Mete del Mese: luglio

Il Monte Fuji sullo sfondo del lago Shojiko, Giappone. ©structuresxx/Shutterstock

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Luglio è il mese perfetto per molte cose: intraprendere il pellegrinaggio alla vetta del Monte Fuji, Giappone; rilassarsi alle isole Ionie; scoprire la bellezza di Sarajevo e Mostar in Bosnia-Erzegovina; crogiolarsi al sole delle Azzorre e godersi la bellezza dell’Atlantico. Ecco i nostri consigli su dove andare a luglio.

Giappone

Niente dice ‘Giappone’ come il Monte Fuji. Questo vulcano (3776 metri) è considerato sacro, e compare perfino sulle banconote da ¥1000. Durante la stagione delle scalate (che va dal 1 luglio al 14 settembre) quando i sentieri sono liberi dalla neve e le strutture ricettive aperte, i giapponesi arrivano numerosi. Non aspettatevi una scalata in solitaria: consolatevi pensando che l’esperienza ha un valore più spirituale che atletico. 

Anzi, interagire con gli altri pellegrini fa parte del suo fascino, quanto comprare bibite frizzanti ai distributori sparsi lungo il percorso. Quando arriverete in vetta all’alba e assisterete a goraiko (l’arrivo della luce) dimenticherete la folla: sarà uno spettacolo toccante. 

Luglio è un mese gradevole in tutto il paese; approfittatene per assistere al Gion Matsuri (con la sfilata di carri che trasportano piccoli templi): dura un mese e Kyoto vive un entusiasmo inconfondibile. 

Perché ora? Per compiere un pellegrinaggio alla vetta più famosa del paese. 

Il viaggio

Esplorate Tokyo, quindi dirigetevi a sud verso Hakone per il Fuji. Dedicate tempo a Kyoto, quindi tornate a Tokyo con un treno superveloce. 

Mongolia

I combattimenti durante il festival di Naadam, Mongolia. ©Pius Lee/Shutterstock

Ulaanbataar è la capitale più fredda del mondo, quindi evitate di venirci d’inverno. Certo, anche la primavera e l’autunno possono essere freschi nelle steppe centroasiatiche. Luglio è il mese più caldo, e in molti sensi. Le temperature arrivano fino a 30°C, più alte che nel deserto del Gobi. 

Ma vale la pena di sfidare il caldo per assistere all’indescrivibile spettacolo del Naadam. Questa festa, che celebra tre ‘giochi da uomini’ (corse di cavalli, tiro con l’arco e lotta libera) si tiene dall’11 al 13 luglio. I nomadi si radunano nella capitale, e in tutta la città hanno luogo parate e giochi tradizionali come il lancio degli shagai (ossa di pecora), un’opportunità unica per conoscere la cultura mongola. 

Nel Gobi meridionale sono aperti i campeggi con ger montate. Se il caldo non vi piace, visitate le rovine di Karakorum o andate verso il lago Khövsgöl, perfetto per escursioni, pedalate e incontri con pastori di renne. 

Perché ora? Per vedere uomini fare la lotta in calzoncini lucidi. 

ll viaggio

Iniziate da Ulaanbaatar. In due settimane potrete volare a sud verso Dalanzadgad (Gobi) e poi attraversare il paese in fuoristrada in direzione nord verso il Khövsgöl, e ammirare dune, fossili di dinosauri e rovine antiche. Tornate a Ulaanbaatar in volo da Mörön. 

Isole Ionie, Grecia

La spiaggia di Katsiki, a Lefkada, Grecia. ©Yiannis Papadimitriou/Shutterstock

Per apprezzare al meglio le acque limpide e cristalline dello Ionio, veniteci d’estate, quando ogni giornata è perfetta per andare al mare. Le sei isole Ionie, situate a ovest delle coste greche, vantano spiagge tra le più belle del paese, cieli blu intenso e atmosfera invitante. 

Luglio è un mese caro ai turisti, ma evitare gli assembramenti si può. A Corfù ci sono molti alberghi, distanziati da aree incontaminate, soprattutto al nord (dove lo scrittore e naturalista Gerald Durrell visse per un certo periodo) e nell’interno, montuoso e profumato. 

La bellissima Cefalonia mescola alla perfezione ambizioni turistiche e autentico stile di vita greco; grande com’è sembra meno affollata anche in piena stagione. E produce ottimo vino. Per un tocco selvaggio provate Lefkada: le spiagge della costa occidentale o Vassiliki Bay, amata dai windsurfer. 

Perché ora? Per spiagge bellissime e un viaggio che equivale a una fuga. 

Il viaggio

Arrivate in volo a Corfù ed esplorate la graziosa Città Vecchia, l’interno e le belle spiagge nord-occidentali. Se un’isola non basta, raggiungete Lefkada, Cefalonia e le spiaggette di ciottoli di Itaca. 

