Guida al deserto di Atacama, in Cile

Nel deserto di Atacama, in Cile, sembra davvero di trovarsi su un altro pianeta. Questo è uno degli ambienti più aspri e inospitali della Terra, fatto di saline aride, terre selvagge e le sconfinate distese che la NASA utilizza per condurre i propri test. Apparentemente desolato e privo di vita, questo deserto costiero, stretto tra l'Oceano Pacifico e le Ande, è tuttavia costellato di oasi che esplodono di vita, sia lungo le fertili valli fluviali sia sul semiarido Altiplano. Aggiungeteci il vulcano più alto del pianeta, geyser potentissimi, mummie che testimoniano antiche civiltà e cieli che più limpidi non si può, e otterrete lo scenario perfetto per vivere esperienze indimenticabili durante il vostro viaggio in Cile. Soggiornando in centri dell'entroterra come San Pedro de Atacama o Copiapó, oppure ad Arica o a Iquique, lungo sulla costa, potrete trascorrere giornate all'insegna delle avventure all'aria aperta, dalle escursioni in alta quota alle gite in mountain bike, dai tour in fuoristrada all'osservazione delle stelle nel cielo privo di inquinamento luminoso. Ecco dunque tutto quello che c'è da sapere per apprezzare al massimo il deserto di Atacama.

La Valle de la Luna. © PositiveTravelArt / Shutterstock
La Valle de la Luna. © PositiveTravelArt / Shutterstock
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Qual è la migliore base da cui partire alla scoperta del deserto?

San Pedro de Atacama riassume in sé le caratteristiche della regione. In questa pittoresca cittadina-oasi della precordillera, vicina al centro minerario di Calama, soggiorna la stragrande maggioranza dei viaggiatori, e non è difficile capire perché: il deserto della Valle de la Luna inizia proprio alle porte della città. 


San Pedro è la base ideale per esplorare gli altipiani desertici, con vulcani fumanti, paesaggi eterei, sorgenti termali e hotel da sogno (vedi Explora, Tierra o Awasi per ispirazione). Il centro della città, comodamente visitabile a piedi, pullula di ristoranti andini, venditori di artigianato e negozi di articoli per gli escursionisti, tutti nascosti dietro modeste facciate in adobe. Potrete avventurarvi nel deserto partecipando a un tour guidato, noleggiando un’automobile e anche a piedi o in bicicletta.

il deserto nel Parque Nacional Nevado Tres Cruces. © Guillermo Caffarini/Shutterstock
il deserto nel Parque Nacional Nevado Tres Cruces. © Guillermo Caffarini/Shutterstock

È possibile arrivare al deserto partendo dalla costa?

Le principali città della regione si affacciano tutte sul Pacifico, a una certa distanza dal cuore del deserto, e vengono raramente prese in considerazione dai viaggiatori. Varrebbe in ogni caso la pena fare una deviazione verso la costa: Iquique e Arica sono apprezzate a livello mondiale per il surf, e Arica richiama anche gli appassionati di archeologia per le rovine inca e le mummie antichissime che si trovano nella vicina valle di Azapa.


Antofagasta, un po’ più a sud, è la città più cosmopolita della zona: i suoi grattacieli la fanno somigliare a una stravagante Miami nel deserto. Bahia Inglesa, ancora più a sud, è forse la località balneare più pittoresca del Cile, con spiagge bianche lambite da acque turchesi e cristalline.

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Gli spostamenti nel deserto sono molto complicati?

Non esistono voli diretti dall’estero per il deserto di Atacama: è necessario fare scalo a Santiago, la capitale del Cile, e proseguire per Calama (vicina a San Pedro), La Serena (comoda per la Valle del Elqui) o Copiapó, Antofagasta, Iquique o Arica (tutte sulla costa tranne Copiapò, situata una cinquantina di km nell’entroterra). I collegamenti in autobus sono ottimi, ma per godersi appieno l’esperienza converrebbe prenotare un tour o noleggiare un’automobile presso l’aeroporto in cui si atterra.


Non ha molto senso, invece, noleggiare un veicolo nella lontanissima Santiago e guidare fino al deserto di Atacama. In generale le strade sono in discrete condizioni, almeno fino a quando non si arriva sull’Altiplano, dove possono deteriorarsi rapidamente trasformandosi in trappole di sabbia. Molte strade d’alta quota sono ostiche e costellate di buche; è indispensabile portare con sé scorte extra di carburante, cibo e acqua.


Numerosi backpackers raggiungono il deserto di Atacama in autobus o con tour organizzati dai paesi confinanti. I punti di partenza più comuni sono Salta (in Argentina), Tacna (in Perú), La Paz e Uyuni (in Bolivia). Andare in autobus da Santiago a San Pedro può richiedere anche 24 ore.

