I migliori eco-resort del Belize

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Con una combinazione irresistibile di barriere coralline caraibiche, foreste pluviali lussureggianti e retaggi culturali maya, il Belize è un piccolo paradiso che tiene molto a salvaguardare ciò che lo rende speciale. Questo paese dell’America Centrale tutela dunque oltre il 40% del proprio territorio, acque comprese, attraverso riserve e parchi nazionali, e non mancano certo i modi per soggiornarvi in modo sostenibile. Potrete scegliere tra lodge nella giungla alimentati a energia solare, resort specializzati in immersioni nel pieno rispetto della barriera corallina e riserve gestite dalle comunità locali: vi ritroverete così immersi in un contesto variegato e splendido – dalla seconda barriera corallina più grande del mondo, che si estende per oltre 380 km lungo la costa caraibica, alle fitte foreste pluviali popolate da scimmie urlatrici e tucani e costellate dalle alte torri e dalle misteriose rovine delle antiche città maya – e ridurrete il vostro impatto ambientale vivendo appieno le bellezze del Belize.

Il fiume Mopan, nel distretto di Cayo. © Jeff Miller/Getty Images
Il fiume Mopan, nel distretto di Cayo. © Jeff Miller/Getty Images
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1. Blancaneaux Lodge, San Ignacio

Lusso sostenibile


Il regista Francis Ford Coppola si innamorò del Belize negli anni ’80. Dopo aver terminato le riprese di Apocalypse Now acquistò il Blancaneaux Lodge, immerso nella foresta di Mountain Pine Ridge, nel distretto di Cayo, nella parte centro-meridionale del Belize.


La struttura divenne il buen retiro della famiglia Coppola; col tempo, in questo remoto scenario montano fatto di cascate impetuose, pareti calcaree e piscine color smeraldo vennero costruite 20 capanne con tetto di paglia.


Oggi Blancaneaux è un posto estremamente lussuoso, ma non perde di vista la tematica della sostenibilità mantenendosi plastic-free e utilizzando esclusivamente energia idroelettrica; il legno proviene dalle foreste locali e la cucina del ristorante si serve di ingredienti coltivati con metodi biologici per preparare alcuni dei piatti preferiti dai Coppola. Il resort sostiene inoltre artisti e scuole locali.


Le capanne si affacciano sulle rive del fiume Privassion, le cui pozze invitano a fare un tuffo (senza trascurare la piscina a sfioro del lodge). È possibile inoltre fare gite a cavallo, avvistare la fauna selvatica nel Parco Nazionale Elijio o semplicemente rilassarsi su un’amaca e osservare i colibrì che si librano sui fiori di ibisco.

2. The Lodge at Chaa Creek, San Ignacio

Ideale per le famiglie


Questo resort all’avanguardia, situato nella parte occidentale del paese, è stato uno dei primi eco-lodge del Belize. Chaa Creek si definisce “selvaggiamente civilizzato”, una descrizione molto indovinata per questo complesso di cottage, case sugli alberi e suite immerso in 160 ettari di foresta pluviale incontaminata sulla riva del fiume Macal.


Il resort utilizza energia solare, raccoglie e filtra acqua fino a coprire l’intero fabbisogno e collabora alla tutela di scimmie urlatrici, varie specie di uccelli e molti tipi di piante (il 10% dei ricavi di Chaa Creek viene destinato a progetti ambientali e comunitari).


Si tratta dunque di un posto perfetto per le famiglie appassionate di natura e fauna selvatica: avranno modo di osservare i tucani sugli alberi, fare passeggiate a cavallo nella giungla e visitare l’allevamento di farfalle in loco.


Il Chaa Creek è davvero invitante anche grazie alla piscina a sfioro, alla spa, a una fattoria biologica e a una rete di sentieri escursionistici; nei paraggi ci sono poi molti spunti interessanti, tra cui i siti maya di Cahal Pech e Xunantunich, varie grotte ottime per praticare la speleologia, foreste per il zip-lining e il mare, non lontano, per lo snorkelling.

