Dall'ayurveda agli ashram: 6 incredibili esperienze di benessere in India

L'India è la culla dello yoga, della meditazione, della medicina ayurvedica e di altre tradizioni e pratiche che col tempo si sono diffuse in tutto il mondo. Nel VI secolo a.C. il Buddha storico e i suoi discepoli praticavano la meditazione nelle pianure dell'India settentrionale, e gli yogi indiani formularono i principi dell'hatha yoga migliaia di anni prima che questa disciplina si facesse apprezzare in Occidente. L'India moderna, caleidoscopica e tumultuosa, è anche un paese di profonda spiritualità, con una cultura incline alla meditazione: mettendo in atto queste pratiche durante il vostro viaggio vivrete un'esperienza indimenticabile. Seguite un corso di meditazione in un monastero buddhista sull'Himalaya o prenotate un trattamento a base di erbe in un centro ayurvedico su una spiaggia del Kerala: entrerete in contatto con tradizioni millenarie che hanno plasmato l'identità dell'India. Ecco dunque la nostra selezione delle migliori esperienze di benessere che si possano vivere nel gigantesco paese asiatico.

Una cerimonia aarti sulle rive del Gange a Rishikesh. © Vivek BR/Shutterstock
Una cerimonia aarti sulle rive del Gange a Rishikesh. © Vivek BR/Shutterstock
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1. Lo yoga sulle rive del Gange a Rishikesh

Il Gange è il più sacro tra i numerosi fiumi sacri dell’induismo, e il punto in cui il suo corso lascia simbolicamente l’Himalaya ed entra nella pianura è un importante luogo di devozione spirituale. I pellegrini indù sono molto legati ad Haridwar, mentre la vicina Rishikesh è diventata uno dei centri di formazione yoga più importanti del mondo: richiama praticanti di ogni genere, dagli aspiranti insegnanti ai Beatles, che la visitarono nel 1968. 


A Rishikesh, sulle rive del Gange lambite dalla foresta, si trovano moltissime scuole di yoga, ashram e centri privati. Se volete farvi un’idea dello yoga, iscrivetevi a un corso introduttivo presso il vostro hotel. Per un insegnamento più approfondito, impartito da yogi molto rispettati, provate Anand Prakash Retreats, done si tengono lezioni individuali, o Rishikesh Yogpeeth, che propone corsi più lunghi, dedicati allo stile di vita e all’alimentazione oltre che alle varie posizioni. 


Suggerimento per la pianificazione: continuate la vostra iniziazione allo yoga partecipando alla famosa cerimonia aarti, un rituale che si tiene ogni sera sulla riva del fiume, con musica devozionale coinvolgente e lampade a olio tremolanti che illuminano le acque del Gange. È un’esperienza meravigliosa che si vive al meglio da Triveni Ghat (una delle scalinate che scendono verso il fiume; fate una piccola donazione).

Monaci buddhisti a Dharamshala. © Jimmy Budiman Pictures/Shutterstock
Monaci buddhisti a Dharamshala. © Jimmy Budiman Pictures/Shutterstock

2. Un percorso di meditazione buddhista a Dharamshala

Sede dell’Amministrazione Centrale Tibetana (il governo tibetano in esilio) e residenza del Dalai Lama, il leader spirituale del buddhismo tibetano, la città himalayana di Dharamshala è uno dei centri più importanti al mondo per la pratica di questa filosofia religiosa. 

Numerosi monasteri e centri di meditazione offrono lezioni introduttive senza prenotazione e corsi di lunga durata all’interno e nei dintorni del complesso governativo di Dharamshala e nel vicino sobborgo di McLeod Ganj.

Situato tra McLeod Ganj e il piccolo villaggio di Dharamkot, il rinomato Tushita Meditation Centre offre corsi introduttivi della durata di 10 giorni, oltre a seminari avanzati e ritiri per chi desidera continuare il proprio percorso nelle tradizioni mahayana.

Consultate i programmi delle sessioni pubbliche e dei dibattiti al Complesso Tsuglagkhang, dove il Dalai Lama talvolta tiene udienze e lezioni, e unitevi ai pellegrini buddhisti che fanno girare le ruote di preghiera compiendo un rituale percorso in senso orario intorno al complesso. 


Suggerimento per la pianificazione: a Dharamshala si trova anche il Tibetan Medical & Astro Institute, parte del Men-Tsee-Khang, l’ente ufficiale che sovrintende alla medicina tradizionale e all’astrologia. Qui potrete studiare i fondamenti della medicina erboristica e olistica, richiedere una consulenza e acquistare medicinali e creme a base di erbe himalayane. 

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Yoga all’alba su una spiaggia del Goa. © yurakrasil/Shutterstock
Yoga all’alba su una spiaggia del Goa. © yurakrasil/Shutterstock

3. Il saluto al sole su una spiaggia del Goa

Le splendide località balneari e l’atmosfera rilassata hanno reso il piccolo stato del Goa molto popolare per i ritiri di yoga, con offerte che vanno dalle sessioni occasionali alla formazione a lungo termine per insegnanti. Tenete presente che molti corsi si svolgono solo durante la stagione turistica invernale: in estate, il clima piovoso delle pianure induce molti istruttori a trasferirsi sulle montagne del Ladakh e dell’Himachal Pradesh. 