Papapendisti nel cielo di Iquique. © Lucas Nishimoto/Shutterstock
Papapendisti nel cielo di Iquique. © Lucas Nishimoto/Shutterstock

Qual è la stagione migliore per il viaggio?

Non esiste un periodo più o meno favorevole per visitare il deserto di Atacama. Le città costiere del Cile settentrionale sono infatti note come luoghi in cui regna una “eterna primavera”, con temperature pressoché invariate da un mese all’altro. Nell’entroterra, invece, gli inverni sono notevolmente più freddi delle estati. Come avviene in tutti i deserti, dopo il tramonto le temperature scendono rapidamente.


L’estate dell’emisfero meridionale, da dicembre a marzo, porta con sé un clima caldo e secco, ideale per esplorare il deserto e le montagne, ma le località turistiche possono essere piuttosto affollate. Questo è anche il periodo migliore per visitare la costa, dove il caldo è mitigato dall’oceano, anche se Bahia Inglesa, Iquique e San Pedro sono prese d’assalto dai cileni in vacanza. Le piogge, pur sporadiche, che cadono sull’Altiplano possono rendere alcune strade impraticabili.


La stagione ideale per osservare le stelle nel deserto è il freddo inverno, che va da giugno ad agosto. Le temperature diurne alle quote più basse possono essere gradevoli, ma avrete bisogno di una giacca pesante per la sera, soprattutto sull’Altiplano, dove la temperatura può scendere sotto lo zero e talvolta nevica persino. La primavera e l’autunno offrono tutto sommato le condizioni climatiche migliori, prezzi ragionevoli e folle non eccessive. 

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Quanto tempo dedicare al deserto di Atacama?

Molti viaggiatori visitano il deserto di Atacama solo di sfuggita, trattenendosi per un paio di giorni prima di proseguire verso il Salar de Uyuni, in Bolivia, o altre località del Sud America. Sarebbe davvero opportuno, però, dedicare un po’ più di tempo a questo posto eccezionale. Utilizzando San Pedro de Atacama o la costa come base, in 3 giorni avrete modo di farvi un’idea della regione, ma ne servirebbero almeno 5 per fare un’escursione nel deserto ed esplorare l’Altiplano. I soggiorni più lunghi, peraltro, danno modo di acclimatarsi meglio alle alte quote.

Fenicotteri di James in una laguna del Parque Nacional Nevado Tres Cruces. © Philip Lee Harvey / Lonely Planet
Fenicotteri di James in una laguna del Parque Nacional Nevado Tres Cruces. © Philip Lee Harvey / Lonely Planet
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Il meglio del deserto di Atacama

Il deserto di Atacama è una delle destinazioni più apprezzate del Cile per le attività all’aria aperta, quindi portate con voi abbigliamento adeguato e tanto di spirito d’avventura! 


Alla scoperta dell’Altiplano

Molte delle immagini del deserto di Atacama che si trovano in rete si riferiscono in realtà all’Altiplano, a circa 4000 m di altitudine, una distesa selvaggia di lagune turchesi, pianure popolate da lama e spianate arroventate dal sole.


San Pedro è il punto di partenza più classico per le escursioni nell’Altiplano, ma se desiderate uscire dai sentieri più battuti stabilitevi ad Arica o a Copiapó: da quest’ultima città si raggiunge comodamente il Parque Nacional Nevado Tres Cruces, che ospita lagune piene di fenicotteri e gorgoglianti sorgenti termali, incorniciate da maestose vette alte più di 6000 m. 


Alle spalle di Arica, invece, l’Altiplano è costellato da decine di villaggi degli indigeni aymara, come Putre, il luogo ideale per acclimatarsi prima di fare escursioni nei parchi ricchi di fauna selvatica nelle vicinanze, tra cui il Parque Nacional Lauca e la Reserva Nacional Las Vicuñas.


Il consiglio dell’esperto: non sottovalutate gli effetti dell’altitudine. Trascorrete alcuni giorni in quota per acclimatarvi prima di intraprendere attività fisiche intense come l’escursionismo o il ciclismo, idratatevi a dovere e riducete al minimo il consumo di alcol per aiutare il vostro corpo ad adattarsi. Prestate attenzione ai sintomi del mal di montagna acuto, come mal di testa, nausea e vertigini; se non vi sentite bene, non esitate a scendere a quote più basse. 

