5 luoghi sacri per scoprire il lato spirituale della Cina
Che siano buddhisti, taoisti o confuciani, i templi cinesi sono luoghi di introspezione, pace e purificazione. Si trovano su vette montane, nelle grotte, nei vicoli, aggrappati alle pareti rocciose o nel centro città, dal Tibet a Shanghai e non solo. Non mancano altri luoghi sacri: antiche moschee, chiese cattoliche ed ex sinagoghe.
Il Grande Buddha di Leshan
Scolpito nella roccia oltre 1200 anni fa e Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il placido Grande Buddha di Leshan è rivolto verso la confluenza dei tre fiumi di Leshan. Il progetto fu ideato nel 713 d.C. dal monaco buddhista Haitong, con la speranza che la presenza del Buddha avrebbe reso più calme le impetuose correnti fluviali, ma l’opera venne completata solo 90 anni dopo la sua morte.
Le acque del fiume si calmarono davvero e molti ritengono che sia merito della benevolenza del Buddha, mentre i non credenti lo attribuiscono al deposito di detriti che nel tempo ha riempito il letto del fiume, modificandone la portata.
Si tratta di una scultura davvero imponente: alta 71 m, con 28 m di spalle, 8,5 m di alluci e 7 m di orecchie. Per apprezzarne la magnificenza, vi consigliamo di iniziare la visita dall’alto, osservando da vicino la testa, e poi scendere lungo la ripida scalinata a spirale fino alla base.
Il Tempio del grande saggio cinese Confucio, a Qufu
Sebbene non abbia mai raggiunto la fama in vita, all’epoca della dinastia Han, Confucio fu a tutti gli effetti canonizzato: i suoi insegnamenti divennero i precetti del confucianesimo e la sua modesta casa ancestrale fu convertita in un vero e proprio luogo di culto che imperatori e intellettuali visitavano e a cui rendevano omaggio. Con il passare del tempo, il Tempio di Confucio di Qufu è stato oggetto di centinaia di aggiunte e ristrutturazioni che lo hanno trasformato in un complesso di edifici imperiali paragonabili per imponenza alla Città Proibita di Beijing.
Il cuore del complesso è il Tempio Dacheng, un edificio sorretto da dieci colonne scolpite a forma di drago attorcigliato. Si narra che fossero così maestose che, in occasione della visita imperiale, venivano coperte con drappi di seta rossa per evitare che facessero sfigurare il Palazzo della Perfetta Armonia della Città Proibita, la sala sacra dell’imperatore.
All’interno del Tempio Dacheng, si trova una statua di Confucio seduto su un trono sotto la scritta 萬世師表 (wànshì shībiǎo), ovvero ‘modello di insegnamento per tutte le generazioni’. Ai piedi di ciascun padiglione ci sono stele di pietra che, disposte in linee ordinate, documentano le offerte e i sacrifici imperiali, a partire dalla dinastia Han.
Il Tempio dei Sacri Cimeli conserva 120 incisioni su pietra commissionate nel XVI secolo per immortalare una collezione di dipinti di epoca Tang molto più antichi che raffiguravano la vita e gli insegnamenti di Confucio.
A metà del complesso sorge una serie di porte che collegano il Grande Padiglione della Costellazione dei Letterati a tripla gronda con l’Altare dell’Albicocco, una piattaforma che rende omaggio all’abitudine di Confucio di predicare sotto un albero di albicocco.
A sud del Palazzo della Venerazione del Saggio, il Muro Lu si erge nel punto in cui il nono discendente di Confucio nascose i testi del filosofo durante la campagna lanciata intorno al 213 a.C. dall’imperatore Qin Shi Huangdi con l’obiettivo di ‘bruciare i libri e seppellire i sapienti’. Nell’angolo nord-orientale del complesso si trova la Cucina Sacra, in cui gli animali venivano preparati per essere sacrificati e che oggi ospita un’esposizione affascinante e poco visitata di rilievi in pietra della dinastia Han.