Bosnia Erzegovina

Stari Most, il formidabile ponte di pietra che svetta sulla Neretva, a Mostar, Bosnia. ©ccr_358/Getty Images

Stari Most, il formidabile ponte di pietra che svetta sulla Neretva, a Mostar, è un simbolo della Bosnia-Erzegovina. Costruito dagli ottomani nel XVI secolo, il ponte è la perfetta rappresentazione della comunione tra Oriente e Occidente che la Bosnia ha sempre rappresentato. Distrutto nel 1993 durante la guerra e ricostruito nel 2004, è un monito e al contempo un simbolo di pace e unità. È anche l’inusuale trampolino da cui alcuni coraggiosi si tuffano (un salto di 21 metri) nel fiume sottostante. 

Alla fine di luglio migliaia di bosniaci si riuniscono sul ponte per l’Ikari, la gara di tuffi più antica del mondo, un’esperienza impressionante: se anche solo assistere vi desta ansia, restate nel centro storico della città, tutto vicoletti e botteghe. Già che siete a Mostar fate un salto a Sarajevo, dove architettura ottomana e bazar in stile arabo si mescolano a palazzoni in stile sovietico che recano le cicatrici del conflitto degli anni ’90, quando la città rimase sotto assedio per quasi quattro anni. Risollevate poi lo spirito con gli abitanti di Sarajevo, gioviali e amichevoli, che incontrerete nei molti bar della città. 

Perché ora? Per passare lunghe giornate tra cittadine storiche. 

Il viaggio

Dedicate qualche giorno a ciascuna città (distano 2 h in auto), e passate per le imponenti gole della Neretva. 

Wild Atlantic Way, Irlanda

La Cliffs of Moher, uno dei punti più spettacolari della wild atlantic way, Irlanda. ©FedevPhoto/Getty Images

Il clima irlandese è, usando un eufemismo, imprevedibile, soprattutto lungo l’Atlantico, dove i temporali nascono e terminano in un attimo. Luglio, (il mese più. caldo dell’anno) vi regalerà se non altro molta luce: 18 ore al giorno, per ammirare bellezze naturali (o fare pub-crawl, ossia provare più pub nel corso di una serata) fino alle 23. 

Luglio è il mese perfetto per percorrere la Wild Atlantic Way, una strada di 2400 chilometri che segue la costa occidentale, e collega Kinsale (County Cork) con la Inishowen Peninsula. La strada, ben segnalata, si snoda attraverso panorami irlandesi leggendari: Mizen Head (all’estremità sud-occidentale dell’isola), le imponenti Cliffs of Moher, il Killary Harbour e Malin Head (il punto più settentrionale). 

Lungo il tracciato ci sono 157 ‘Discovery Points’, con informazioni sul territorio. Fermatevi a Cork per un’ottima cena e per il Blarney Castle; percorrete lo spettacolare Ring of Kerry e la Dingle Peninsula; godetevi i concerti nei pub di Galway; surfate a Sligo e immergetevi nella storia a Grange. 

Perché ora? Per un viaggio on the road da non dimenticare. 

Il viaggio

Due settimane, e qualcosa in più per eventuali fuori programma e per il craic (divertimento in compagnia). 

Delta dell'Okavango, Botswana 

Un Impala al delta dell'Okavango, Botswana. ©JanelleLugge/Getty Images

Strano a dirsi, ma l’ampio delta dell’Okavango, in Botswana, ha più acqua quando il cima è secco. Il delta è infatti alimentato dal fiume Okavango, che nasce nei lontani altopiani dell’Angola; le precipitazioni che cadono là a inizio anno impiegano sei mesi per raggiungere il Botswana, inondando 15.000 kmq di pianure, piante di papiri e canali ramificatissimi: ma a quel punto, il cielo qui è terso e asciutto. 

L’acqua inizia ad arrivare a giugno, quindi a luglio sempre più tributari diventano navigabili e vengono solcati da mokoro (canoe) che consentono ai visitatori di ammirare la fauna sulle rive e nell’acqua. Le guide vi indicheranno coccodrilli, ippopotami, ninfee e uccelli. Benché questa sia considerata alta stagione, la politica del Botswana asseconda un turismo di alto livello e non massificato, quindi poca folla. 

Perché ora? Per ammirare la fauna e l’acqua che sale. 

Il viaggio

Nel Delta dell’Okavango è meglio alloggiare in strutture private piuttosto che nella Moremi Game Reserve, dove uscite notturne in fuoristrada e safari a piedi non sono consentiti. Fate una deviazione al Chobe National Park (per gli elefanti). Tenete presente che i lodge sono spesso magnifici ma le tariffe sono quindi elevate. 

Pantanal, Brasile

Pantanal, Brasile. ©Hakat/Shutterstock

Quando si parla di biodiversità in Brasile, è l’Amazzonia che si prende tutta l’attenzione, ma è in realtà il Pantanal il luogo dove è più facile avvistare animali selvatici. 

A maggior ragione durante la stagione secca, quando il verde si dirada e gli animali vanno ad abbeverarsi alle poche fonti disponibili. Qui troverete lontre giganti, formichieri giganti, scimmie urlatrici, capibara, tapiri, caimani, tucani e are giacinto. Ma l’esemplare che tutti cercano è il giaguaro. 

