Le 7 migliori cose da fare a Granada, Nicaragua

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Granada, l’ex capitale del Nicaragua, è una galleria perfettamente conservata di architettura risalente al periodo coloniale spagnolo, e gli edifici colorati e gli ingressi riccamente decorati sembrano fatti apposta per essere fotografati da ogni angolazione. Al centro della città si erge l’iconica Catedral de Nuestra Señora de la Asunción, un capolavoro caratterizzato da pareti giallo brillante e cupole rosse. All’orizzonte si profila il Vulcano Mombacho, uno dei più pittoreschi tra i numerosi vulcani del Nicaragua, mentre il lungolago confina con lo storico Lago Cocibolca. Molti viaggiatori hanno visitato il Nicaragua proprio per passeggiare per le vivaci strade di questa amata città, una delle più antiche ex colonie europee delle Americhe. Gli appassionati di storia troveranno un ricco patrimonio cattolico e un folklore ricco di spunti da scoprire, tra cui la tragica distruzione della città per mano dei filibustieri invasori nel 1856. Oltre a tutto ciò, Granada rimane una città molto viva, con 134.000 residenti permanenti e una cultura civica di cui andare fieri.

La Catedral de Nuestra Señora de la Asunción, a Granada ©gdragan/Shutterstock
La Catedral de Nuestra Señora de la Asunción, a Granada ©gdragan/Shutterstock
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1. Osservate la gente nel Parque Central

I visitatori riconosceranno immediatamente lo skyline di Granada grazie alla sua chiesa giallo canarino, la Catedral de Nuestra Señora de la Asunción (Cattedrale di Nostra Signora dell’Assunzione). Pochi luoghi in Nicaragua sono più iconici delle cupole dai tetti rossi e delle rifiniture bianche della cattedrale, e i turisti sono immediatamente attratti da questo punto di riferimento centrale. Per essere una struttura così imponente, l’interno a volta della cattedrale è piuttosto sobrio, con alcuni affreschi biblici e una copia della Creazione di Adamo di Michelangelo sul soffitto. L’ingresso è gratuito e le funzioni religiose si tengono regolarmente la domenica e nei giorni festivi. La vera animazione si svolge invece all’esterno, nel Parque Central. Questa vivace piazza è ben pavimentata, ombreggiata dagli alberi e molto frequentata dalla gente del posto; è circondata su tutti i lati dalle facciate d’epoca di hotel di lusso, mentre numerosi venditori ambulanti friggono tortillas e vendono frutta fresca e bevande rinfrescanti.

Consiglio per l’organizzazione: Quando cala la notte, e le temperature diventano più sopportabili, la folla festante si riversa nel Parque Central per cenare all’aperto e ascoltare musica dal vivo. Il parco è illuminato ogni sera dell’anno in modo romantico, e le principali feste culminano in concerti per tutta la famiglia e fuochi d’artificio proprio davanti alla cattedrale. Uno degli eventi più importanti è La Purísima, una festa di 9 giorni all’inizio di dicembre che celebra la Vergine Maria con cibo e musica.

Il vecchio ospedale di San Juan de Dios. Zoran Karapancev/Shutterstock
Il vecchio ospedale di San Juan de Dios. Zoran Karapancev/Shutterstock

2. Fotografate un ospedale in rovina

Una delle immagini più suggestive di Granada è quella dell’Antiguo Hospital San Juan de Dios (Vecchio Ospedale di San Giovanni di Dio), situato nella parte occidentale della città. Questa enorme struttura, situata proprio vicino alla stazione degli autobus, è vuota e priva di qualsiasi indicazione. La città di Granada è così ben conservata che spesso risulta sconcertante vedere queste rovine, che potrebbero facilmente essere scambiate per un palazzo o un monastero. Le pareti consumate dalle intemperie e i soffitti crollati suggeriscono che qui sia accaduto qualcosa di terribile, e il Nicaragua non è certo estraneo a terremoti e incendi. Eppure il vecchio ospedale è in realtà solo vittima dell’incuria; costruito nel 1905, l’edificio si è rivelato troppo costoso da mantenere, e la sua gestione è passata di mano in mano per anni, finché le spese di manutenzione non ne hanno determinato l’abbandono. Oggi, travi di sostegno reggono la vecchia torre, e le stanze sono invase da piante selvatiche e disseminate di detriti; fate attenzione a dove mettete i piedi da queste parti.

