Guida alla Tomatina, la festa più scatenata di Spagna

5 minuti di lettura

L’ultimo mercoledì di agosto esplode la festa più sfrenata e caotica di Spagna. A Buñol, 40 km a ovest di Valencia, la Tomatina attira ogni anno 20.000 persone ansiose di sfidarsi a colpi di… pomodori! Avete sempre sognato di battagliare furiosamente utilizzando i pomodori come succosi e colorati proiettili? Ecco tutte le informazioni che servono per godervi al massimo questa festa unica nel suo genere.

La festa impazza sotto una pioggia di succo di pomodoro. © Pablo Blazquez Dominguez/Getty
La festa impazza sotto una pioggia di succo di pomodoro. © Pablo Blazquez Dominguez/Getty
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Che cos’è la Tomatina?

Una festa (a pagamento) che si svolge in Plaza del Pueblo, la piazza principale di Buñol, e in Calle Cid. Verso le 9 del mattino viene issato il “palo-jabón”, un grosso palo scivoloso perché cosparso di grasso o di sapone, con un prosciutto legato all’estremità, una sorta di albero della cuccagna. Decine di persone si avventano verso il palo e cercano di scalarlo per accaparrarsi il prosciutto.


Alle 11 in punto, indipendentemente dal fatto che qualcuno sia riuscito ad afferrare il prosciutto (il che avviene di rado), un fuoco d’artificio dà il segnale e dai camion parcheggiati si comincia a scaricare 100 tonnellate di pomodori molto maturi e mollicci. Per l’ora successiva la piazza ingaggia una frenetica, allegra e confusa battaglia di pomodori, finché un secondo fuoco d’artificio non segna la fine delle ostilità.

Dove ha origine questa stravagante tradizione?

Secondo il sito ufficiale della Tomatina, la festa deriva da un episodio avvenuto nel 1945, quando durante una sfilata a Buñol scoppiò una gazzarra e una bancarella di verdura venne travolta dalla folla inferocita. Si dice che l’anno successivo gli abitanti del paese, memori di quella giornata, abbiano voluto riviverla lanciandosi addosso pomodori. La festa venne proibita dalle autorità nei primi anni ’50, ma nel 1957, su pressione della gente di Buñol, fu proclamata ufficialmente La Tomatina. Dal 2013 l’evento è a numero chiuso per ragioni di sicurezza: i partecipanti possono essere al massimo 20.000.

Potrete dire di aver vissuto davvero La Tomatina se…

… continuerete a trovare pezzetti di pomodoro tra i capelli, nel naso, sotto le unghie per giorni o addirittura settimane dopo la festa.

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Un momento della festa: c’è chi non rinuncia al cellulare, protetto da una custodia impermeabile. © MeAroundtheworld/Shutterstock
Un momento della festa: c’è chi non rinuncia al cellulare, protetto da una custodia impermeabile. © MeAroundtheworld/Shutterstock

Dove si può alloggiare?

Moltissimi partecipanti pernottano a Valencia, che dista circa un’ora di autobus da Buñol. Diversi operatori, tra cui Busabout, offrono pacchetti per il festival. Tutti i biglietti acquistati tramite il sito della manifestazione includono il trasporto di andata e ritorno in autobus, in giornata, da varie città della Spagna, come Barcellona, Madrid, Alicante, Almería, Benidorm, Dénia, Calpe e Cartagena. Tenete presente che queste soluzioni possono non essere comodissime: gli autobus da Barcellona, per esempio, partono alle 3:30 del mattino.


Potreste anche valutare la possibilità di soggiornare a Buñol per l’intera settimana dei festeggiamenti, scandita da musica, balli, sfilate e fuochi d’artificio. La sera prima della battaglia si tiene una gara di paella. Anche in questo caso la prenotazione è tassativa.

Che cosa indossare il giorno della battaglia?

Indumenti comodi e scarpe chiuse con una buona aderenza, oltre a un paio di occhialini da nuoto per proteggere gli occhi: il succo di pomodoro brucia. Anche gli occhiali da sci vanno bene, ma si sfilano più facilmente. Il cappello è superfluo, non riuscireste a tenerlo in testa per più di qualche secondo.