Il Pantanal raccoglie la maggior concentrazione mondiale di esemplari, e le possibilità di avvistarlo aumentano tra giugno e luglio, quando le aree più remote del Pantanal sono più facili da raggiungere. Programmate escursioni da Porto Jofre, alla fine della Transpantaneira, e potreste riuscire nell’impresa. 

Perché ora? Per una natura rigogliosa nella stagione secca. 

Il viaggio

Concedetevi due settimane, andando prima a Rio e alle cascate di Iguaçu, poi prenotate un lodge nel Pantanal (spostandovi in barca, kayak e a piedi) e una crociera sul Rio delle Amazzoni. 

Azzorre, Portogallo 

Una mucca posa tranquilla davanti al Monte Pico, Azzorre, Portogallo. ©Benjamin van der Spek/Shutterstock

Le nove isole che compongono le Azzorre sono distribuite in un tratto di mare che dista ben 1500 chilometri dalla madrepatria portoghese. Di origine vulcanica, questo arcipelago è un trionfo di rocce nodose, sabbia scura, tunnel di lava, laghi vulcanici e crateri. 

Luglio qui è il mese più caldo e asciutto, e l’oceano è più calmo, il che lo rende perfetto per le uscite in barca in cui avvistare oltre 20 specie di cetacei, tra cui i capodogli. Se preferite rimanere sulla terraferma utilizzate le vigias, vecchie torri di avvistamento usate un tempo dai cacciatori di balene. Andate a Pico per scalare il monte più alto del Portogallo (2351 metri) e fare immersioni con le mante. All’interno godetevi laghi, escursioni, birdwatching e i fiori di Flores. Oppure esplorate in bici Terceira, l’‘isola lilla’. 

Perché ora? Per godersi sole e mare nel mezzo dell’Atlantico. 

Il viaggio

Fate base su un’isola; São Miguel è la più grande. Oppure visitate per un paio di settimane: Pico, Faial e São Jorge sono collegate da traghetti. 

Himalaya, India 

Il passo di Khardung La, in Ladakh, India. ©Thapakorn Karnosod/Getty Images

Ci sono viaggi on the road che tolgono il fiato (metaforicamente) e poi ci sono viaggi on the road che tolgono il fiato (letteralmente). Il Khardung La appartiene a entrambe le categorie. Questo passo (5600 metri) situato vicino a Leh, nell’Himalaya, un tempo strategico per la Via della Seta e oggi è la via percorribile in moto alla più elevata altitudine al mondo. Attraversarlo in sella a una classica Enfield Bullet è indimenticabile. 

Le strade sono aperte solo per qualche mese l’anno, quindi godetevi le strade libere dalla neve e il clima accettabile. In moto partite da Manali (Himachal Pradesh) e arrivate a Leh (Ladakh): è uno degli itinerari più spettacolari al mondo. O arrivate a Leh in aereo da Delhi, visitate gli edifici e gli stupa in stile tibetano della città e poi imboccate la Khardung La verso la isolata Nubra Valley. La strada che va a ovest verso il Kashmir e passa per il Monastero di Lamayuru e Zanskar, è un’ottima deviazione; pernottate in una houseboat sul lago di Srinagar. 

Perché ora? Per guidare tra paesaggi spettacolari senza troppa neve. 

Il viaggio

Volate da Delhi a Leh, esplorate le valli dell’Indo e di Nubra, inoltratevi nel Kashmir, volate a Delhi da Srinagar. 

Dolomiti

Il villaggio di Santa Maddalena all'alba, Dolomiti. ©Haidamac/Shutterstock

Le spettacolari Dolomiti, sito UNESCO, alternano profili frastagliati, vallate profonde, altipiani erbosi e cime svettanti. Questa catena è ricca di bellezze naturali ma anche di storia: fu proprio sull’impietoso fronte dolomitico che italiani e austriaci si affrontarono durante la Prima guerra mondiale, e le fortezze e trincee ne sono tuttora testimonianza. 

Da fine giugno le funivie e i rifugi sono in funzione, per la gioia di escursionisti, ciclisti e appassionati di e-biking, paragliding, trail-running e molto altro. Potrete cimentarvi lungo una via ferrata, la cui tecnica fu perfezionata dai soldati nel corso del primo conflitto mondiale. 

Se il paesaggio è magnifico, il cibo non è certo da meno: tra gustosi formaggi e ottimi strudel, anche i rifugi servono pasti degni di chef stellati. La giusta ricompensa dopo aver affrontato pedalate e arrampicate. 

Perché ora? Per svegliarsi tra splendidi panorami montani. 

Il viaggio

Raggiungete il Trentino Alto Adige e fate base in una delle sue belle città. Quindi inoltratevi nelle vallate vicine. Da Corvara, ad esempio, potrete esplorare comodamente la Val Badia: i bambini adoreranno i parchi giochi e i laghi balneabili.