Breve guida alla Guyana Francese
La Guyana Francese si trova nell’angolo nord-orientale del Sudamerica e confina per circa 700 km con il Brasile: una frontiera più lunga di quelle che la Francia continentale condivide con ciascuno dei paesi limitrofi. Un tempo nota per le terribili colonie penali, oggi la Guyana Francese ospita il principale centro del programma spaziale europeo. Il territorio si presenta in gran parte ricoperto di impenetrabile foresta tropicale attraversata da una fitta rete di fiumi e corsi d'acqua. Nonostante i suoi 350 km di costa, la regione non è considerata una destinazione balneare perché il mare è marrone e torbido a causa dei sedimenti trasportati dal Rio delle Amazzoni. Le tre città principali della Guyana Francese si trovano lungo la costa. A est c'è la vivace e frenetica Cayenne, capoluogo del dipartimento, con strade strette e dritte fiancheggiate da edifici bassi in vario stato di conservazione. A ovest si trova la sonnolenta Saint-Laurent-du-Maroni, costruita dai deportati a metà del XIX secolo: oggi è una delle principali attrazioni turistiche. Più o meno in mezzo a queste due città è situata l’elegante Kourou, che ruota intorno al centro spaziale e ospita le centinaia di scienziati e tecnici che ci lavorano. Organizzate dunque la vostra visita con questa guida essenziale all’affascinante regione d'oltremare.
Qual è il periodo più adatto al viaggio?
La Guyana Francese, situata tra i 2 e i 6 gradi di latitudine nord, non è interessata da uragani, tifoni o altri fenomeni meteorologici estremi, che dunque non sono un fattore da tenere presente al momento della pianificazione del viaggio.
Il clima è equatoriale, sempre umido e caldo, con temperature che oscillano tra i 22 e i 31 gradi. Il periodo migliore per visitare la regione coincide con la stagione secca, da luglio a metà novembre, quando le precipitazioni sono molto modeste. In questi mesi, inevitabilmente, i prezzi sono più alti e le attrazioni più affollate, in particolare durante le vacanze scolastiche estive francesi, dall’inizio di luglio alla fine di agosto.
Quanto tempo trascorrere nella Guyana Francese?
Con una settimana a disposizione potrete dedicare un paio di giorni al capoluogo Cayenne, altri due a Kourou (uno al centro spaziale e l’altro alle Îles du Salut, dove troverete un mare limpido e blu), un giorno a Saint-Laurent-du-Maroni per visitare la ex colonia penale e, per finire, due giorni di relax nella foresta, dormendo su un’amaca sotto un carbet (una capanna senza pareti tipica di questa zona).
Aggiungendo una settimana avrete modo di esplorare l’entroterra e visitare posti come Saül, nel cuore dell’Amazzonia, Camopi, al confine orientale con il Brasile, o Maripasoula, sul versante opposto, verso il Suriname. Qui non esistono strade, quindi dovrete giocoforza spostarvi in aereo o in piroga.
Come si arriva nella regione?
Ci sono voli diretti Air France o Air Caraïbes da Parigi a Cayenne (9 ore). È inoltre possibile volare direttamente a Cayenne da Fort-de-France, in Martinica (un altro dipartimento d’oltremare francese nei Caraibi), e dalle città brasiliane di Belém e Fortaleza.
Come regolarsi per i trasporti interni?
Un servizio di autobus (TIG5) è attivo a cadenza oraria tra Cayenne e Kourou. Coprire il tragitto di 62 km richiede un’ora e costa 10 euro. Per raggiungere Saint-Laurent-du-Maroni, 189 km a ovest di Kourou, con i mezzi pubblici serve molto più tempo (4 ore), quindi è preferibile noleggiare un’automobile.
La strada costiera principale (RN1) si dirige a ovest da Cayenne; il traffico è scorrevole con l’eccezione del capoluogo, dove gli ingorghi non sono rari anche se la città ha dimensioni tutto sommato modeste. La RN2 si dirige a sud-est da Cayenne verso Saint-Georges-de-l’Oyapock, al confine con il Brasile.
