Tra i luoghi della Calabria dove si parla ancora greco antico
L’area grecanica della Calabria, cioè quella parte di territorio dove si parla un dialetto evoluto direttamente dal greco antico, è una zona di rara bellezza che si sviluppa attorno al piccolo borgo di Bova, a sud di Reggio Calabria, tra la fiumara Amendolea e in buona parte compresa nel Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Bova, la ‘capitale’ dell’area grecanica
Bova è un piccolo borgo arroccato su una rupe del versante orientale dell’Aspromonte, nell’estremo sud della provincia di Reggio Calabria. Una delle prime cose da fare quando si visita Bova è andare al Museo Gerhard Rohlfs, intitolato al linguista tedesco, per conoscere meglio la storia della lingua greca parlata in questo lembo di Calabria. C’è poi il Museo Civico di Paleontologia e Scienze Naturali dell’Aspromonte, dove sono conservati 15.000 reperti fossili di fauna e flora locale. Nella parte alta del borgo si trovano la Cattedrale e i ruderi del Castello Normanno. Da qui la vista è spettacolare.
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Pentedattilo
A circa 40 minuti da Bova si trova Pentedattilo. Il nome ha origini greche e prende spunto dai cinque pinnacoli di arenaria che, come le dita di una gigantesca mano di pietra, sovrastano l’abitato. Oggi Pentedattilo è sede di un’ospitalità diffusa che sta ridando vita a questo borgo dall’atmosfera fiabesca e i vicoli profumati di ginestra. Da non perdere: la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la stanza di san Gaetano Catanoso nella canonica.
Amendolea Vecchia
Si tratta di uno sparuto mucchietto di ruderi abbandonati, a circa 20 minuti da Bova. Il motivo principale per recarsi qui è la vista sulla fiumara Amendolea – il letto ciottoloso che scende come un nastro d’argento dall’Aspromonte – fino all’azzurro del mare. Ci sono poi i cromatismi in cui la natura si esibisce, dal giallo bruciato degli arbusti al verde splendente delle piante di bergamotto, dagli argentini riflessi degli ulivi alle macchie rosseggianti dei fichi d’India. E poi ci sono le montagne verso nord, che evocano un tempo in cui la presenza degli esseri umani qui era appena percepibile. Il consiglio è di visitare Amendolea Vecchia all’ora del tramonto.
Gallicianò
A quasi un’ora da Bova si trova Gallicianò, l’unico centro in cui quasi tutti parlano il dialetto grecanico. Da non perdere la Chiesa di San Giovanni, la Chiesa della Madonna di Grecia, e il Museo Etnografico in cui è custodita la classica collezione di attrezzi agricoli, per la tessitura e la panificazione, strumenti musicali e la riproduzione di un ambiente di una casa tradizionale.
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All’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte, una fitta rete di sentieri permette di immergersi nella natura ed esplorare i borghi di questo lembo di Calabria. Anche in questo caso, il punto di partenza è Bova.