Bologna, città delle acque dimenticate: viaggio lungo i canali nascosti
Un tempo Bologna, prima di essere la città dei portici, era una città di acque e canali, con chiuse e mulini per la lavorazione della seta e, dal Cinquecento, anche con un fiorente porto fluviale. Ma cosa rimane oggi di questo passato che per secoli ha definito la storia di Bologna? Seguire le sue vie d’acqua, oggi perlopiù nascoste, permette di ricostruire un sistema urbano complesso e di imbattersi in scorci di pura poesia, lontani dall’immagine più conosciuta della città.
Il sistema idraulico di Bologna prende forma a partire dal Medioevo, quando la città decide di sfruttare le acque dei fiumi Reno e Savena deviandole artificialmente. Vengono così costruiti diversi canali, fondamentali per alimentare mulini, opifici e altre attività manifatturiere. Tra il XII e il XIII secolo Bologna è uno dei centri produttivi più avanzati d’Europa, soprattutto grazie alla lavorazione della seta. A partire dall’Ottocento, e poi con l’espansione novecentesca, la funzione produttiva dei canali viene meno e molte vie d’acqua progressivamente scompaiono.
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Questo itinerario alternativo alla scoperta di una Bologna segreta parte dalla Finestrella di via Piella, un piccolo e poetico affaccio che si apre su un tratto del Canale delle Moline, derivazione del Canale di Reno, noto anche come ‘la piccola Venezia’. Qui l’acqua riemerge improvvisamente tra edifici e passerelle, trasportando lo sguardo in un tempo che non c’è più.
In Via Malcontenti e Via Oberdan si possono osservare altri tratti del Canale delle Moline che, come dice anche il nome, alimentava numerosi mulini già in epoca medievale. Sempre sul Canale delle Moline si affaccia il mulino Leone Aposa, considerato uno dei più antichi mulini della città. Poco distante si trova lo spazio per il coworking Capo di Lucca, ricavato all’interno di un ex mulino affacciato sul canale con un restauro conservativo che ha preservato le travi in legno e diversi dettagli originali.
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Un altro luogo chiave per conoscere questa parte della storia di Bologna è la Chiusa di Casalecchio, una delle opere idrauliche più antiche ancora in funzione in Europa. Da qui parte il Canale di Reno, che per secoli ha garantito l’approvvigionamento idrico necessario alle attività produttive e alla vita nella città di Bologna.
Per approfondire la storia delle vie d’acqua di Bologna vi consigliamo di visitare il sito ufficiale Canali di Bologna, che raccoglie mappe, approfondimenti storici e itinerari tematici dedicati ai canali (anche a quelli oggi sotterranei), alle chiuse e ai mulini. Inoltre, propone diversi tour guidati e iniziative culturali per tutta la famiglia.