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Il meglio della Guyana Francese
Il centro spaziale
Il Centre Spatial Guyanais di Kourou offre l’imperdibile Guyaspace Experience. Supporti multimediali, schermi interattivi, modelli di rampe di lancio e di satelliti consentono ai visitatori di calarsi davvero nella dimensione degli astronauti e degli ingegneri che lavorano al programma spaziale. Potrete ammirare le costellazioni nel planetario, approfondire le funzioni dei satelliti e osservare che cosa succede dietro le quinte di un centro spaziale. Verificate online l’effettiva apertura del centro, non accessibile ai visitatori nei giorni che precedono i lanci.
Le ex colonie penali
Imbarcatevi su un catamarano a motore per un viaggio di un’ora da Kourou all’arcipelago delle Îles du Salut (Isole della Salvezza), situato 15 km al largo della costa. Queste minuscole, incantevoli isole ospitarono una colonia penale dal 1854 al 1946 e oggi sono di proprietà del Centro Nazionale per la Ricerca Spaziale (CNES).
Delle tre isole, solo l’Île Royale, la più estesa, è visitabile liberamente; è qui che si trova l’unico ristorante dell’arcipelago, l’Auberge des Îles. Non è possibile invece accedere all’Île du Diable (Isola del Diavolo), dove il capitano Alfred Dreyfus, vittima di un clamoroso errore giudiziario che divise l’opinione pubblica mondiale, venne tenuto in isolamento dal 13 aprile 1895 al 9 giugno 1899.
È possibile partecipare a una visita guidata dell’Île Saint-Joseph. È qui che fu detenuto per due anni Henri Charrière, il cui libro del 1969, Papillon, autobiografico ancorché romanzato, descrive la sua esperienza di bagnard (deportato) e i diversi tentativi di fuga, l’ultimo dei quali coronato da successo. È inoltre possibile visitare la colonia penale di Saint-Laurent-du-Maroni, sulla terraferma.
I musei di Cayenne
Il piccolo Musée Des Cultures Guyanaises espone alcune ceramiche e utensili precolombiani, una collezione di oggetti legati alla tratta degli schiavi e manufatti riconducibili ai diversi gruppi etnici della regione, in particolare alcuni splendidi pezzi realizzati con le piume.
Un pittoresco gabinetto delle curiosità venne inaugurato nel 1901 presso il Museo Alexandre Franconie di Cayenne, in pieno centro, in un edificio oggi classificato come monumento storico. La struttura rimarrà chiusa per i primi sei mesi del 2027 e riaprirà come museo di storia naturale, dove sarà possibile ammirare la collezione di insetti e uccelli amazzonici e scoprire quanto le piante della foresta siano importanti per la medicina moderna. L’ex ospedale Jean Martial, proprio dall’altra parte della strada, sarà trasformato in un centro culturale dedicato alla Guyana Francese e ospiterà il resto della collezione del museo.
L’Amazzonia da esplorare a piedi
Circa 50 sentieri ben segnalati (noti come layons) attraversano la Guyana Francese amazzonica. Un tratto piuttosto agevole è il sentiero Rorota, che inizia proprio dietro la spiaggia di Gosselin a Cayenne: è lungo circa 5 km e mezzo e richiede un’ora e mezza di cammino. Non dimenticate il binocolo perché ci sono ottime probabilità di osservare i bradipi sugli alberi. Indossate pantaloni lunghi per proteggervi dalle punture di insetti e dalle piante spinose, e portate con voi almeno un litro d’acqua da bere per ogni ora che pensate di dedicare all’escursione.
Probabilmente vi imbatterete in qualche chablis: no, non si tratta di bottiglie di vino, ma di tronchi d’albero caduti lungo il sentiero. Fate attenzione quando li scavalcate: non di rado vi si annidano i serpenti.
Indossate delle buone scarpe da trekking e portate con voi un sacchetto di plastica per proteggere i dispositivi elettronici dalla pioggia. Potreste notare qua e là, affissi sui tronchi degli alberi, dei piccoli cartelli con l’immagine di un cellulare: indicano i rari punti della foresta in cui è possibile utilizzare i telefoni, altrimenti inservibili per assenza di segnale.
In kayak nel Kaw-Roura, la più grande zona umida appartenente alla Francia
Circa 80 km a sud-est di Cayenne si trova l’area protetta di Kaw-Roura, la più grande zona umida in territorio francese. Noleggiate una canoa e, insieme a una guida, remate sul fiume Kaw, dove potreste avvistare il roditore più grande del mondo, il capibara, conosciuto localmente come cabiaï. Se volete avvistare i caimani, che al tramonto sbucano fuori dai loro nascondigli, trascorrete una notte in un ecolodge galleggiante.