Magliette e pantaloncini vengono spesso strappati via nella mischia, quindi consigliamo di indossare costumi da bagno al posto della biancheria.


Portate con voi una fascia pettorale se avete intenzione di filmare la festa con una GoPro, poiché avrete bisogno di avere le mani libere per dire la vostra nella battaglia. Inoltre, se proprio non potete staccarvi dal cellulare, tenetelo a tracolla in una robusta custodia impermeabile.


Per quanto riguarda il bagaglio, di solito è possibile lasciarlo sui pullman che collegano Buñol con altre città. Dopo la festa vengono messe a disposizione delle docce.

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Alla Tomatina il pomodoro è ovunque. © Morgentau/Shutterstock
Alla Tomatina il pomodoro è ovunque. © Morgentau/Shutterstock

Le cose da fare…

• Assicuratevi che i pomodori siano completamente schiacciati prima di lanciarli: questo li renderà inoffensivi. State attenti perché non tutti applicano questa norma di buon senso.


• Guardatevi dagli attacchi che arrivano dall’alto: gli abitanti degli appartamenti affacciati sulla piazza lanciano i pomodori dai propri balconi.


• Badate ai vostri amici, se ce ne sono nella mischia, e alle persone intorno a voi. La Tomatina è piuttosto frenetica: se non amate la folla, il disordine e il caos, questo non è posto per voi.


• Quando sentite il colpo del secondo fuoco d’artificio, smettete all’istante di lanciare.


• Il prezzo del biglietto della Tomatina include l’assicurazione: assicuratevi che la polizza offra una copertura adeguata alle vostre esigenze.

… e quelle da non fare

• Non sprecate energie cercando di schivare i proiettili che vi piovono contro: è semplicemente impossibile.


• Non indossate gioielli, soprattutto gli orecchini ad anello: nella calca potreste ferirvi seriamente.


• Non cercate di portare in piazza bottiglie o oggetti solidi potenzialmente pericolosi: è severamente proibito.


• Non avvicinatevi troppo ai camion dei pomodori: la confusione è indescrivibile e si rischiano brutti incidenti.


• Non bevete troppo alcol la sera prima della Tomatina: l’odore dei pomodori marci sotto il sole d’estate non è affatto piacevole con i postumi di una sbornia! Al contrario, bevete molta acqua prima di gettarvi nella mischia: il caldo è tale che si rischia la disidratazione.


• Non esagerate con l’aggressività: spingere, strattonare o strappare i vestiti alle persone non è accettabile.

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La battaglia infuria. ©BearFotos/Shutterstock
La battaglia infuria. ©BearFotos/Shutterstock

Che cosa bisogna fare per tornare a casa con una storia fantastica da raccontare?

Tirare giù il prosciutto da quel palo!

I bambini possono partecipare?

Non è richiesta un’età minima per partecipare alla festa, ma sconsigliamo di portarci i bambini piccoli poiché l’ambiente può diventare molto turbolento (ogni anno decine di persone rimangono ferite). È facile perdersi nella calca, quindi se decidete di portare dei bambini, concordate un punto di ritrovo prima dell’inizio del festival e scrivete il vostro numero di telefono sul loro braccio con un pennarello indelebile.


Un’opzione più sicura per i bambini dai 4 ai 12 anni è l’evento La Tomatina Infantil, una mini battaglia di mezz’ora circa che si tiene in Plaza del Pueblo la settimana prima del festival. 

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C’è anche chi nuota nel pomodoro! © Biel Alino/AFP via Getty Images
C’è anche chi nuota nel pomodoro! © Biel Alino/AFP via Getty Images

La Tomatina è uno spreco di cibo?

I pomodori utilizzati per la battaglia, acquistati a basso costo, sono in fase di deterioramento o già marci, e pertanto non più commestibili.

Quest’anno me la sono persa: posso iniziare a organizzarmi per il prossimo anno?

È possibile che si trovi ancora qualche biglietto per l’agosto 2026. In alternativa, tenete d’occhio fin d’ora il sito della Tomatina in vista dell’edizione dell’anno prossimo e acquistate i biglietti non appena verranno messi in vendita.

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