Consiglio per la visita: L’ospedale è uno dei soggetti preferiti da fotografi e cacciatori di fantasmi, e la gente del posto lo usa spesso come punto di riferimento per dare indicazioni, ma il sito non ospita visite guidate o tour ufficiali.

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3. Un giro tra i ristoranti di El Portal

Non si può passare davanti al maestoso ingresso della food hall El Portal senza che una schiera di addetti vi presenti i menu, ma questo posto merita sicuramente una visita. Il vasto complesso a tetto aperto è un luogo molto frequentato dagli amanti del cibo, con diversi bar e ristoranti al suo interno, come la tavola calda pan-latina Los Bocaditos, il pub sportivo Beer House e la pizzeria Hot Pizza Ariel. La maggior parte dei clienti cena ai vari tavoli al primo piano, mentre gli ospiti assetati salgono per le suggestive scale in legno che conducono ai bar sportivi al secondo piano.

El Portal si trova a solo un isolato a ovest del Parque Central, proprio all’angolo trafficato tra Calle El Comercio e Calle Real Xalteva. La sua posizione è comoda per i backpackers che pernottano nelle vicinanze; c’è anche una comoda rastrelliera per biciclette proprio all’ingresso.

Le parti superiori sono addobbate con luci e rami frondosi, e l’interno, dove rimbomba l’eco, diventa chiassoso e alcolico dopo il tramonto. Anche se il vecchio edificio potrebbe sembrare una stazione ferroviaria o una dogana riconvertita, El Portal è semplicemente un tiangue modernizzato – un piccolo mercato pieno di bancarelle.

Consiglio per l’organizzazione: Questo posto è adatto alle famiglie, ma tenete presente che il fumo è tollerato con disinvoltura.

4. Assaggiate il cioccolato in due musei

Gli alberi di cacao crescono meglio ai tropici, eppure il Nicaragua non era noto per il suo cioccolato fino agli anni ’90. Da allora l’industria del cacao è cresciuta in modo esponenziale, in gran parte grazie al turismo. Oggi Granada ospita due musei del cioccolato in competizione tra loro, entrambi in grado di offrire un’esperienza curata e deliziosa.

Il pioniere originale è il ChocoMuseo, uno dei quattro presenti in America Latina: è un museo, un negozio e una cucina situati in un bellissimo edificio storico proprio dietro l’angolo rispetto al Parque Central. Potrete curiosare tra una vasta gamma di prodotti al cioccolato, tutti coltivati e lavorati in Nicaragua, oppure esplorare le esposizioni gratuitamente. Voglia di mettere mano all’opera? Prenotate online per macinare le vostre fave di cacao e creare dolciumi durante il workshop “Bean to Bar” della durata di due ore.

L’aggiunta più recente è Argencove, situata a appena 1 km a sud-ovest del ChocoMuseo, vicino al Parque Xalteva. Argencove è una cioccolateria artigianale fondata da tre famiglie australiane. Qui i visitatori possono acquistare tavolette di cioccolato in confezioni eleganti con nomi ispirati al territorio (Apoyo, Cocibolca) oppure partecipare a una visita guidata di 2 ore dello stabilimento.

