Fernando de Noronha: come arrivare, cosa aspettarsi e perché vale ogni centesimo
Fernando de Noronha è un arcipelago al largo del Pernambuco, a circa 350 km dalla costa brasiliana. Qui si viene per il tramonto che cade magicamente tra i due picchi del Morro Dois Irmãos, per la sabbia di Baía do Sancho, e per nuotare in mezzo ai delfini. Certo, per godersi questo paradiso bisogna pagare ogni giorno, ma è forse proprio questa tassa il motivo per cui il posto esiste ancora. Il sito è infatti parte del Parque Nacional Marinho Fernando de Noronha, Patrimonio Mondiale dell'UNESCO e l'accesso è regolamentato, i numeri di visitatori sono limitati, e le regole dentro il parco sono molte e serie. Ecco cosa sapere per organizzare un viaggio in una delle spiagge più belle del Brasile.
Le tasse di soggiorno: la prima cosa da sapere
A Noronha si pagano due tasse obbligatorie, distinte. La prima è la tassa ambientale giornaliera, circa 17 euro al giorno. Si paga all’arrivo oppure online prima di partire. Pagare in anticipo conviene perché accelera i controlli in aeroporto. Conservate la ricevuta perché viene ricontrollata alla partenza.
La seconda è il biglietto del parco marino, 64 euro per 10 giorni consecutivi. Garantisce l’accesso ai siti principali dell’isola, inclusi i sentieri Pontinha Caieira e Capim Açu. Si acquista online sul sito ICMBio oppure ai chioschi agli ingressi di Baía Sueste, Praia do Leão, Baía dos Porcos e Baía do Sancho. Senza questo biglietto, i siti del parco rimangono inaccessibili.
Alcune zone richiedono inoltre una guida certificata e la prenotazione anticipata. Le guide si trovano sul sito dell’ICMBio o direttamente a Noronha Tour in Rua São Miguel.
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Baía do Sancho: la spiaggia che compare nelle liste delle più belle del mondo
Baía do Sancho compare regolarmente nelle classifiche globali, e dal vivo non delude: rocce nere, sabbia color crema che scurisce bagnata, granchi rosso vivace, sule piedirossi appollaiate sugli alberi con il loro bianco piumaggio e il mare azzurro sullo sfondo.
Raggiungerla da terra significa scendere due rampe di scale metalliche scavate in una stretta fessura della roccia. Non è per chi soffre di claustrofobia. I gradini sono faticosi ma fattibili, e vengono percorsi da gente di tutte le età. Controllate gli orari sul sito dell’ICMBio prima di muovervi, perché in certi orari le scale sono a senso unico. L’accesso via mare è altrettanto regolamentato: in queste acque possono fermarsi soltanto quattro imbarcazioni alla volta.
Se preferite evitare le scale, dai belvedere in alto la vista è comunque eccezionale, con il Morro Dois Irmãos e Baía dos Porcos come sfondo.
I delfini: la più alta concentrazione del Brasile
Fernando de Noronha ospita la più alta concentrazione di delfini del Brasile. L’avvistamento non è garantito, ma la probabilità è alta, soprattutto al mattino.
Il modo più affascinante per incontrarli è la canoa hawaiana. Aloha Va’a parte da Praia do Porto tre volte al giorno: alle 5, alle 8 e alle 16.20. Le uscite all’alba sono le più richieste proprio per i delfini, quindi prenotate con anticipo. La guida scatta foto e gira un video del gruppo; sono disponibili astucci ermetici per i cellulari. Altri operatori: Atalaia Noronha e Agência Sergio Noronha.
Un’alternativa più silenziosa è la bicicletta acquatica: uno scafo galleggiante a pedali che si avvicina alle scogliere e alle calette dove le barche non possono arrivare. Canoe Blue Sea Noronha affitta le bici per una o due persone da Praia do Porto, fornendo giubbotti salvagente.
Immersioni: specie che non esistono in nessun altro luogo
Noronha è una destinazione per sub di tutta l’America Latina, e la ragione è specifica: alcune specie che vivono qui non esistono altrove. Tra queste il blennio di Noronha e un tipo particolare di ghiozzo pulitore. Nelle condizioni di visibilità eccellenti tipiche dell’arcipelago si possono incontrare tartarughe, razze di tre specie, delfini, aragoste, polpi, squali e pesci palla bifasciati.
Le Pedras Secas, con il loro labirinto di grotte e gallerie, sono uno dei siti più avanzati. Per i principianti, Ressurreta, Cagarras e l’Ilha do Meio sono più accessibili. Tutte le uscite sono guidate da operatori autorizzati dall’ICMBio.
Tra gli operatori più affidabili suggeriamo Águas Claras, Noronha Diver e Atlantis Divers.
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Il tramonto al Mirante do Boldró
Il tramonto è trattato con serietà religiosa a Fernando de Noronha. Il punto di raccolta è il Mirante do Boldró, soprannominato, una vera e propria cattedrale a cielo aperto. La gente del posto e i viaggiatori si ritrovano qui ogni sera. Per soli 10 giorni all’anno il sole si allinea perfettamente tra le due cime del Morro Dois Irmãos e questo è il punto migliore per osservarlo.
Il Bar do Meio (soprannominato "Bar do Euro" per i prezzi) si trova qui, con musica dal vivo e vista diretta sul Morro do Pico. Anche Praia Cacimba do Padre, il ristorante Mergulhão Noronha di Praia do Porto e il Forte Nossa Senhora dos Remédios sono scenici all’ora del tramonto.
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Scalare il Piquinho: la vista a 360°
Dalla cima del Piquinho, alla base del vulcano Morro do Pico, il punto più alto dell’isola, si apre una vista a quasi 360° su Fernando de Noronha. La salita è di circa 1,1 km per un dislivello di 120 m, percorribile in 35 minuti. Il sentiero attraversa una foresta con lucertole teju, colombe, sterne e fetonti. Una particolarità: le liane che si vedono lungo il percorso non sono liane, ma le radici verticali del gameleira endemico (Ficus noronhae).
Il tratto finale richiede di arrampicarsi su grandi massi. Non avvicinatevi ai bordi mentre cercate l’inquadratura perfetta. Il sentiero inizia appena oltre l’ingresso della Teju-Açu Ecopousada. Non serve guida per questa escursione, ma in alcuni punti il tracciato è poco evidente.
Informazioni pratiche
Come arrivare. Fernando de Noronha ha un aeroporto (FEN). I voli principali partono da Recife e Natal. Non ci sono voli diretti dall’Europa: si transita obbligatoriamente da una delle grandi città brasiliane.
Quando andare. La stagione secca va da agosto a febbraio, con mare più calmo e visibilità migliore per le immersioni. Da marzo a luglio le piogge aumentano ma le onde sono migliori per il surf a Praia Cacimba do Padre.
Quanto tempo serve. Con cinque giorni si vedono i siti principali senza correre. Con dieci si esplorano anche i sentieri più impegnativi e si riesce a prenotare le attività più richieste.
Regole del parco da ricordare. Vietati: rifiuti abbandonati, droni, selfie stick, musica ad alto volume, fuochi, alcol nelle aree protette, pesca, cibo agli animali, raccolta di rocce o qualsiasi elemento naturale. Le pinne e la crema solare non sono ammesse nei sentieri con piscine naturali.