Non solo Bali: 5 isole da sogno in Indonesia
Nell’immaginario di molti viaggiatori, Indonesia vuol dire Bali: quest’isola dalla bellezza mozzafiato e dal ricchissimo patrimonio culturale merita senza dubbio la reputazione di cui gode. L’altra faccia della medaglia è l’ovvio sovraffollamento turistico, che oltre a rendere a tratti faticosa l’esperienza del viaggio provoca anche seri danni all’ambiente e alla cultura dell’isola. È difficile che una visita a Bali si riveli deludente, ma i viaggiatori farebbero bene a riflettere sul potenziale impatto della loro presenza prima di atterrare a Denpasar. Fortunatamente, le 17.000 e più isole dell'Indonesia promettono bellezze naturali, spiagge meravigliose, una vita marina brulicante e l’emozione di scoprire posti totalmente nuovi. Molte di esse si trovano all’interno dell’area nell’Oceano Pacifico occidentale conosciuta come il Triangolo dei Coralli, ricchissima di biodiversità. Qui si trovano tre quarti delle specie di corallo esisitenti al mondo e oltre un terzo delle specie di pesci della barriera corallina: per queste ragioni il Triangolo dei Coralli è meritatamente definito l'Amazzonia dei mari. Per il vostro prossimo viaggio in Indonesia prendete dunque in considerazione queste cinque isole non troppo conosciute, ciascuna delle quali rappresenta una validissima alternativa a Bali.
1. Lombok
Il massimo per le escursioni sui vulcani e le nuotate rilassanti
Situata a est di Bali, Lombok è costellata di spiagge di sabbia bianca con onde sensazionali per il surf: a Kuta Lombok si trovano molte baie in cui i surfisti di ogni livello avranno di che divertirsi, Selong Belanak offre onde dolci particolarmente adatte ai principianti, mentre Pantai Mawi presenta correnti forti e tubi mozzafiato che metteranno alla prova – e delizieranno – i praticanti più esperti.
A nord dell’isola si erge il Gunung Rinjani, il secondo vulcano più alto dell’Indonesia, considerato sacro dalla comunità locale sasak e dai balinesi di religione hindu. L’impegnativa escursione guidata alla vetta richiede tre giorni pieni (due se ci si ferma ai bordi del cratere): una volta giunti a destinazione il vostro sguardo abbraccerà un panorama indimenticabile.
Come arrivare: ci sono voli per Lombok da Bali, Giacarta e Singapore; a Bali, traghetti e aliscafi salpano da Serangan o Padangbai (le tariffe sono mediamente più convenienti in quest’ultima località).
2. Sumba
Il massimo per il surf e la cultura locale
La maggior parte dei visitatori si reca a Sumba, a sud-est di Lombok, per cavalcare le magnifiche onde dell’Oceano Indiano. Tra le spiagge più belle spiccano Pantai Marosi e Tarimbang. Prenotate un pacchetto “soggiorno + surf” presso il Sumba Sunset Surf Club o il Sumba Adventure Resort.
Se gli sport acquatici non fanno per voi, approfittate dell’opportunità di fare affascinanti escursioni nella natura, magari alla volta della famosa cascata di Lapopu, da cui si può proseguire fino a Matayangu per un tuffo nella piscina naturale sottostante. A nord-ovest dell’isola, la laguna di Weekuri offre placide acque ideali per una nuotata rilassante o per stare semplicemente a mollo godendosi la giornata.
Non mancate, infine, di visitare un villaggio tradizionale: apprezzerete le tipiche case dagli imponenti tetti di paglia e le tombe megalitiche costruite per onorare gli spiriti degli antenati. Potrete sostenere le comunità locali acquistando tessuti ikat e ornamenti di perline prodotti dagli abitanti dei villaggi.
Come arrivare: prendete un volo Nam Air o Wings Air da Bali a Tambolaka; organizzate in anticipo il trasferimento dall’aeroporto al vostro resort.
3. Flores, Komodo e Rinca
Il massimo per i varani giganti e i giardini di corallo
Una volta arrivati a Flores, nell’arcipelago di Nusa Tenggara, imbarcatevi a Labuan Bajo (che sta rapidamente diventando una meta turistica di punta) per raggiungere le piccole isole di Komodo e Rinca. Durante un’escursione guidata potrete ammirare i varani di Komodo, lucertole giganti dal corpo massiccio e dalle zampe poderose che non si trovano in alcuna altra parte del mondo.
Al largo di Flores, praticare lo snorkelling e le immersioni consente di osservare da vicino una ricchissima vita marina: brulicanti giardini di corallo, mante, squali di barriera, tartarughe verdi e innumerevoli pesci variopinti. Tornando a terra in barca vedrete probabilmente dei giocosi delfini tursiopi cavalcare le onde.
Portate con voi uno spuntino al sacco e raggiungete quindi la Pink Beach di Komodo, la cui tonalità inconfondibile deriva da minuscoli frammenti di corallo rosso mescolati alla sabbia bianca e finissima.
Se invece desiderate godervi un panorama impagabile, in particolare all’alba o al tramonto, salite le centinaia di gradini fino alla cima della collina sull’isola di Padar, tra Komodo e Rinca, dove si aprono vedute spettacolari su tre baie scintillanti a forma di mezzaluna che si inarcano in diverse direzioni.
Come arrivare: volate a Labuan Bajo da Bali, Giacarta o Singapore e partecipate a un’uscita subacquea che vi porterà a visitare diverse isole intorno al Parco Nazionale di Komodo.
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4. Raja Ampat
Il massimo per le immersioni e lo snorkelling
Situato nell’estremo oriente dell’Indonesia, questo remoto arcipelago vanta un ricco habitat marino caratterizzato da rigogliose barriere coralline che lo rendono una delle migliori destinazioni al mondo per le immersioni. Se preferite restare più vicini alla superficie, lo snorkelling in queste acque è comunque un’esperienza incantevole.
Potrete poi inoltrarvi nella giungla o uscire in kayak alla ricerca di uccelli rari, tra cui alcune specie endemiche come l’uccello del paradiso di Wilson, dai colori brillanti. Sull’isola di Batanta potrete fare escursioni alle cascate, mentre dal punto panoramico chiamato Puncak Harfat potrete ammirare splendidi isolotti calcarei.
Come arrivare: raggiungete Sorong in aereo da Bali, Giacarta o Makassar, quindi prendete un traghetto o un motoscafo per raggiungere Raja Ampat.
5. Isole delle Spezie
Il massimo per un tuffo nel passato
Appartenenti alle Molucche, le Isole delle Spezie (o Isole Banda) erano un tempo lo snodo del commercio di noce moscata e chiodi di garofano, ambitissimi da colonizzatori europei. Tracce di questa storia travagliata si conservano tra le rovine ricoperte di muschio di Forte Belgica e Forte Nassau a Banda Neira, nonché nelle numerose chiese e nei musei della regione.
Il vulcano attivo Gunung Api, la cui più recente eruzione risale al 1988, domina questo paesaggio incontaminato. L’ascesa verso la cima, dalla forma quasi perfettamente conica, è impegnativa, ma la vista sull’isola e sul mare che si apre agli occhi degli escursionisti ripaga di ogni fatica.
Nelle Isole delle Spezie ci sono inoltre molti siti eccellenti per le immersioni e lo snorkelling: potrete ammirare barriere coralline in costante crescita, popolate da una grande varietà di creature marine grandi e piccole, tra cui delfini, orche e squali martello.
Come arrivare: l’hub regionale di Ambon è raggiungibile da Giacarta e Makassar; da lì si prosegue con un breve volo o un traghetto notturno per Banda Neira.
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