Una notte su un’amaca
Una delle attività preferite dalla gente del posto durante il weekend è partire con le proprie amache (ogni guyanese che si rispetti ne possiede una) per accamparsi nella foresta o lungo uno dei tanti fiumi sotto un carbet, le tradizionali capanne di legno guyanesi prive di pareti. In questi semplici strutture dovrete portarvi il cibo e cucinarlo sul posto.
Uno dei carnevali più lunghi del mondo
Il carnevale della Guyana Francese inizia il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, e dura fino al Mercoledì delle Ceneri, che precede la domenica di Pasqua. È l’evento più atteso e sentito della regione nella prima parte dell’anno e richiama grandi folle: ogni domenica, centinaia di persone in costumi spettacolari e carri allegorici decorati, accompagnati dal rullo dei tamburi e dalla musica della banda, sfilano per le strade in quelle che in loco sono conosciute come cavalcate o vidés.
E secondo una tradizione unica della Guyana Francese, le Touloulous, donne la cui identità è nascosta da strabilianti costumi che le coprono dalla testa ai piedi, invitano uomini sconosciuti a ballare durante i festeggiamenti del sabato sera. Il giorno dopo il Martedì Grasso, il Re Vaval, signore del carnevale, viene simbolicamente ucciso nel corso di una cerimonia ricchissima di significati religiosi, politici e sociali: rinascerà l’anno successivo, per rinnovare il rito del carnevale.
Osservare le tartarughe marine
Da aprile ad agosto le tartarughe liuto depongono le uova sulla spiaggia delle Salines a Cayenne, generalmente tra le 17 e le 7 del mattino. Non vi avvicinate agli animali, non disturbateli, rimanete sempre alle loro spalle in modo che non possano vedervi, non cercate di aiutarli, rimanete in assoluto silenzio e utilizzate solo lampade o torce che emettano luce rossa. Vi consigliamo di farvi accompagnare da una guida: contattate l’associazione Kwata o la Réserve Naturelle de l’Amana. Potrete anche avvistare la tartaruga olivacea e la tartaruga verde che nuotano nelle acque al largo della costa.
La Guyana Francese che piace a me
Adoro trascorrere un paio di giorni di relax al Camp Cariacou, raggiungibile da Kourou con un’ora di canoa a motore lungo l’omonimo fiume. Qui internet non funziona (c’è solo un servizio telefonico di emergenza), così potrete davvero staccare la spina. Fatevi assegnare una delle due camere matrimoniali o, ancora meglio, dormite su un’amaca protetta da una zanzariera, che è più fresca quando il caldo e l’umidità si fanno davvero intensi.
Una guida della Compagnie des Guides de Guyane vi accompagnerà in questo tratto di Amazzonia, a piedi o in canoa, e vi insegnerà a riconoscere fiori e frutti delle varie piante. Potrete inoltre cimentarvi nel tiro con l’arco, nella pesca o nella tessitura. Il torrente Balata, lungo il quale è situato il campo, si può tranquillamente navigare in kayak alla ricerca della fauna selvatica.
Costi e prezzi: qualche esempio
I prezzi sono paragonabili a quelli della Francia continentale, con qualche maggiorazione dovuta alla remota posizione geografica della regione.
Hotel a tre o quattro stelle: da 90 a 230 euro a notte.
Affitto a breve termine a Cayenne: 49 euro a notte.
Un’amaca in un carbet: 30 euro.
Due giorni e una notte al Camp Cariacou: 185 euro.
Cena di tre portate: 45 euro a persona.
Una birra: 3 euro e mezzo.
Un bicchiere di succo di frutta: 4 euro.
Una bottiglia di acqua minerale: 5 euro.
Noleggio di un’automobile con cambio manuale: 240 euro a settimana.
Che cosa mettere in valigia?
In città indossate abiti adatti al caldo e all’umidità, ma non vestitevi da spiaggia. Non dimenticate un ventaglio, un cappello e gli occhiali da sole. Nella foresta indossate pantaloni leggeri e scarpe chiuse o sandali robusti resistenti all’acqua.
La Guyana Francese è endemica per la Dengue e la malaria. Siate dunque prudenti senza eccessi, utilizzate repellenti per gli insetti e verificate la situazione delle regioni che intendete visitare, magari avvalendovi dei consigli di un medico.