Nuove rotte verso il Nord Europa per primavera 2026

Con Oulu, in Finlandia, Capitale Europea della Cultura 2026, l’attenzione verso il Nord Europa è destinata a crescere nei prossimi mesi. A questo si aggiunge un trend ormai evidente: la ricerca di climi più freschi durante la primavera e l’estate, insieme a un interesse crescente per destinazioni meno congestionate rispetto al Mediterraneo. Visitare il Nord Europa nel 2026 non è solo una scelta culturale, ma anche climatica e strategica. Da questa primavera diventa anche più semplice farlo. Diverse compagnie aeree hanno annunciato nuove rotte dirette dall’Italia verso il Nord Europa e il Regno Unito, ampliando l’offerta in partenza dalla fine di marzo 2026.

Fare la sauna tra le isole della Finlandia sarà più semplice dalla primavera 2026 © Grisha Bruev  /Shutterstock
Fare la sauna tra le isole della Finlandia sarà più semplice dalla primavera 2026 © Grisha Bruev /Shutterstock
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Nuove connessioni verso Scandinavia e Baltico

Per la stagione 2026 diverse compagnie low cost, tra cui Ryanair, hanno annunciato espansioni del network da aeroporti italiani verso destinazioni dell’Europa centro-settentrionale, includendo nuove frequenze e rotte verso città come Kaunas e Helsinki, oltre a potenziamenti su rotte esistenti verso Germania e Paesi nordici.

Queste espansioni rientrano nei programmi operativi estivi pubblicati dalle compagnie per il 2026 e rafforzano la connettività diretta tra Italia e Nord Europa, in particolare da aeroporti secondari che fino a pochi anni fa non avevano collegamenti regolari con l’area baltica o scandinava.

Newcastle © Veronique Stone   /Shutterstock
Newcastle © Veronique Stone /Shutterstock

Roma–Newcastle: nuovo collegamento diretto dal 30 marzo 2026

EasyJet ha annunciato l’apertura della rotta Roma Fiumicino–Newcastle, operativa dal 30 marzo 2026, con frequenza iniziale bisettimanale.

Il collegamento diretto consente di raggiungere il Nord-Est dell’Inghilterra senza scalo, area meno battuta rispetto a Londra ma strategica per accedere a Northumberland, Durham e alla costa nord-orientale britannica. Per i viaggiatori italiani significa aprire una porta su un’Inghilterra meno prevedibile, con tempi di viaggio ridotti.

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Cosa cambia per i viaggiatori

L’apertura di rotte dirette non è solo una questione di comodità. Ridurre uno scalo significa abbattere tempi morti e costi indiretti, rendendo realistico un city break primaverile a Helsinki o un lungo weekend nel nord dell’Inghilterra.

Non sempre si tratta di città-simbolo. Spesso sono hub secondari, aeroporti meno congestionati, che diventano porte d’accesso a regioni naturali e culturali. Questo modifica la geografia del viaggio: non si atterra più solo nelle capitali iconiche, ma in nodi da cui costruire itinerari meno battuti.

Per chi viaggia dall’Italia significa poter programmare un viaggio primaverile verso nord senza dover triangolare via Francoforte o Amsterdam.

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