5 viaggi on the road nell’Appennino che rinasce
Lungo il tratto centrale e meridionale dell’Appennino, c'è chi rimette in piedi i borghi colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017, e chi recupera centri storici e tradizioni. A fare da sfondo una natura che dai Monti Sibillini alle foreste della Sila non smette mai di sorprendere. Ecco cinque itinerari on the road per immergersi in queste storie di rinascita e bellezza.
Storie di rinascita e bellezza tra Marche, Umbria, Lazio
In pochi chilometri (257 per la precisione) questo itinerario attraversa tre regioni che, dopo il sisma del 2016, continuano a lavorare con tenacia per la rinascita di questo spettacolare territorio. Si parte da Macerata in direzione Ussita, un piccolo borgo nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove si punta sul turismo sostenibile e si può provare quell’ospitalità propria della gente di montagna. Si prosegue quindi per Castelluccio – da non perdere la fioritura sul Pian Grande, tra fine giugno e inizio luglio. Da qui l’itinerario fa tappa a Norcia, Terni (consigliamo una piccola deviazione per arrivare fino alla Cascata delle Marmore), Narni (con i suoi misteri sotterranei), per concludersi a Viterbo.
Monti, terme e briganti tra Abruzzo e Lazio
Questo itinerario dura tra i tre e i quattro giorni e copre una distanza complessiva di 222 chilometri. Si parte da L’Aquila e si attraversa l’Altopiano delle Rocche fino ad arrivare a Ovindoli, da cui si ha una splendida vista sull’Appennino. Da qui si prosegue per Aielli, Sante Marie – il punto di partenza e arrivo del Cammino dei Briganti –, Subiaco, Fiuggi, e Anagni – conosciuta come la Città dei Papi. L’itinerario termina a Frosinone. Qui consigliamo di visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Palazzo del Governo, l’Anfiteatro Romano e il Museo Archeologico Comunale.
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Foggia, Monti Dauni e Irpinia per immergersi nella storia e nella natura
Tre giorni e 220 chilometri permettono di immergersi nella storia e nelle tradizioni di questa parte d’Italia. Si parte da Foggia in direzione Lucera, considerata ‘la porta dei Monti Dauni’, dove si può godere di una splendida vista sul Tavoliere delle Puglie, sui Monti Dauni e sul massiccio del Gargano. La tappa successiva è Ascoli Satriano, teatro di due battaglie campali, la prima nel 279 a.C. quando Pirro, re dell’Epiro, sconfisse i romani; la seconda nel 1041 quando, guidati da Guglielmo d’Altavilla i normanni sbaragliarono i bizantini. Si prosegue per Calitri, Rocca San Felice (considerata uno tra i più bei borghi irpini), Ariano Irpino e Avellino, dove questo itinerario si conclude.
Sorprese lucane in Basilicata
Un itinerario lungo 269 chilometri che in due o tre giorni permette di toccare con mano la bellezza di questa parte di Appennino. Si parte da Potenza. La prima tappa è Pietrapertosa, il comune più alto della Basilicata. Qui si possono ammirare splendide opere architettoniche come il Castello Normanno Svevo, scavato nella roccia, e i profili delle guglie rocciose delle Dolomiti Lucane. Da qui si ritorna verso Potenza per poi dirigersi a Sasso di Castalda, dove si trova il Ponte alla Luna, un ponte tibetano lungo 300 metri con uno strapiombo di 102 metri. Si prosegue per Marsico Nuovo, sede del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese, Castelsaraceno, Latronico, Rivello e si arriva a Maratea, sulla costa tirrenica. Qui meritano una visita alcune sue splendide spiagge – come quella di Maratea Marina a Cala Jannita, Cala dell’Illicini e Spiaggia d’A Gnola –, il suo centro storico arroccato sul monte, la monumentale statua del Cristo Redentore sul Monte San Biagio e la Basilica di San Biagio.
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Attraverso il Pollino e la Sila per scoprire una Calabria inaspettata
Questo itinerario percorre un tratto di Calabria lungo 273 chilometri tra natura, borghi e culture diverse. Si parte da Morano Calabro per arrivare a Civita, uno dei borghi più affascinanti del Parco del Pollino. Da qui si prosegue per Acri, una delle porte d’ingresso al Parco Nazionale della Sila e sede del MACA – Museo Arte Contemporanea che ospita una ricca collezione di opere e propone esposizioni ed eventi capaci di dialogare con il tessuto antico della città. La tappa successiva è Camigliatello Silano, una delle destinazioni preferite dagli amanti delle attività outdoor. Da qui si prosegue per San Giovanni in Fiore, rinomato centro religioso e spirituale, e si termina il viaggio a Cosenza.