Il miglior artigianato a Venezia, da comprare e da conoscere
Fare acquisti e conoscere gli antichi mestieri, a Venezia, sono due esperienze che si intrecciano, grazie alle visite ai laboratori, ai workshop oltre che ai negozi storici. Non ci sono solo vetri e merletti: le maschere, certamente, ma anche carta, tessuti, legatoria e piccole lavorazioni che restituiscono il volto più concreto e sfaccettato della città, legato a una mano, una tecnica, una storia. Abbiamo raccolto le nostre esperienze preferite per imparare il meglio direttamente dagli artigiani di Venezia.
Provate le furlane nelle botteghe che le tengono vive fra tradizione e stile
Le furlane sono una piccola scelta di stile che a Venezia diventa quasi identitaria: in velluto o in tela, dal profilo basso, rendono il passo silenzioso e da secoli stanno ai piedi di signori e barcaioli, dame e ambulanti. Fino alla fine degli anni ’80, ogni primavera i bambini venivano portati dalle mamme nella storica bottega di Nane ‘Papussa’ (Giovanni ‘Babbuccia’), il negozio di furlane di Giovanni Dittura in Calle Fiubera. Qui, oggi come un tempo, le scarpe hanno la tomaia in velluto morbido e la suola ricavata da uno pneumatico di bici, pronta a reggere calli e masegni (tipiche lastre rettangolari nella pavimentazione delle strade) senza fare scena. Negli ultimi anni, la furlana è diventata anche una calzatura chic, con tomaie in tessuti pregiati e linee più creative, e non può mancare nell’armadio dei tipi più eccentricamente eleganti.
Fate un salto allora anche da Piedàterre Venezia in zona Campo Santo Stefano e da Edere Venezia in Calle de la Bissa.
Un laboratorio di Ca’ Macana per creare la vostra maschera o acquistarne una
Se il tema della maschera vi interessa davvero, vale più un laboratorio di un acquisto rapido. Vedere come nasce una maschera veneziana è possibile, partecipando ai laboratori di Ca’ Macana, dove ci si accosta a un lessico fatto di calchi, gesso, cartapesta, tempi di asciugatura, rifiniture e decorazione finale, e si capisce quanto il risultato finale dipenda da passaggi minimi, quasi invisibili. Uscirete con una percezione diversa di un oggetto spesso banalizzato nelle vetrine cittadine e con in mano una vostra versione di esso.
Scoprite una delle lavorazioni più raffinate di Venezia alla Tessitura Luigi Bevilacqua
Alla Tessitura Luigi Bevilacqua, situata nella sua sede storica sul Canal Grande, si lavora ancora il velluto soprarizzo, con telai settecenteschi provenienti dalla Scuola della Seta della Serenissima. La visita, su prenotazione, permette di entrare in contatto con una Venezia del lavoro raro, paziente e silenzioso.
Entrate da Il Pavone per portarvi via un taccuino, una scatola o un piccolo oggetto di cartoleria
Questo laboratorio di cartoleria artigianale è il paradiso per chi è in cerca di quaderni, matite, caleidoscopi, astucci e piccole ‘scatole magiche’. Sono ottimi souvenir, ma questo è anche uno di quei posti per chi ama la scrittura a mano, uno di quelli in cui probabilmente vi verrà voglia di comprare un taccuino e incominciare a scrivere
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Cercate un gioiello fuori dagli schemi da Sigfrido Cipolato
Qui si trovano creazioni audaci e originali, non mancano con teschi e maschere africane. Il gusto è un po’ alternativo e fuori dagli schemi, ma con uno stile preciso.
Curiosate da Polliero, fra quaderni, taccuini e oggetti di legatoria artigianale
Affacciata su Campo dei Frari, è una bottega di legatoria artigianale dove si trovano in vendita quaderni e taccuini rilegati, e molti altri oggetti, in un laboratorio vero, pieno di materiali e lavorazioni a vista, con una cura ‘da bottega storica’ che invita a scegliere un pezzo da tenere, non solo un ricordo da portare via.