Nella stagione giusta, le spiagge dorate di Arambol e di altri centri si riempiono di studenti di yoga che salutano il sorgere del sole con posizioni che liberano energia. Iniziate la giornata con una lezione all’Himalayan Iyengar Yoga Centre (non c’è bisogno di prenotare; una struttura analoga si trova nell’Himachal Pradesh), oppure partecipate a una sessione allo Yoga Village o alla Raj Yoga School, prima di concedervi un po’ di relax in riva all’oceano. 


Suggerimento per la pianificazione: un approccio diverso è offerto dal Jungle Dance Double Dutch, un centro che combina le tecniche yoga con i ritmi spontanei della danza acrobatica. Nelle vicinanze, Shunya Wellness offre serate di danza, mercati settimanali, lezioni di canto e workshop di arti marziali.

Un trattamento ayurvedico in Kerala. © Gilitukha/iStock
Un trattamento ayurvedico in Kerala. © Gilitukha/iStock
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4. Un trattamento olistico in un resort del Kerala

La tradizione indiana della medicina olistica ayurvedica compare in documenti risalenti ad almeno 3000 anni fa, ma potrebbe essere addirittura più antica. L’approccio si concentra sul trattamento della mente e del corpo come un tutt’uno, utilizzando medicinali a base di erbe, diete speciali e trattamenti come lo shirodhara, durante il quale viene fatto colare dell’olio caldo sulla fronte, sede del terzo occhio spirituale.

Lo stato meridionale del Kerala è il posto giusto per provare queste terapie, con resort ayurvedici che mettono il benessere e la sana alimentazione al centro di una vacanza al mare deliziosamente rilassante. Fra le varie strutture, Somatheeram è noto per l’altissima qualità dei trattamenti e per le eleganti e accoglienti sistemazioni in stile cottage con vista sulla spiaggia di Chowara, 7 km a sud-est della località balneare di Kovalam.

Nel Kerala centrale, a Kumarakom, provate il Niraamaya Retreats Backwaters & Beyond, un resort a cinque stelle sulle rive orientali del lago Vembanad, nelle backwaters a nord di Alappuzha (Alleppey). Nella parte settentrionale dello stato, invece, segnaliamo il Neeleshwar Hermitage, un resort ispirato ai principi della sostenibilità: si trova vicino a Bekal, proprio sul mare.


Una deviazione: la medicina ayurvedica viene praticata ben oltre i confini del Kerala. Troverete cliniche e resort ayurvedici accessibili a Goa, Karnataka, Uttarakhand e nella città rajasthani di Bundi. 

L’albero sacro di Bodhgaya. © anandoart/Shutterstock
L’albero sacro di Bodhgaya. © anandoart/Shutterstock

5. A Bodhgaya, meditando con buddhisti di tutto il mondo

Il vicino Nepal è il luogo di nascita del Buddha storico, ma è a Bodhgaya, nel Bihar, che Siddhartha Gautama raggiunse l’illuminazione. Ogni visita dovrebbe iniziare dal Tempio Mahabodhi, dove i mantra vengono recitati sotto le fronde di un albero di fico discendente da quello sotto il quale il Buddha raggiunse la Via di Mezzo.

Immergetevi più a fondo nella filosofia buddhista partecipando a una lezione di Dharma in una scuola monastica. Il più frequentato dai visitatori stranieri è il Root Institute for Wisdom Culture, tranquillo e rilassante, con un ampio giardino e corsi con alloggio nella struttura (pasti in comune, sistemazioni confortevoli). 


Una deviazione: alla periferia di Bodhgaya si trova l’imponente comunità di Tergar, un vero e proprio villaggio tibetano con una sala di preghiera simile a una fortezza e un programma regolare di conferenze e lezioni. Il suo fondatore è il maestro di fama mondiale Yongey Mingyur Rinpoche, autore del bestseller The Joy of Living, che cerca di conciliare il potere della meditazione con le conoscenze scientifiche contemporanee. 

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Il monastero di Thiksey, nel Ladakh. © Suchitra Poungkoson/Shutterstock
Il monastero di Thiksey, nel Ladakh. © Suchitra Poungkoson/Shutterstock

6. L’essenza profonda del buddhismo tibetano a Leh, sull’Himalaya

Il Ladakh è uno degli ultimi luoghi al mondo in cui il buddhismo tibetano viene praticato senza restrizioni, e la città di Leh, circondata dalle montagne, è un luogo davvero stimolante per approfondire queste antiche tradizioni e i rituali connessi. Tra i vari istituti, il Mahabodhi International Meditation Center e il Dhamma Laddha Vipassana Meditation Centre propongono sessioni introduttive di meditazione e corsi più lunghi. Per prendere confidenza con il retaggio buddhista della regione non c’è niente di meglio che partecipare alle preghiere mattutine in uno degli antichi gompa (monasteri) disseminati lungo la valle dell’Indo.


Una deviazione: una delle riunioni più frequentate dai praticanti si tiene presso il bellissimo Thiksey Gompa del XV secolo, a circa 18 km da Leh, dove ogni giorno, a partire dalle 6 del mattino (più tardi in inverno), si svolgono sessioni di preghiera scandite da mantra ipnotici e fragorosi squilli di tromba.

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