Il sito archeologico di Lamanai. © Wize Pixels/Shutterstock
Il sito archeologico di Lamanai. © Wize Pixels/Shutterstock
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3. Chan Chich Lodge, Gallon Jug

Il posto migliore per visitare i siti Maya


Per arrivare a Chan Chich serve una buona dose di determinazione. Questo resort, immerso nei 12.000 ettari della Foresta Maya, è raggiungibile solo con un lungo e accidentato viaggio su strade sterrate (a meno di non noleggiare un aereo!).


In ogni caso, ne vale la pena. I 12 cottage lussuosi ma essenziali, con tetto di paglia, sono raggruppati su quella che un tempo, incredibilmente, era la piazza principale di una città maya che gli archeologi non hanno ancora finito di riportare alla luce. Chan Chich si trova peraltro a breve distanza da Lamanai, probabilmente il sito maya più straordinario del Belize.


Gli attuali gestori mettono la conservazione al primo posto. Quasi tutto il cibo servito a Chan Chich proviene dalla fattoria biologica del resort, l’acqua piovana viene purificata e utilizzata per cucinare e pulire, e la fauna selvatica locale viene scrupolosamente protetta.


Percorrete i sentieri escursionistici, uscite in canoa nelle acque del vicino lago (prima del tramonto, per evitare i coccodrilli) o fate un giro notturno in fuoristrada nella fitta giungla alla ricerca dei giaguari.


Il lodge fa parte di Gallon Jug, una vasta tenuta dove si coltivano caffè, peperoncini e prodotti biologici: visitarla in camion o a cavallo è un vero e proprio safari per buongustai.

Le immersioni e lo snorkelling sulla barriera corallina sono uno dei punti di forza dell’Hamanasi Resort. © Douglas Klug / Getty Images
Le immersioni e lo snorkelling sulla barriera corallina sono uno dei punti di forza dell’Hamanasi Resort. © Douglas Klug / Getty Images

4. Hamanasi Adventure and Dive Resort, Stann Creek

Il massimo per le immersioni


Per un soggiorno al mare all’insegna della sostenibilità, mettete in valigia maschera e boccaglio e partite per l’Hamanasi Adventure and Dive Resort. Con quasi 300 m di spiaggia dorata e gli atolli del Belize comodamente raggiungibili in barca, questo resort PADI a cinque stelle, certificato Green Globe, offre un accesso privilegiato alle meraviglie dei Caraibi e corsi di immersioni per tutti i livelli.


In Belize si trovano infatti alcuni dei migliori siti di immersioni del mondo. Queste acque calde e cristalline sono protette dalla Barriera Corallina del Belize, il secondo sistema corallino più grande del pianeta, brulicante di razze, tartarughe e squali di barriera.


A differenza di molti resort balneari del paese, Hamanasi si trova sulla terraferma, a sud di Hopkins, nel Belize meridionale, quindi ha molto da offrire al di là delle immersioni. La locale fauna selvatica ha a disposizione 12 ettari ricavati nella proprietà: una riserva naturale in cui vivono uccelli, pipistrelli, pesci, tartarughe e coccodrilli.


Soggiornerete in suite decorate con colori vivaci e costruite su palafitte e, oltre alle immersioni, potrete praticare canoa, birdwatching ed escursionismo, oppure tentare la fortuna per avvistare un elusivo giaguaro al Cockscomb Basin Wildlife Sanctuary, l’unico santuario al mondo dedicato al grande felino.

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Uno scorcio di Placencia. © Atlantide Phototravel/Getty Images
Uno scorcio di Placencia. © Atlantide Phototravel/Getty Images

5. Naia Resort and Spa, Placencia

Il massimo per una vacanza all’insegna del benessere


Benvenuti a Placencia, una lingua di sabbia che incarna appieno l’essenza del Belize: questa stretta penisola nel sud del paese è perfetta per rallentare i ritmi, e pochi posti si prestano più del Naia Resort and Spa.