Escursionisti in bicicletta nella Valle de la Luna non lontano da San Pedro de Atacama. © RM Nunes/Shutterstock
Escursionisti in bicicletta nella Valle de la Luna non lontano da San Pedro de Atacama. © RM Nunes/Shutterstock

ll deserto intorno a San Pedro de Atacama

San Pedro appare come una macchia di verde in mezzo alle sabbie e ai paesaggi color caffè del deserto di Atacama. Gli amanti dell’adrenalina troveranno qui infinite opportunità, dai tour nel deserto in fuoristrada, in bicicletta o a cavallo alle escursioni alle scalate dell’Ojos del Salado, il vulcano attivo più alto del mondo con i suoi 6893 m. Le agenzie turistiche di San Pedro vi affiancheranno per tutte le questioni logistiche.


Se preferite muovervi per conto vostro, da San Pedro potrete raggiungere con un’auto o una bicicletta a noleggio diverse valli con formazioni rocciose dall’aspetto "extraterrestre", tra cui la Valle de la Luna, la Gola del Diavolo e la Valle de la Muerte.


Più lontano si trovano i suggestivi scenari della Laguna Cejar, dove è possibile nuotare in acque ipersaline, e della Laguna Chaxa, che richiama fenicotteri e altri uccelli. Dedicate un po’ di tempo anche ai geyser di El Tatio, che erompono da una pianura circondata da vulcani e ribollente di attività geotermica.


Tra gli spunti storico-culturali spiccano le rovine del XII secolo di Pukará de Quitor, un sito del popolo lickan antay che conserva i resti di circa 200 strutture risalenti al XII secolo, e le antiche abitazioni in adobe di Aldea de Tulor. A San Pedro si trovano il Museo del Meteorito e il Taller de Cerámica Amerindio, dove il ceramista Fernando Alfaro modella l’argilla locale applicando tecniche tradizionali.

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La Via Lattea scintilla sopra la Valle del Elqui. © Jesse Kraft/EyeEm/Getty Images
La Via Lattea scintilla sopra la Valle del Elqui. © Jesse Kraft/EyeEm/Getty Images

Adrenalina e cieli stellati

Oltre all’escursionismo e all’alpinismo, sono popolari il fatbike, il parapendio (in particolare a Iquique) e il sandboarding, che richiede una certa forma fisica ma può essere un’esperienza divertente per i bambini dal temperamento avventuroso. Tuttavia, uno dei pezzi forti del deserto rimane l’osservazione del cielo stellato: non a caso a San Pedro de Atacama e nella Valle del Elqui si trovano importanti osservatori internazionali.


Gli appassionati di arte rupestre ammireranno i Geoglifos de Pintados, vicino a Iquique: sulla roccia color cachi compaiono geoglifi che hanno poco da invidiare a quelli di Nazca, in Perú. Nelle vicinanze si trova il Gigante de Atacama, anch’esso un geoglifo, alto un centinaio di metri.


Chi è interessato alla storia più recente dovrebbe visitare le decine di città fantasma della pampa, tra cui Humberstone, Patrimonio dell’UNESCO, il cui sontuoso teatro dell’opera e la grande pulperia (negozio di alimentari tipico della provincia latinoamericana) offrono un’immagine efficace di come il cosiddetto boom dei nitrati, dal 1880 al 1920, abbia contribuito a fare del Cile il paese che è oggi.

La piscina di un albergo nel deserto. © Philip Lee Harvey for Lonely Planet
La piscina di un albergo nel deserto. © Philip Lee Harvey for Lonely Planet
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Dove alloggiare?

San Pedro de Atacama è la località prescelta da gran parte dei viaggiatori: offre una vasta gamma di alloggi, dagli ostelli economici agli hotel di lusso nel deserto, con tariffe in proporzione. Nella regione, tuttavia, esistono altre opportunità.


Sebbene a rigore si trovi appena a sud dell’Atacama vero e proprio, la Valle del Elqui è una buona alternativa a San Pedro: offre anch’essa attrazioni in grado di occupare una settimana intera e numerosi hotel di grande impatto, boutique spa lodge e opzioni glamping (campeggio di lusso). Gli amanti delle spiagge e del mare adoreranno Bahia Inglesa, mentre i surfisti si troveranno benissimo ad Arica e a Iquique.


Copiapó è una delle città più affascinanti del deserto, con una buona scelta di hotel e la possibilità di fare gite di un giorno verso le tranquille spiagge del Pacifico oppure alla volta degli splendidi paesaggi dell’Altiplano. Tra le piccole città dal grande fascino ci sono Pica, un’oasi non lontana da Iquique dove si coltivano i lime utilizzati nel pisco sour, e Putre, un villaggio aymara ad alta quota, vicino ad Arica, sulla strada che porta in Bolivia.


Qualunque località scegliate, prenotate gli hotel in anticipo se intendete viaggiare durante l’estate australe, in particolare nei mesi di gennaio e febbraio.  

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