UlisseFest 2026: tre giorni di viaggio tra i vicoli e il porto di Genova
Dal 10 al 12 luglio 2026 Genova ospita la nona edizione dell’UlisseFest, la nostra festa del viaggio. Per tre giorni la città ligure diventa un punto di incontro per scrittori, fotografi, musicisti, giornalisti e viaggiatori, con un programma diffuso tra incontri, spettacoli, concerti e proiezioni. Il tema scelto per il 2026 è “Elogio della fuga”, un invito a pensare al viaggio non come semplice evasione, ma come un movimento che nasce dal desiderio di cambiare prospettiva.
Un festival che si vive in città
UlisseFest non si svolge in un unico spazio chiuso, ma si distribuisce tra teatri, piazze e luoghi simbolici di Genova. Durante i tre giorni del festival, la città si trasforma in una mappa di eventi, dove è possibile passare da una conversazione con uno scrittore a un concerto serale, o da una proiezione a un reading.
Il modo migliore per viverlo è costruire le giornate attorno agli appuntamenti che vi interessano, lasciando spazio per esplorare i quartieri del centro storico tra un evento e l’altro. I vicoli stretti dei caruggi, le botteghe storiche e le piazze affacciate sul porto diventano parte dell’esperienza tanto quanto il programma ufficiale.
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Tra incontri, musica e racconti di viaggio
Il programma segue la formula delle edizioni precedenti: incontri con autori italiani e internazionali, dialoghi sul viaggio, spettacoli, film, concerti e dj set. L’atmosfera è quella di una festa diffusa, dove i linguaggi si mescolano: letteratura, fotografia, musica e reportage convivono nello stesso calendario.
In una giornata tipo potete iniziare con un talk mattutino, fermarvi a pranzo in una trattoria del centro, assistere a una presentazione nel pomeriggio e chiudere la sera con un concerto o un dj set sul porto.
Genova come cornice naturale del viaggio
Non è un caso che l’edizione 2026 si svolga proprio qui. Genova è una città costruita attorno al mare, con un porto che per secoli ha visto passare mercanti, marinai e viaggiatori. Camminando tra il centro storico e il waterfront si percepisce subito questa dimensione: una città che ha sempre guardato verso l’altrove.
Tra un evento e l’altro potete salire all’ascensore panoramico di Castelletto per vedere i tetti e il porto dall’alto, visitare il Galata Museo del Mare o semplicemente perdervi nei caruggi alla ricerca di una focaccia appena sfornata.
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Come organizzare la visita
UlisseFest dura tre giorni, ma vale la pena fermarsi qualche giorno in più per esplorare la città con calma. Prenotate in anticipo gli eventi principali, ma lasciate spazio anche alle pause: un caffè in piazza delle Vigne, una passeggiata lungo il Porto Antico o un tramonto a Boccadasse.
Il festival funziona meglio se lo vivete come una serie di incontri e deviazioni, non come una maratona di appuntamenti. In fondo, l’“elogio della fuga” parte proprio da qui: dall’idea di muoversi senza un programma troppo rigido, lasciando che siano le storie, le persone e la città a suggerire la direzione.