Situati lungo un tratto privato della spiaggia di Placencia, i cottage fronte mare mostrano linee pulite e promettono una lussuosa vacanza all’insegna del sole e del mare.


La sostenibilità caratterizza le politiche e la gestione del resort, dalle iniziative di conservazione dell’acqua e riduzione dei rifiuti all’impegno a supportare gli agricoltori e gli artigiani locali, fino alla scelta di adibire due terzi della proprietà a riserve forestali e lagunari.


Il cibo servito dal ristorante 1981, che prende il nome dall’anno dell’indipendenza del Belize, è preparato con ingredienti freschissimi e verdure coltivate in loco, insieme al pescato del giorno.


Il cuore del Naia è la sua pluripremiata spa, dislocata su una serie di isolotti della laguna collegati da ponti di legno. I trattamenti olistici traggono ispirazione dalle ricchezze naturali del Belize: ecco allora gli scrub al sale marino o i massaggi con cacao e olio di cocco.


Se riuscite a staccarvi dalla spa, esplorate in bicicletta la spiaggia della penisola, lunga 25 km, oppure salite su una barca al molo del resort per un’uscita di snorkelling al largo della minuscola isola di Moho Caye.

6. Copal Tree Lodge, Punta Gorda

Il massimo per gli amanti del buon cibo


Probabilmente sentirete parlare di Copal prima ancora di raggiungere questo rifugio immerso in una riserva nella foresta pluviale: qui si trova infatti la distilleria Copalli Rum, che produce liquori dalla canna da zucchero biologica. Ci sono poi una fattoria biologica estesa su oltre 1200 ettari e 16 lussuose ville private.


Le camere del Copal Tree sono eco-chic, con docce enormi, amache in terrazza e finestre che incorniciano la giungla, mentre la piscina turchese offre una splendida vista sui circostanti Monti Maya.


Il lodge sostiene agricoltori, artigiani e imprenditori locali, e collabora con coltivatori i cui prodotti vengono molto ben utilizzati dal ristorante Garden Table.


Qui l’avventura ha infatti il gusto del buon cibo. Scoprite come si produce il cioccolato in un laboratorio che mostra l’intero processo “dal chicco alla tavoletta”, o la storia della tenuta con un tour della distilleria di rum rifiuti-zero.


L’esperienza “Snorkel with the Chef”, per chiudere in bellezza, vi condurrà lungo il Rio Grande in compagnia dello chef del lodge, e qualsiasi pesce, crostaceo o mollusco pescato durante la gita verrà cucinato sulla griglia a legna della barca e mangiato subito dopo, accompagnato da qualche cocktail a base di rum Copalli.

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7. Table Rock Lodge, San Antonio Village

Il massimo per chi cerca privacy


Piccolo e raffinato, questo tranquillo eco-lodge dispone di sole 10 capanne all’interno di una riserva di 42 ettari nella giungla del Belize centro-occidentale, su un terrapieno che domina il fiume Macal.


Gli ospiti possono scegliere tra camere affacciate sul giardino, una capanna con tetto di paglia, suite con vista sulla giungla o sul fiume, oppure una capanna nella foresta pluviale con due stanze da letto (un tempo era la casa del proprietario): tutte sono alimentate al 100% da energia solare e a impatto zero. La maggior parte del fabbisogno idrico del resort è coperto utilizzando acqua piovana e fluviale depurata.


Il lodge sostiene il Mahogany Reforestation Project, che ha piantato oltre mille alberi di mogano per ripristinare la vegetazione autoctona.


Le giornate qui sono scandite dalle attività all’aria aperta, a stretto contatto con la natura: la raccolta delle arance Valencia, dei manghi e degli avocado nella fattoria biologica, le gite in canoa sul fiume, le escursioni lungo i sentieri nel cuore della foresta pluviale.


Il Table Rock Lodge si trova vicino a San Ignacio, in posizione comoda per il sito di Cahal Pech e il Community Baboon Sanctuary, un’importante riserva che protegge le scimmie urlatrici.