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I templi rupestri nelle492 Grotte di Mogao
Considerate una delle collezioni di arte buddhista più importanti al mondo, le 492 Grotte di Mogao sono scavate in una rupe arida ai confini del deserto. All’interno custodiscono dipinti rupestri e sculture realizzate nel corso di millenni in un susseguirsi di dinastie. Nel periodo di massimo splendore, durante la dinastia Tang, il sito ospitava 18 monasteri, 1400 monaci e monache, e innumerevoli artisti, traduttori e calligrafi.
Tour delle grotte
I visitatori stranieri possono acquistare i biglietti mostrando il passaporto presso il centro prenotazioni e biglietteria delle Grotte di Mogao, a 9 km dal centro, a 2 km dalla stazione ferroviaria di Dunhuang e a 4 km dall’aeroporto. Il biglietto include una visita guidata in inglese ed è previsto un massimo di 6000 visitatori al giorno. Una volta raggiunto il limite, si può acquistare uno dei 12.000 ‘Emergency Ticket’ di tipo B, che consentono l’accesso a quattro grotte con guida in cinese. Il biglietto comprende anche il viaggio andata e ritorno alle grotte, 15 km più a sud.
Faccia a faccia con gli antichi Buddha
Prima di accedere, assisterete alla proiezione di due brevi filmati, tra cui un video in IMAX 3D che illustra le caratteristiche delle grotte chiuse al pubblico. Tenete presente che il sito sarà molto affollato e la visita rapida; la nostra è durata circa un’ora. L’itinerario dovrebbe comprendere la Grotta della Biblioteca Nascosta (grotta n. 17), l’imponente Buddha alto 35,5 m (grotta n. 96) e il Buddha disteso lungo 15 m (grotta n. 148).
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Le rovine della Chiesa di San Paolo a Macao
Le rovine della Chiesa di San Paolo sono tutto ciò che resta di quella che un tempo era la più grande chiesa cattolica dell’Asia, nota come il ‘Vaticano d’Oriente’. Progettata da un gesuita italiano e costruita nel 1602 da profughi cristiani giapponesi e operai cinesi, fu distrutta da un incendio nel 1835: oggi ne rimangono solo la facciata e la scalinata.
La facciata a cinque ordini è un perfetto mix di Oriente e Occidente. Nel centro del terzo ordine si trova una statua dell’Assunta, con angeli e due fiori: la peonia, che rappresenta la Cina, e il crisantemo, simbolo del Giappone.
Appena sotto il frontone, sul lato destro della facciata, si nota un drago sormontato dalla Vergine. Alla destra della Vergine vi è un’incisione con l’albero della vita e la Donna dell’Apocalisse (Maria) che schiaccia l’idra dalle sette teste. Accanto, una scritta in giapponese recita: ‘La sacra madre calpesta le teste del drago’. Dietro la facciata si trovano i resti del Collegio di San Paolo, dell’Asia orientale.
Salite i gradini per esplorare le rovine che conducono al Museo d’Arte Sacra e Cripta, dove sono esposti dipinti, statue e manufatti religiosi. Nella cripta si trovano le tombe di gesuiti, tra cui quella di padre Alessandro Valignano (1539-1606), fondatore del Collegio di San Paolo.
Il Monte Kailash, la vetta più sacra dell’Asia, venerata da oltre un milione di buddhisti e hindu
Durante la festa buddhista del Saga Dawa, nella notte di luna piena del quarto mese lunare (maggio/giugno), centinaia di pellegrini tibetani si radunano al Monte Kailash per assistere all’innalzamento di un palo sacro della preghiera a Tarboche. Se il palo issato in verticale rimane nella sua posizione, allora viene considerato di buon auspicio; se invece pende verso il Kailash (o peggio ancora, verso Lhasa), il presagio è negativo.
Pellegrini, bancarelle, cerimonie monastiche e un’atmosfera da fiera medievale rendono il Saga Dawa un momento ideale per visitare il Kailash, ma le sistemazioni sono spesso al completo, quindi conviene portare una tenda come alternativa. Dopo che è stato innalzato il palo, stranieri e pellegrini danno inizio al proprio kora.