I cinema più belli del mondo: dieci sale da visitare

Nei film, a volte i protagonisti si ritirano in un cinema, per scappare a un’inseguimento, a una notte tormentata o all’afa di una giornata sospesa. A volte è bello farlo anche quando si viaggia, magari per una pausa dalla folla, dagli stimoli o per godere della compagnia semplice e silenziosa delle persone del posto e sentirsi un po’ più local grazie a un’abitudine. Però, diciamolo, alcuni cinema sono più belli di altri e vale la pensa farci una capatina per ammirarne l’architettura o respirarne la storia. Ecco alcuni dei cinema con gli interni più belli che abbiamo incontrato in giro per il mondo.

L’interno dello storico cinema Pathé Tuschinski di Amsterdam  © Amith Nag /Shutterstock
L’interno dello storico cinema Pathé Tuschinski di Amsterdam © Amith Nag /Shutterstock
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Élysées Lincoln, Parigi

A due passi dagli Champs-Élysées, il cinema Élysées Lincoln esiste dal 1969, ma è come se fosse appena nato. Dopo mesi di lavori, ha riaperto nell’ottobre 2025 con tre ambienti distinti, ognuno con la sua identità: velluto, ottone, riferimenti all’Art Déco e a Wes Anderson, materiali in parte riciclati, fauteuils disegnati su misura. Non è un cinema di lusso nel senso esclusivo del termine: il biglietto intero costa 14 euro, con riduzioni consistenti per under 27 e over 65. La programmazione è incentrata sui film d’arte, con qualche première. L’Audito, la sala principale da 146 posti, ha un sistema audio surround 7.1. infine, è uno dei tre ultimi cinema rimasti sugli Champs-Élysées.

Cineteca Madrid

C’è un corridoio a Madrid dove le pareti e il soffitto sono ricoperti da ceste intrecciate con tubi da giardino. Le luci arancioni dei LED pulsano piano, poi si spengono di colpo quando inizia il film. Siamo in un ex mattatoio municipale trasformato nel 2011 dagli architetti Churtichaga e Quadra-Salcedo nella Cineteca Madrid, l’unico cinema in Spagna dedicato interamente al cinema non-fiction. Tre sale, una cantina con terrazza, un archivio. È una delle sale cinematografiche più particolari d’Europa, e il prezzo del biglietto, di 3,50 euro lo rende difficile da ignorare.

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Wushang Mall International Cinema, Wuhan, Cina

Gli architetti di One Plus Partnership di Hong Kong hanno costruito qui una città dentro un cinema. La lobby ha forme irregolari che imitano le strade di un’area urbana astratta, con rampe che si intrecciano, linee che si intersecano, pietra naturale nelle sale. La texture è quella di un paesaggio: non ci sono superfici lisce, tutto è materia. I colori delle auditorium, che vanno dall’ocra, al rosso pietra, al marrone bruciato, assorbono il suono e la luce nello stesso modo in cui una città di notte assorbe i rumori. Un cinema vuole ricordarti che sei in una città, ma facendoti venire il dubbio di essertela inventata.

L’insegna dell’Electric Cinema di Londra © Chrispictures /Shutterstock
L’insegna dell’Electric Cinema di Londra © Chrispictures /Shutterstock

Electric Cinema, Londra

Aperto nel 1910 su Portobello Road, nel quartiere di Notting Hill, l’Electric è uno dei più antichi cinema operativi in Gran Bretagna. L’edificio Edwardian Baroque fu progettato da Gerald Seymour Valentin su un’area che era un deposito di legname. Nel 1984 una petizione con oltre 10.000 firme, tra cui quelle di Audrey Hepburn e Anthony Hopkins, lo salvò dalla demolizione. Oggi è gestito dal gruppo Soho House: poltrone in pelle con poggiapiedi e tavolini, sei letti matrimoniali in prima fila, servizio cocktail al posto. Programmazione tra indipendente e mainstream, prezzi tra 15 e 25 sterline. La qualità dello spazio è inversamente proporzionale alla sua dimensione: è piccolo, caldo, preciso.