Una cabin del Black Rock Lodge. © Tegra Stone Nuess/Getty Images
Una cabin del Black Rock Lodge. © Tegra Stone Nuess/Getty Images
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8. Black Rock Lodge, San Ignacio

Il massimo per l’autosufficienza


Immerso nella foresta pluviale sulle rive del fiume Macal, il Black Rock Lodge sembra parte integrante della natura selvaggia e si propone di impattare il meno possibile sull’ambiente circostante.


Questa struttura off-grid (totalmente autonoma sul piano energetico) e a emissioni zero dispone di 20 moderni cabin costruite su più di 7000 ettari di natura selvaggia protetta, e le camere da letto offrono una splendida vista sulla giungla e sul fiume.


Questo rifugio ecologico è alimentato da una combinazione di energia solare e idroelettrica e utilizzando un ingegnoso sistema di filtraggio delle acque reflue.


La fattoria annessa fornisce latte fresco, uova e formaggio (è anche possibile giocare con le capre!).


Potrete fare tubing sul fiume, spingervi in kayak verso cascate remote, praticare lo yoga nella shala del lodge, esplorare le grotte in cui si conservano tracce della civiltà maya o addentrarvi a piedi o in bicicletta nella riserva naturale.

Ambergris Caye. © Brandon Bourdages/Shutterstock
Ambergris Caye. © Brandon Bourdages/Shutterstock

9. Xanadu Resort, Ambergris Caye

Il massimo per l’attenzione all’ambiente


Circondato da palme ondeggianti sulla punta meridionale dell’isola corallina di Ambergris Caye, lo Xanadu Island Resort può sembrare a prima vista il tipico boutique resort sulla spiaggia: a fare la differenza è la profonda consapevolezza ecologica dei proprietari.


Lo Xanadu è stato infatti il primo resort del Belize a ottenere la certificazione Green Globe. Dormirete in una suite costruita con materiali riciclati sotto un tetto di paglia in stile palapa, progettata per ridurre il consumo energetico e resistere agli uragani.


Salta all’occhio l’estrema attenzione alla sostenibilità: pannelli solari, raccolta dell’acqua piovana, biciclette e kayak a disposizione degli ospiti e un approccio cauto al controllo dei parassiti che mantiene l’equilibrio della natura.


Il principio che sta a fondamento di un soggiorno in questo posto è proprio la ricerca consapevole della lentezza: oziare a bordo della piscina d’acqua dolce, fare snorkelling sulla barriera corallina che orla la costa del Belize, vagare per un sentiero naturalistico alla ricerca di uccelli e iguane, oppure fare un salto a Caye Caulker, la piccola isola gemella di Ambergris, per prendere il sole ascoltando un po’ di musica reggae.

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In kayak sul fiume Moho. © Wirestock/Getty Images
In kayak sul fiume Moho. © Wirestock/Getty Images

10. Cotton Tree Lodge, Punta Gorda

Il massimo per il rapporto qualità-prezzo


Immerso nel cuore della foresta pluviale del Belize meridionale, lungo le rive del tranquillo fiume Moho e ai piedi dei Monti Maya, il Cotton Tree Lodge, di proprietà della comunità locale, propone una vacanza eco-sostenibile e straordinariamente aperta alle esigenze dei viaggiatori attenti al budget.


Il lodge si estende su 40 ettari di giungla e applica pratiche sostenibili, con servizi igienici a compostaggio, un sistema di filtraggio dell’acqua piovana, un rigoglioso orto biologico, forti legami con le comunità locali e la condivisione degli utili con il personale.


Le camere e le capanne sono modeste ma confortevoli. Finestre con zanzariere e ventilatori a soffitto sostituiscono l’aria condizionata, e le terrazze private dispongono di amache con vista sul fiume.


Poco lusso, dunque, ma tanta avventura: escursioni nella giungla, sessioni di yoga, tour delle fattorie biologiche, kayak sul fiume, laboratori di cioccolato con un coltivatore di cacao e nuotate nelle grotte fino a una cascata sottomarina.

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