9 ottime ragioni per visitare i Paesi Baschi
Per molti versi i Paesi Baschi si distinguono dal resto della Spagna. Affacciata sulla frastagliata costa atlantica nell'angolo nord-orientale del paese, la regione ha lingua, cultura e tradizioni proprie: un patrimonio peculiare e straordinario. Ecco allora 9 spunti per partire alla scoperta dei Paesi Baschi.
1. In automobile lungo la costa, tra scogliere e paesini
Per respirare l’incanto della costa basca vi consigliamo di noleggiare un’automobile ed esplorare i suggestivi paesaggi delle scogliere al ritmo che preferite. La strada panoramica da Bilbao a San Sebastián, ad esempio, attraversa una serie di tradizionali villaggi di pescatori dai nomi ostici da pronunciare, dalla minuscola Elantxobe alla splendida Lekeitio fino a Getaria, città natale dello stilista Cristóbal Balenciaga (da non perdere il grande museo dedicato alla sua opera). Tutte le località lungo il percorso offrono ottimi bar di pintxos e tranquille stradine medievali da esplorare senza fretta.
2. Le delizie della cucina basca
Secondo le statistiche, i baschi spendono in cibo più del doppio rispetto agli americani. La ricchissima varietà di pintxos (piccoli snack, stuzzichini) che si trova nei bar della regione è una delle deliziose spiegazioni di questo dato. Ciascun pintxo offre un microcosmo della cucina basca, che utilizza prodotti profondamente legati alla cultura della regione. Assaggerete dunque agnello alla griglia, salumi, baccalà, formaggi di pecora e capra, peperoni piquillo, carciofi, acciughe fresche e tante altre prelibatezze.
Per quanto riguarda i ristoranti, invece, l’offerta copre tutti i livelli, dall’alta cucina ai locali più semplici: i Paesi Baschi ospitano un numero enorme di ristoranti stellati in proporzione alla loro superficie, ma meritano considerazione anche le taverne di quartiere più semplici ed economiche. Che vi accomodiate per una degustazione di più portate, o che preferiate mangiare pintxos e sorseggiare txakoli (un sidro locale) al bancone di un bar, vivrete un’esperienza indimenticabile.
3. Il fascino irresistibile del Guggenheim Bilbao
Il Guggenheim Bilbao è ben più di un museo d’arte. Scintillante e slanciata, la struttura progettata da Frank Gehry è una meraviglia dell’architettura moderna che ha fatto della più popolosa città basca un modello per i centri che tentano di reinventarsi attraverso la cultura.
Costruito nel 1997 lungo il fiume Nervión, sul sito che un tempo ospitava grandi stabilimenti industriali, il museo, divenuto un simbolo di Bilbao, attira milioni di visitatori in questa città meravigliosa ma a lungo non troppo considerata dai viaggiatori. Passeggiate lungo il fiume per ammirare le curve e le superfici metalliche scintillanti e le grandi sculture collocate di fronte. La meraviglia prosegue all’interno, con le opere monumentali di Richard Serra, Jenny Holzer, Claes Oldenburg e altri grandi artisti.
Dedicate 2-3 ore alla visita del museo, poi incamminatevi verso la città vecchia per godervi appieno l’atmosfera di Bilbao.
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4. Una lingua parlata soltanto qui
I baschi sono estremamente orgogliosi della loro cultura, un sentimento che storicamente ha dato origine a forti tensioni politiche. Ora la situazione è fortunatamente più tranquilla, ma la passione dei baschi per l’euskara, la loro lingua, rimane immutata. Le origini del popolo basco e della sua lingua sono tuttora oggetto di studio da parte degli specialisti. Sotto il profilo glottologico, l’euskara non ha assolutamente nulla in comune con nessun’altra lingua al mondo.
I viaggiatori sentiranno parlare l’euskara in tutti i Paesi Baschi e la leggeranno ovunque, dagli orari delle stazioni ferroviarie ai giornali alla carta dei bar. Fortunatamente le diciture e le insegne sono quasi tutte scritte anche nel meno impenetrabile spagnolo.
5. Il panorama da San Juan de Gaztelugatxe
Il percorso per raggiungere il sito religioso di San Juan de Gaztelugatxe, risalente al IX secolo, non è lungo ma piuttosto articolato: una passeggiata su per un tortuoso sentiero che risale una ripida collina, un pittoresco ponte pedonale in pietra sulle acque del Golfo di Biscaglia e infine 241 gradini. La vista di cui si gode dalla chiesa in cima all’isola è di una bellezza quasi ultraterrena.
Dalla cima della “Roccia del castello” (in basco gaztelu significa appunto “castello” e aitz “roccia”) il vostro sguardo spazierà sulla spettacolare costa e sulle onde che si infrangono sotto di voi. Fate caso ai pescatori baschi che si spingono fin qui insieme ai turisti: è una tradizione locale chiedere l’intercessione del santo per una stagione di pesca generosa.
6. Le strade acciottolate di Vitoria-Gasteiz
Vitoria-Gasteiz richiama meno visitatori rispetto a Bilbao o San Sebastián: un motivo in più per dedicare qualche giorno alla scoperta delle strade acciottolate e dei bar di pintxos del grazioso capoluogo basco. Tra le attrazioni principali figurano l’incantevole centro storico, il quartiere medievale meglio conservato dei Paesi Baschi, e la duecentesca Cattedrale di Santa María, un monumento gotico arroccato nella città vecchia.
7. Gernika, una lezione più che mai attuale
Guernica, l’enorme murale in bianco e nero di Pablo Picasso che raffigura l’orrore della guerra, è una delle opere d’arte più conosciute in assoluto. Picasso realizzò il proprio capolavoro dopo il terribile bombardamento di Gernika, la cittadina basca rasa al suolo il 26 aprile 1937, durante la guerra civile spagnola, dall’aviazione della Germania nazista che appoggiava i franchisti. Oggi è possibile visitare l’eccellente Museo de la Paz de Gernika per una ricostruzione degli eventi bellici e un’analisi dell’impatto del criminale bombardamento nel contesto più ampio della cultura basca.
8. Opportunità di fare surf tra le migliori d’Europa
Le onde di Mundaka, sulla costa dei Paesi Baschi, hanno pochi eguali in Europa. Una particolare conformazione geografica – un banco di sabbia formato da un estuario – crea onde veloci e cave che attirano surfisti da tutto il mondo. Se non vi sentite all’altezza della sfida, godetevi lo spettacolo dalle mura del porto della città.
9. I vini baschi: piacere corposo
I nomi dei principali centri vitivinicoli dei Paesi Baschi – Samaniego, Laguardia, Elciego, Labastida – compaiono sulle lavagne dei bar e dei caffè di tutta la regione. Assaggiate qualche tempranillo prima di recarvi nella zona della Rioja Alavesa per imparare tante cose interessanti sulla produzione di questi vini. Non mancate di visitare la splendida città medievale di Laguardia e le sue cantine, in particolare Bodegas Ysios, con il suo avveniristico “tempio del vino” progettato da Santiago Calatrava.
Non ne avete abbastanza della seducente combinazione tra vino pregiato e architettura moderna? Non perdetevi la Bodegas Marqués de Riscal a Elciego, specializzata in rossi corposi, e l’hotel annesso, progettato da Frank Gehry.
La maggior parte delle cantine della Rioja Alavesa si trova a meno di un’ora e mezza di auto da Bilbao o da Vitoria-Gasteiz.