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Pathé Tuschinski, Amsterdam

Aperto il 28 ottobre 1921 da Abraham Icek Tuschinski, immigrato ebreo polacco che aveva sognato di costruire qualcosa di straordinario per il pubblico di Amsterdam, il Tuschinski è ancora oggi considerato uno dei cinema più belli al mondo. La facciata mescola Art Déco, Art Nouveau e Amsterdam School, con torri, ceramiche, ferri battuti decorati. L’interno ha tappeti tessuti a mano, lampade d’epoca, la sala principale a ferro di cavallo con due balconate e decorazioni in foglia d’oro.

Le sei sale ospitano premieres nazionali e internazionali e tour audio quotidiani per chi vuole vedere l’edificio senza necessariamente guardare un film. Ma vale la pena farlo anche così.

La Salle Infinite, Parigi (Le Grand Rex)

Il Grand Rex è il più grande cinema di Parigi, inaugurato nel 1932, Art Déco, 2.702 posti nella sala principale. La Salle Infinite è qualcosa di diverso: una sala di 285 posti reclinabili inaugurata nel dicembre 2023 al posto dell’ex Salle 2, con il primo e unico schermo Real-D Ultimate in Francia, che assicura colori più fedeli, profondità maggiore, immagini più nitide. LED dinamici che cambiano colore in sincronia con il film, bar interno aperto fino all’inizio della proiezione, Dolby Atmos.

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L’ingresso di Cine Dore, a Madrid © Sun_Shine /Shutterstock
L’ingresso di Cine Dore, a Madrid © Sun_Shine /Shutterstock

Cine Doré, Madrid

L’edificio fu commissionato nel 1912 come sala socioculturale e ricostruito come cinema nel 1922 dall’architetto Críspulo Moro Cabeza in stile modernista: uno dei pochi edifici del genere a Madrid. Dal 28 febbraio 1989 è la sede della Filmoteca Española: cicli, rassegne, film dall’archivio nazionale, cinema del mondo, produzioni sperimentali. Il Biglietto intero costa 3 euro.

le sale all’interno sono tre, tra cui spicca la Sala 1, una ricostruzione dell’originale Salón Doré, mentre d’estate viene aperta una sala all’aperto.

Raj Mandir, Jaipur, India

Inaugurato il 1° giugno 1976 con il film Bollywood Charas, il Raj Mandir fu progettato dall’architetto W.M. Namjoshi in stile Streamline Moderne, una variante tarda dell’Art Déco, con curve ampie, colori pastello e luci al neon. La facciata bianca con nove stelle a neon, simbolo delle nove pietre preziose, omaggio ai proprietari della casa di gioielleria Bhuramal Rajmal Surana, è dipinta di rosa in omaggio al soprannome di Jaipur, la città rosa.

Dentro è un trionfo di lampadari di cristallo, tende in velluto, scale a ventaglio e un soffitto che simula un cielo stellato. 1.165 posti, una sola sala, quattro proiezioni al giorno. Guardare un film Bollywood qui, diventare parte del pubblico che fischia e applaude nelle scene di azione, è un’esperienza che non ha equivalenti nei multiplex. Indira Gandhi lo chiamò "Pride of Asia" e non era un’esagerazione.

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Il cinema Rif a Tangeri © Marco Lissoni  /Shutterstock
Il cinema Rif a Tangeri © Marco Lissoni /Shutterstock

Cinema Rif / Cinémathèque de Tanger, Tangeri, Marocco

Sul Grand Socco di Tangeri, la grande piazza che separa la medina dal resto della città, c’è un cinema che è diventato il primo centro culturale cinematografico del Nord Africa. La storica sala di proiezioni Rif, punto di riferimento della nuova Tangeri culturale, ospita proiezioni, residenze, laboratori. Tangeri è una città con un rapporto antico e speciale con le immagini: è stata set di film da Orson Welles a Christopher Nolan, e il Cinema Rif è in qualche modo l’archivio vivente di questa relazione.

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