Albania a ottobre: perché è il momento migliore per andarci

La primavera e l'inizio dell'autunno sono i momenti migliori per visitare l'Albania, perché permettono di godersi visite, camminate e mare con temperature gestibili e senza la pressione dell'alta stagione. A ottobre il caldo di luglio e agosto è finito, le piogge pesanti di novembre non sono ancora arrivate e i flussi turistici che in estate saturano la costa si sono ritirati.

Il paesaggio nei pressi di Saranda a ottobre © Shepps /Shutterstock
Il paesaggio nei pressi di Saranda a ottobre © Shepps /Shutterstock
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Il clima di ottobre

In ottobre la temperatura massima diurna media è di 21°C, con dieci giorni di pioggia nel mese. Settembre è ancora più caldo (25°C, sei giorni di pioggia), ma in ottobre la costa ionica comincia a svuotarsi e i prezzi scendono in modo significativo.

Novembre cambia tutto: 16°C e diciassette giorni di pioggia segnano l’ingresso nella stagione difficile, quando molte strutture costiere riducono gli orari o chiudono. Ottobre è quindi una finestra che permette di camminare e visitare senza fatica, di non doversi preoccupare dell’afa dell’entroterra e, con un po’ di fortuna, neppure del maltempo.

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Gjirokastër e Berat: l’autunno nelle le città di pietra

Majkell Luri, ristoratore e albergatore che gestisce un’attività di famiglia a Gjirokastër, indica senza esitazioni la sua stagione preferita: "Da aprile a fine giugno, e poi di nuovo da settembre fino a metà novembre. C’è meno gente, il traffico è più leggero, le montagne danno il meglio di sé e tutto intorno l’aria è più fresca. Soprattutto, si ritrova una misura che in piena estate si perde." Gjirokastër è una città di case-fortezza, pietra, salite e castello: in ottobre il paesaggio sembra riacquistare la sua questa forza.

A Berat, patrimonio UNESCO e città dalle mille finestre, ottobre coincide con uno degli appuntamenti più interessanti del calendario albanese: il Wine and Stories, festival dedicato al vino e al patrimonio cittadino, è un evento sia culturale che gastronomico.

Anche le icone del Museo Onufri, la cittadella medievale e i quartieri storici di Mangalem e Gorica si visitano senza la calca di agosto.

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Canyon dell’Osum

Il Canyon dell’Osum, nell’entroterra di Berat, è uno dei canyon più spettacolari d’Europa: pareti curvilinee, strettoie vertiginose e vaste aperture in una gola che si apre gradualmente risalendo la Valle dell’Osum. La stagione per le attività dentro il canyon si articola su due fasi. La prima, da febbraio a giugno, è quella del rafting guidato. La seconda è quella che interessa ottobre: hydrospeed, kayak, nuoto e passaggi tra le strettoie restano disponibili fra luglio e ottobre.

Per chi non vuole entrare nell’acqua, restano le passeggiate panoramiche con soste ai belvedere lungo la strada.

Tirana ad ottobre © Bardhok Ndoji  /Shutterstock
Tirana ad ottobre © Bardhok Ndoji /Shutterstock

Tirana in autunno

Tirana è un caos vitale con un’identità che sfugge a ogni categoria, e in autunno si visita con più agio. La pressione dei mesi estivi si allenta, il Blloku, il quartiere che era riservato alla nomenclatura del regime e oggi è il cuore della vita notturna, torna a funzionare a un ritmo meno frenetico. Il Pazari i Ri, il mercato coperto rinnovato, è il posto giusto per capire cosa mangiano i tiranesi quando non ci sono i turisti a guardare.

La Maratona di Tirana, alla sua decima edizione il 25 ottobre 2026, trasforma per un giorno la città in un grande ritrovo urbano collettivo. Per chi non corre è ugualmente un’occasione per vedere la capitale in un formato insolito.

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5 minuti di lettura Settembre 2024

Theth-Valbonë: l’ultima finestra utile per il trekking alpino

Il trekking che collega Theth a Valbonë attraverso il Parco Nazionale delle Alpi Albanesi è percorribile in genere da maggio a ottobre. Il percorso segue la storica mulattiera tra le due vallate ed è consigliato a chi è allenato e ha un minimo di esperienza di montagna: circa 15 km (6-8 ore) con 1000 m di dislivello, salendo al Passo di Valbonë a 1759 m per poi scendere verso le prime case dell’altra valle. Il sentiero è segnato in bianco-rosso.

Ottobre dà l’ultima occasione di attraversarlo prima che le condizioni in quota diventino incerte. Il Parco Nazionale delle Alpi Albanesi, nato nel 2022 dalla fusione delle storiche riserve di Theth e Valbonë, supera gli 80.000 ettari, con picchi calcarei che sfiorano i 2700 m come il Maja Jezercë, alternati a valli glaciali profonde e verdissime.

La Valle del Vjosë © Nicola Pulham  /Shutterstock
La Valle del Vjosë © Nicola Pulham /Shutterstock
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Terme, laghi e Valle del Vjosë

A Bënjë, vicino a Përmet, le terme naturali si trovano accanto a un ponte ottomano sull’acqua sulfurea del canyon del Lengaricë. Vale la pena fermarsi anche per il gliko, la marmellata di frutta intera tipica di Përmet, servita con un bicchiere d’acqua e il caffè turco: questa zona è la capitale gastronomica del Sud-est albanese.

Il Vjosë è uno degli ultimi grandi fiumi selvaggi d’Europa: scorre libero per oltre 270 km dalle montagne del Pindo fino all’Adriatico, senza dighe, argini o sbarramenti artificiali. Il Parco Nazionale del Vjosë protegge l’intero corridoio ecologico, inclusi banchi di ghiaia, foreste alluvionali e meandri che ospitano specie rare come l’anguilla europea e la lontra.

Pogradec, sul Lago di Ohrid, in ottobre è un’oasi di pace, con l’acqua bassa e luminosa, i promontori, i villaggi di pescatori sul bordo del lago.

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Le lagune in ottobre: birdwatching durante la migrazione

Ottobre è uno dei momenti di punta per il birdwatching nelle aree umide albanesi. Il Parco Nazionale di Divjakë-Karavasta, sulla costa adriatica, è una delle aree più importanti del paese per l’avifauna, noto soprattutto per la presenza del pellicano riccio. La Laguna di Narta, nei dintorni di Valona, è particolarmente interessante nei periodi migratori, proprio come ottobre, quando le rotte di uccelli acquatici attraversano l’Albania in direzione sud, in un paesaggio dominato dalla luce bassa, dai canneti e dal silenzio.

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La spiaggia di Kakome © Sha Slh   /Shutterstock
La spiaggia di Kakome © Sha Slh /Shutterstock

La Riviera albanese: ancora aperta, quasi deserta

Alcuni tratti della Riviera albanese restano attivi fino a ottobre: in queste settimane compaiono ancora sdraio, ombrelloni e bar sulle spiagge più frequentate, ma senza la pressione di agosto. Le temperature del mare ionico, più caldo dell’Adriatico, scendono progressivamente nel corso dell’autunno ma restano godibili. Calette come Gjipe, raggiungibile a piedi tra alte pareti rocciose, o Kakome, isolata e raggiungibile solo a piedi o in barca, sono le più adatte a chi in ottobre vuole ancora il mare ma vuole anche averlo per sé. Himarë rimane un buon punto di partenza per i sentieri costieri che raggiungono Jalë in circa due ore, Gjipe in quattro e Dhërmi in una lunga giornata di cammino.

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