I luoghi dell’Appennino in cui vale la pena fermarsi

Dalla Liguria alla Sicilia l'Appennino percorre la penisola italiana per più di mille chilometri. E qui i motivi per fermarsi non mancano. Ci sono borghi che si sono reinventati, antiche vie tornate a vivere sotto forme diverse, foreste e abbazie cariche di storia, e una natura spettacolare. Vediamo insieme sette luoghi in cui vale la pena rallentare e fermarsi.

L’abbazia di Vallombrosa ©Alex_Mastro / Shutterstock
L’abbazia di Vallombrosa ©Alex_Mastro / Shutterstock
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L’abbazia di Vallombrosa, in Toscana

Fondata nel 1038 nel cuore del Pratomagno, l’abbazia di Vallombrosa è ancora oggi cinta da una maestosa foresta di abeti e faggi che la rende uno dei luoghi più suggestivi e spirituali della Toscana. Questo bosco rappresenta uno degli ecosistemi forestali più preziosi d’Italia.

Bocchetta di Altare, in Liguria

Conosciuta anche come Colle di Cadibona, la Bocchetta di Altare segna il punto nel quale le Alpi e l’Appennino si sfiorano, rappresentando così una sorta di “chilometro zero” dell’Appennino. Nelle giornate terse, si possono osservare sia le valli che scendono verso Savona, sia le colline che preannunciano la Pianura Padana.

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Via Vandelli, tra Emilia-Romagna e Toscana

Progettata nel 1739 dall’ingegnere Domenico Vandelli, l’omonima Via era stata costruita per collegare Modena e il Ducato Estense al porto di Massa e, quindi, al Mar Tirreno attraverso l’Appennino tosco-emiliano e le Alpi Apuane. Oggi è un itinerario escursionistico e cicloturistico, lungo 170 chilometri, e suddiviso in sette tappe. Il punto più elevato è Passo della Tambura, a 1620 metri di altitudine, dove vale la pena fermarsi ad ammirare paesaggi che si declinano tra pareti in marmo e vette selvagge.

Il Cammino nelle Terre Mutate, tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo

Si tratta di un itinerario di 257 chilometri che attraversa i territori dell’Italia centrale colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017, tra cui Camerino, Visso, Castelluccio di Norcia, Arquata del Tronto e Amatrice. Si parte da Fabriano e in 14 tappe si arriva a L’Aquila. Nato come progetto di turismo solidale, rappresenta un sostegno concreto alle comunità che faticosamente stanno ricostruendo il proprio futuro.

Il tramonto su Amatrice  ©F.Cordio / Shutterstock
Il tramonto su Amatrice ©F.Cordio / Shutterstock
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Aielli, in Abruzzo

Tra fine luglio e i primi di agosto, i vicoli e le piazzette di questo borgo medievale si animano grazie a un festival di street art, astronomia e musica: Borgo Universo. Da vedere anche il muro attiguo alla duecentesca Torre delle Stelle su cui l’artista Alleg ha trascritto l’intero romanzo di Ignazio Silone “Fontamara”.

I vicoli di Aielli ©Giulio Benzin/ Shutterstock
I vicoli di Aielli ©Giulio Benzin/ Shutterstock

Soveria Mannelli, in Calabria

Qui convivono due importanti realtà del tessuto imprenditoriale calabrese. Si tratta di una tipografia e casa editrice con un museo della stampa, che resiste ed è una fucina di progetti, e uno storico lanificio coraggiosamente rinato. Insieme fanno vivere il paese.

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Gratteri, in Sicilia

Adagiato sui monti delle Madonie, Gratteri è avvolto da un’atmosfera misteriosa, alimentata da antichi racconti folkloristici che narrano di mostri e pastori pietrificati. Meritano una visita il suo castello del XIII secolo, le sue chiese medievali, le grotte del Parco della Grotta Grattara.

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