Ho visto scorrere l'America dal finestrino: cronaca di un viaggio in pullman nei grandi parchi

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Lo scorso autunno ho partecipato a un giro in pullman di Trafalgar Tours, 9 giorni attraverso il West americano, facendo tappa in cinque grandi parchi degli Stati Uniti: il Grand Teton, Yellowstone, il Bryce Canyon, Zion e il Grand Canyon. Il pullman è il mezzo perfetto per viaggi di questo genere: adoro perdermi nei paesaggi che scorrono fuori dal finestrino, fermarmi nei punti panoramici e arrivare a destinazione la sera senza dovermi preoccupare di alcunché. È semplice come lasciare che sia l'America a venirti incontro. Ecco il resoconto di questa avventura.

In gommone sullo Snake River, Jackson, Wyoming.
In gommone sullo Snake River, Jackson, Wyoming.
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Giorni 1 e 2: il Grand Teton National Park e lo Snake River

Il nostro viaggio è iniziato a Jackson, nel Wyoming: il pullman si è diretto verso il Grand Teton National Park, dove il paesaggio si è aperto quasi immediatamente. La catena dei Teton Range è tra le più suggestive degli Stati Uniti: le montagne si ergono dal fondovalle con i loro profili affilati e fanno da cornice a miglia e miglia di terra pianeggiante ricoperta di artemisia dorata.

Il giorno successivo il pullman ci ha lasciati lungo le rive dello Snake River per quella che è stata la mia esperienza preferita dell’intero viaggio: una gita di 3 ore in gommone. Il fiume serpeggiava sinuoso, con pesci color fango che scivolavano veloci, aquile calve nel cielo e nessun rumore oltre a quello dell’acqua che scorreva sulle rocce.

Grand Teton National Park, Wyoming. settembre 2025.
Grand Teton National Park, Wyoming. settembre 2025.

Giorni 3 e 4: Yellowstone National Park

Dai Teton Range il pullman ha proseguito verso Yellowstone, dove il paesaggio è cambiato rapidamente: il vapore fuoriusciva dai geyser, le pozze minerali mostravano tonalità sbalorditive di arancione e turchese e il terreno assumeva caratteristiche quasi ultraterrene.

Di animali selvatici ne abbiamo visti davvero tanti, ma la nostra fortuna ha toccato l’apice quando un orso nero si è avvicinato con disinvoltura lungo il ciglio della strada, abbastanza da indurre tutti a fermarsi: il nostro primo vero “bear jam”, quel momento in cui il traffico nei parchi si ferma improvvisamente per la comparsa di un orso. Sul nostro pullman i posti venivano occupati a rotazione e qual giorno toccava a me sedere nella prima fila, così ho visto tutto attraverso il grande parabrezza. L’orso trotterellava lungo la strada, con il sole che tingeva la sua pelliccia mentre calava dietro gli alberi.

Più tardi, dal sedile alle mie spalle si è levato un grido: «le lontre!». Tutti ci siamo affacciati precipitosamente per guardare le piccole teste degli animali che facevano capolino sulla riva del fiume. La nostra guida era stupefatta: pare che sia raro riuscire ad avvistare le lontre, figuriamoci da un pullman in movimento!

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Yellowstone National Park, Upper Geyser Basin.
Yellowstone National Park, Upper Geyser Basin.

Giorno 5: l’Idaho e le Swore Farms

I lunghi trasferimenti in pullman sono parte integrante dei viaggi come questo, ma grazie alla nostra guida non ci siamo certo annoiati: i suoi racconti sui fatti storici, le vicende e i personaggi del West americano sono stati piacevolissimi.

In Idaho, la sosta alle Swore Farms ha reso ancora più interessante il viaggio: è stata per noi l’occasione di scendere dal pullman per immergerci nella realtà lavorativa di una fattoria locale. Mi è piaciuto molto girare per la proprietà a bordo di un trattore, mentre una guida ci spiegava cosa significa lavorare in una grande azienda agricola americana.

