Aliano e i calanchi: il paesaggio di "Cristo si è fermato a Eboli" di Carlo Levi

Cumuli di argilla modellati in milioni di anni, un borgo letterato, e un ipnotico panorama. Questo è quanto vi aspetta se decidete di visitare Aliano e i suoi calanchi, nella porzione sud-occidentale della provincia di Matera. Seguendo le orme di Carlo Levi e i luoghi che protagonisti del suo romanzo autobiografico Cristo si è fermato a Eboli, scopriamo la bellezza di questa parte della Basilicata.

Aliano, sulla cresta dei calanchi ©illpaxphotomatic/Getty Images
Aliano, sulla cresta dei calanchi ©illpaxphotomatic/Getty Images
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I calanchi di Aliano

I calanchi sono uno dei paesaggi che più rappresentano la Basilicata, pur nella varietà dei panorami che caratterizzano questa regione. Si tratta di formazione geologiche che ricordano il paesaggio lunare, formati dall’erosione delle acque superficiali sui cumuli di argilla bianca. I calanchi sono perfetti anche per brevi gite e camminate. Raggiungete la località Frattine di Capobianco e proseguite per circa 2 chilometri lungo la strada in direzione Alianello, fino a imboccare la deviazione indicata. Da qui partono due semplici itinerari ad anello, ben tracciati e segnalati: il sentiero Don Carlo (circa 20 minuti), per un primo contatto con il paesaggio, e il sentiero Don Luigino (circa 50 minuti).

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La Basilicata di Carlo Levi

Carlo Levi è stato mandato al confino ad Aliano durante gli anni del fascismo. Nelle vie del borgo si trovano numerose targhe a segnalare i luoghi più significativi del suo romanzo Cristo si è fermato a Eboli. Inoltre, ad Aliano c’è il Parco Letterario Carlo Levi, uno dei 17 del Sud Italia, nato con l’obiettivo di valorizzare il comprensorio territoriale che ha ispirato l’autore. Ne fanno parte la Pinacoteca Carlo Levi, dove troverete scritti, documenti e dipinti dello scrittore e la Casa di Confino di Carlo Levi, dove l’autore trascorse sette mesi tra il 1935 e il 1936. C’è poi anche il cimitero, che segnalava il limite oltre il quale Levi non poteva spingersi. Qui lo scrittore soleva dipingere, contemplare il paesaggio, meditare. Inoltre, dal 1975 riposano le sue spoglie.

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L’alba nei callanchi lucani  ©FABRIZIO CONTE/Getty Images
L’alba nei callanchi lucani ©FABRIZIO CONTE/Getty Images

La bellezza di Aliano, però, non si esaurisce qui. Di fronte al Municipio si trova la Casa del Malocchio, una suggestiva testimonianza di superstizione popolare che serviva a tenere lontano gli influssi negativi. Un’altra simile si trova di fronte all’anfiteatro. C’è poi la Chiesa di San Luigi Gonzaga, al cui interno c’è un bell’altare barocco e una lignea Madonna con Bambino. Nel vecchio frantoio sotto la casa di Levi si trova il Museo della Civiltà Contadina, dove sono documentati antichi mestieri.

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Alianello Vecchio e il Belvedere dei Calanchi

Sulla strada che collega Aliano alla SS598 si incontra Alianello Nuovo. Lasciando l’auto nei pressi di questo borgo è possibile visitare il paese fantasma di Alianello Vecchio, abbandonato definitivamente dopo il terremoto del 1980. Un chilometro a nord, in direzione di Aliano, si trova il Belvedere dei Calanchi che regala vedute superbe su queste affascianti formazioni rocciose.

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