La produzione di sigari. Artur_Sarkisyan/Shutterstock
La produzione di sigari. Artur_Sarkisyan/Shutterstock
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5. Assistete alla produzione dei sigari da Doña Elba

Il tabacco è una delle colture principali del Nicaragua e, alla fine degli anni ’50, la produzione si è spostata dalle sigarette ai sigari, in gran parte in risposta alla Rivoluzione cubana. La sede di Granada di Doña Elba Cigars, a due passi da Argencove, è una sorta di museo vivente, dove gli operai arrotolano, sigillano e tagliano a mano con grande maestria le ricche foglie marroni. Doña Elba è stata fondata nel 1996 e lo stabilimento principale dell’azienda si trova a centinaia di chilometri di distanza, nella città montana di Estelí, ma questa spaziosa struttura a Granada è aperta al pubblico e rende omaggio all’arte e al lavoro che stanno dietro a ogni sigaro.

Consiglio per l’organizzazione: La fabbrica è aperta tutti i giorni e non è necessaria la prenotazione. I visitatori possono osservare i semplici macchinari e il processo di assemblaggio, per poi acquistare scatole di sigari nel negozio di souvenir.

6. Fate shopping in stile nicaraguense in Calle El Comercio

Fedele al suo nome, Calle El Comercio (Via del Mercato) è un vivace mercato all’aperto gremito di bancarelle e venditori. La strada inizia a circa un isolato di distanza dal Parque Central e scende lungo una leggera pendenza per circa cinque isolati, terminando in corrispondenza di un piccolo ponte. Questo corridoio affollato è il luogo in cui la maggior parte dei residenti acquista prodotti ortofrutticoli e specialità locali; la strada a senso unico è un frenetico ingorgo di clienti e taxi, e i visitatori possono facilmente perdersi nel labirinto di vicoli. L’offerta è un mix eclettico di vestiti, snack e prodotti freschi, e le bancarelle sono più adatte a curiosare che a cercare un articolo specifico. Questo quartiere è un ottimo posto per praticare lo spagnolo e interagire con i contadini locali, ma non è adatto a chi soffre di claustrofobia – né ai turisti di fretta. La maggior parte delle attività è aperta tutti i giorni tranne la domenica.

Consiglio per l’organizzazione: Se noleggiate un’auto, parcheggiare nel centro di Granada può rivelarsi un incubo: pochi edifici storici sono dotati di garage o posti auto coperti. È preferibile soggiornare in alloggi più adatti alle auto nei sobborghi meridionali o occidentali. Due opzioni adatte a chi viaggia in auto sono l’Hotel Palacio Real Granada e l’Hotel Casa Barcelona.

Il Convento e Museo di San Francisco. arammart/Shutterstock
Il Convento e Museo di San Francisco. arammart/Shutterstock
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7. Fate un pellegrinaggio a un convento

Non c’è testimonianza più grande della tenacia di Granada del Convento y Museo San Francisco (Convento e Museo di San Francisco). Il convento e la chiesa originari furono costruiti nel 1525, ma furono completamente distrutti in diverse occasioni a causa delle incursioni dei pirati del XVII secolo e poi dell’invasione di William Walker nel 1856. Dopo ogni catastrofe, la congregazione locale ricostruì questi luoghi sacri, che fungevano alternativamente da convento e da università.

Oggi il convento è un edificio di un bianco splendente che ospita al suo interno un museo di grande effetto. Le numerose sale espongono arredi storici, reliquie sacre e una biblioteca di notevoli dimensioni. Diorami e dipinti a olio illustrano la vita quotidiana nella capitale coloniale e nei terreni agricoli circostanti. I tetti di tegole digradano verso un cortile centrale ricco di palme, mentre un padiglione speciale espone sculture indigene millenarie. Queste sculture basaltiche di forma animale sono state scoperte sull’Isla Zapatera, un’isola lacustre a circa 30 km a sud di Granada, e suggeriscono le ricche tradizioni spirituali di questa terra nei secoli precedenti all’arrivo di Colombo. L’attrazione che riscuote maggior successo tra il pubblico è il modello in scala di Granada che ricrea ogni strada, edificio e albero della città. Ripercorrete i vostri passi da dietro la vetrata e individuate nuove zone della città da esplorare.

Consiglio per l’organizzazione: Il museo è aperto dalle 8:00 alle 17:00 nei giorni feriali e dalle 9:00 alle 16:00 nei fine settimana.

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