Ciò che mi è rimasto più impresso è stato il fortissimo legame che la fattoria ha con la comunità locale. Ogni anno, tra le altre cose, le famiglie della zona segnalano una persona che sta attraversando un momento difficile, e Swore Farms provvede a rifornirla gratuitamente di grandi quantità di prodotti freschi: un semplice ed efficace promemoria di quanto sia importante la dimensione comunitaria.

Il padre del proprietario delle Swore Farms, in Idaho, ci ha accompagnato per un giro della proprietà in trattore.
Il padre del proprietario delle Swore Farms, in Idaho, ci ha accompagnato per un giro della proprietà in trattore.
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Giorno 6: Bryce Canyon National Park

La tappa al Bryce Canyon è stata breve ma molto stimolante. Dai punti panoramici gli hoodoo, le formazioni rocciose chiamate anche "camini delle fate”, riempivano il paesaggio con calde tonalità di arancione e di rosso, svettando dal terreno come tante stalagmiti, in una grotta che aveva il cielo come volta: è stato davvero difficile distogliere lo sguardo da tali meraviglie.

Bryce Canyon National Park, Utah.
Bryce Canyon National Park, Utah.

Giorno 7: Zion National Park

Il giorno seguente siamo arrivati a Zion di buon’ora; il pullman ci ha lasciati vicino al centro visitatori, dove ci aspettava la navetta che collega vari punti del parco. Mi è sembrato il modo perfetto per scoprire Zion: seduta comodamente con il mio caffè caldo, mentre l’aria fresca di settembre mi accarezzava il viso e il paesaggio si dispiegava davanti ai miei occhi.

La navetta serpeggiava lungo il fondovalle mentre il sole sbucava sopra le pareti del canyon. Le lucertole sfrecciavano tra le rocce e una pecora bighorn stava appollaiata sul margine della scarpata, mentre la nostra guida ci raccontava storie sul parco e sul Virgin River, che con i propri affluenti si è fatto strada nella roccia nel corso di milioni di anni. Avrei potuto stare qui per settimane: Zion è uno di quei luoghi da cui non si vorrebbe mai andare via.

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La navetta è il mezzo ideale per visitare lo Zion National Park, nello Utah.
La navetta è il mezzo ideale per visitare lo Zion National Park, nello Utah.

Giorni 8 e 9: Grand Canyon National Park

Nell’ultima tappa del nostro viaggio siamo arrivati al Grand Canyon. Il pullman si è fermato al primo punto panoramico, dove il sentiero che porta al bordo del canyon era fiancheggiato da arbusti selvatici con fiori di un giallo brillante, chiamati rabbitbrush. È stata una sosta veloce prima di andare in hotel per la notte.

Il giorno seguente è stato interamente dedicato al parco. Ho trascorso ore a osservare le persone che si calavano con la corda dal bordo del canyon; in seguito ho scoperto che si trattava di volontari che ogni anno aiutano a ripulire il parco dai rifiuti.

Verso sera è arrivato un temporale: quando ha smesso di piovere, la tavolozza dei colori del canyon si era arricchita di tonalità più intense e ricche. Mi è sembrato il suggello perfetto per la nostra esperienza.

Grand Canyon National Park, Arizona.
Grand Canyon National Park, Arizona.
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In queste intensissime giornate il pullman è stato ben di più di un semplice mezzo di trasporto: guardando fuori dai finestrini ho vissuto il West americano. Ogni tappa è stata a suo modo speciale, ma altrettanto lo è stato viaggiare attraverso gli scenari strabilianti che si sono succeduti lungo centinaia di miglia.

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Tutte le foto sono di Katelyn Perry/Lonely Planet.

Katelyn ha partecipato a questo viaggio su invito di Trafalgar Tours. Lonely Planet non accetta omaggi in cambio di recensioni positive.

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