschiera, che però non ha nulla dell’anima che caratterizzava gli edifici e le vie di Craco Vecchia. Dopo una prima fase di abbandono, fatta di vandalismi e saccheggi, oggi Craco è un borgo fantasma da visitare, per ammirarne la storia e il fascino senza tempo. Craco è anche un perfetto set cinematografico. Tra i film più noti girati qui troviamo Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi, King David di Bruce Baresford, La Passione di Cristo di Mel Gibson (il suicidio di Giuda avviene proprio qui), e Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo.

Il borgo sulla collina ©Felix Lipov /Getty Images
Il borgo sulla collina ©Felix Lipov /Getty Images

Cosa vedere a Craco

Si entra percorrendo una strada in pietra perfettamente recuperata che dà un senso di straniamento perché sembra che il paese sia stato abitato fin poco prima, da quanto ben tenuto. Quando poi si arriva alla piazza principale, anzi a quello che ormai ne resta, si capisce quanto successo. Ci si trova davanti un ampio spazio circondato da rovine, dove gli asini brucano e qualche vecchio abitante va alla ricerca di lampascioni. Da qui si va alla pericolante Chiesa di San Nicola, dal campanile maiolicato, inerpicandosi lungo varie scalinate che permettono di anche di osservare, attraverso le finestre senza vetri, gli affreschi ormai sbiaditi degli antichi palazzi nobiliari. Infine, prendetevi del tempo per visitare l’allestimento multimediale del MEC, ospitato all’interno del seicentesco Convento di San Pietro, che si trova all’ingresso del paese lungo la Strada Comunale Craco-Montalbano Jonico. Qui potrete conoscere meglio la storia di Craco.

Pubblicità
L’interno di una chiesa abbandonata ©Francesco Bonino  /Getty Images
L’interno di una chiesa abbandonata ©Francesco Bonino /Getty Images

Come arrivare a Craco e quando andarci

A Craco ci si può arrivare sia da est che da ovest, e in entrambi i casi già lungo la strada si può ammirare il fascino di questo borgo medievale. Il sito è raggiungibile solo in auto. Il parcheggio e la biglietteria si trovano al margine nord-occidentale del borgo, a poche centinaia di metri dal quale si accede al Parco Museale Scenografico, il percorso guidato nella città abbandonata che, per precauzione, richiede di indossare un caschetto protettivo (e noi suggeriamo anche scarpe comode). La visita dura circa un’ora. Per giorni e orari conviene consultare il sito web della Pro Loco, dove si possono trovare informazioni sempre aggiornate.

Guide e prodotti consigliati:

Guida di viaggio

Matera e Basilicata

Pubblicato nel

Destinazioni in questo articolo:

Basilicata
Condividi questo articolo
Pubblicità