I luoghi del cuore degli autori Lonely Planet in Laos

Gli autori della nuova guida Laos hanno percorso il nord montuoso fino ai villaggi akha, navigato il Mekong nel sud, esplorato grotte carsiche nel centro del paese e attraversato capitali che si visitano a piedi. Dopo mesi sul campo, tra trekking nella giungla, mercati all’alba e tramonti fluviali, ognuno ha maturato una preferenza precisa, quei luoghi in cui tornerebbe senza esitazione. Ecco quali sono e perché valgono il vostro tempo.

Sul Mekong nell’arcipelago di Si Phan Don © Fabio Lamanna/Shutterstock
Sul Mekong nell’arcipelago di Si Phan Don © Fabio Lamanna/Shutterstock
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David Eimer: Don Det e i tramonti sul Mekong

Giornalista residente a Bangkok e autore del capitolo sul Laos meridionale, David Eimer ha scelto Don Det come il suo rifugio personale. Si trova nell’arcipelago di Si Phan Don, all’estremo sud del paese. Qui il Mekong si divide in una miriade di isole; Don Det è la più vivace, mentre le vicine Don Khon e Don Khong sono più tranquille.

Cosa fare: pedalare tra risaie e villaggi, esplorare le rapide in kayak, raggiungere le cascate di Khon Phapheng, le più imponenti dell’intero corso del Mekong. Oppure fermarsi in veranda e osservare il sole che cala sul fiume, come suggerisce Eimer. Il senso del luogo sta nel ritmo lento, non nell’accumulo.

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Zinara Rathnayake: Il mercato del mattino di Luang Prabang

Zinara Rathnayake, autrice del capitolo su Luang Prabang e dintorni, sceglie il mercato del mattino. È il punto in cui la cucina laotiana prende forma. Tra i banchi si trovano erbe selvatiche, pelle fermentata di bufalo, pesci di fiume, frutti agrumati, favi grigliati in foglie di banano con larve di api.

Dopo il mercato, restate in città. Luang Prabang è Patrimonio dell’Umanità, con oltre trenta wat buddhisti. Il più importante è il Wat Xieng Thong. All’alba potete assistere alla cerimonia del sai bat, la questua dei monaci. A 30 km a sud-ovest si trovano le cascate di Tat Kuang Si, con pozze turchesi balneabili in stagione secca.

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Vientiane © Noppasin Wongchum/Shutterstock
Vientiane © Noppasin Wongchum/Shutterstock

Nick Ray: Vientiane a piedi, tra templi e Beerlao

Nick Ray collabora con Lonely Planet dal 1998 e firma il capitolo su Vientiane, Vang Vieng e dintorni. Il suo legame con la capitale risale al 1995 e la sua proposta è un itinerario a piedi: Vientiane è compatta, si attraversa senza fretta.

Da vedere: il Wat Si Saket con i suoi affreschi, il dorato Pha That Luang, simbolo nazionale. La città conserva un’impronta francese nell’architettura e nei caffè. Al tramonto ci si sposta lungo il Mekong, dove la vita quotidiana scorre senza scenografie artificiali.

Raffigurazioni del Buddha nel chiostro di Wat Si Saket © Anja Koeberle/Shutterstock
Raffigurazioni del Buddha nel chiostro di Wat Si Saket © Anja Koeberle/Shutterstock
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Aydan Stuart: Tham Kong Lor, 7,5 km nel buio

Aydan Stuart, autore del capitolo sul Laos centrale, indica la Tham Kong Lor come esperienza definitiva. Si trova nella provincia di Khammouane. È una grotta percorsa da un fiume sotterraneo navigabile per 7,5 km. Si entra in barca e si attraversano sale immense, completamente al buio, con l’acqua che riflette le pareti calcaree.

La grotta rientra tra le esperienze da non perdere durante un viaggio in Laos. Nei dintorni, i rilievi carsici offrono arrampicate e percorsi nel Parco Nazionale di Phu Hin Bun. È Laos centrale: meno visitato, più selvaggio.

Dave Stamboulis, I panorami sul Nam Ou e le Grotte di Vieng Xai

Dave Stamboulis, autore del capitolo sul Laos settentrionale, sceglie due elementi distintivi del nord. Il primo sono i punti panoramici sul Nam Ou, vicino a Nong Khiaw: rilievi calcarei coperti di vegetazione, sentieri ripidi, viste aperte sul fiume.

Il secondo sono le Grotte di Vieng Xai, nel nord-est. Durante la seconda guerra d’Indocina offrirono rifugio a circa 20.000 persone. Oggi si visitano con percorsi guidati che ricostruiscono la storia recente del paese. Nel Laos settentrionale rientrano anche trekking ai villaggi akha nella provincia di Phongsali e l’Area Nazionale Protetta di Nam Ha, capitale del trekking nella giungla.

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