UlisseFest 2026 a Genova: fuggire, finalmente, è una buona idea
Dal 10 al 12 luglio, Genova ospita UlisseFest – La festa del viaggio, che quest'anno ruota attorno al tema 'Elogio della fuga'. Non la fuga come evasione o rinuncia, ma come possibilità di spostarsi, nello spazio come nello sguardo e nel pensiero, per osservare il mondo da un'altra prospettiva. Una riflessione che trova un contesto naturale proprio a Genova, città di partenze e approdi, costruita tra mare e colline, dove basta cambiare strada perché il panorama cambi completamente.
Genova, porto naturale delle partenze
Genova non è una città che si lascia leggere in fretta. I caruggi si aprono all’improvviso su piazze luminose, il porto compare dove non lo si aspetta, il mare accompagna continuamente lo sguardo senza mai imporsi. Per tre giorni diventa il palcoscenico di 55 appuntamenti distribuiti in dieci sedi tra piazze, palazzi storici, giardini e spazi affacciati sull’acqua. Il programma alterna incontri, reading, concerti, DJ set, spettacoli, tavole rotonde, due mostre e dodici esperienze dedicate al territorio, tra degustazioni, showcooking e itinerari urbani. Torna anche la Lonely Planet Academy, con il workshop ’Scrivere di viaggi: come diventare autore Lonely Planet’. Il programma completo è consultabile su ulissefest.it.
Il mondo raccontato da chi lo attraversa
Tra gli ospiti più attesi ci sono Cecilia Sala, Paolo Giordano, Pablo Trincia, Erika Fatland e Bill de Blasio, ex sindaco di New York. Accanto a loro, giornalisti, scrittori, fotografi ed esploratori porteranno esperienze che spaziano dalla Via della Seta alla Cina contemporanea, fino alle città che stanno ridefinendo il proprio rapporto con il turismo, la sostenibilità e le trasformazioni sociali.
Da non perdere anche l’incontro con Tony Wheeler, fondatore di Lonely Planet, che dialogherà con Chiara Francini. Un’occasione per ripercorrere oltre cinquant’anni di cambiamenti nel modo di viaggiare attraverso lo sguardo di chi ha contribuito a rendere il viaggio indipendente un’esperienza accessibile a milioni di persone.
Antartide, Marte e altre deviazioni
Il viaggio non è soltanto una questione di geografia. Marco Buttu racconterà la vita nella base scientifica di Concordia, in Antartide, uno degli insediamenti permanenti più isolati del pianeta. Stefano Mancuso parlerà invece delle strategie con cui le piante esplorano e interpretano l’ambiente che le circonda, mentre Gabriella Greison e AstroViktor allargheranno lo sguardo fino alla fisica e all’esplorazione dello spazio. Tanti modi diversi di affrontare lo stesso tema: spingersi oltre ciò che è familiare, anche quando il viaggio è soprattutto intellettuale.
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Cultura, teatro, parola
Il festival dedica ampio spazio anche ai linguaggi della narrazione. Iaia Forte porterà in scena pagine di Natalia Ginzburg, mentre Moni Ovadia proporrà uno spettacolo in cui racconto, memoria e ironia si intrecciano. Due appuntamenti che ricordano come il viaggio possa nascere anche dalle parole e dalla capacità della letteratura di spostare lo sguardo.
Camminare cambia il paesaggio
Non tutti i viaggi richiedono un aereo. Enrico Brizzi racconterà il cammino come esperienza di libertà e conoscenza del territorio; Fabio Genovesi parlerà della bicicletta come strumento democratico per attraversare luoghi e persone con un ritmo diverso. Altri ospiti condivideranno spedizioni e percorsi che attraversano continenti, ma anche itinerari più vicini, dove la distanza conta meno dell’intensità dell’esperienza.
Concerti, DJ set e alba sul mare
La sera il festival cambia registro, e la musica diventa un altro modo di viaggiare. Sui palchi di Genova saliranno Francesco Gabbani, i Negramaro, Julian Marley, e potremo assistere all’atteso ritorno di Kruder & Dorfmeister: il mix di trip-hop, jazz ed elettronica dagli anni Novanta del duo viennese ci regalerà un set memorabile. All’alba, invece, il mare farà da sfondo a concerti più intimi, dove sonorità africane e racconti musicali costruiranno una geografia parallela fatta di note e migrazioni culturali.
Il viaggio che comincia tra i caruggi
Durante il festival anche Genova entra nel racconto. I percorsi tra i Palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO, le botteghe storiche, i laboratori e gli itinerari nei caruggi invitano a scoprire una città che difficilmente si lascia esaurire da una visita veloce.
In fondo è anche questo il senso dell’UlisseFest e del suo ’elogio della fuga’: non andare necessariamente più lontano, ma concedersi il tempo di cambiare prospettiva. A volte basta attraversare una città con un passo diverso perché un luogo già visto inizi finalmente a raccontare qualcosa di nuovo.