Cos'è la Laguna di Narta, l'area protetta in Albania dove Jared Kushner vuole costruire un resort

Tra le zone umide più importanti dei Balcani, la Laguna di Narta fa parte dell'area protetta di Vjosa-Narta, un prezioso ecosistema costiero nel sud-ovest dell'Albania noto per le sue saline, le spiagge selvagge e la straordinaria biodiversità. Rifugio di centinaia di specie di uccelli migratori, tra cui i fenicotteri rosa, questa riserva naturale è oggi al centro di una crescente controversia internazionale: qui dovrebbe sorgere un maxi resort di lusso promosso da Affinity Partners, la società di investimento di Jared Kushner, il genero di Donald Trump. Mentre ambientalisti e residenti denunciano il rischio di danni irreversibili a uno degli habitat più delicati dell'Adriatico, migliaia di persone sono scese in piazza a Tirana per chiedere lo stop ai lavori già avviati e difendere uno dei tesori naturali più preziosi dell'Albania.

Il monastero di Santa Maria, nella Laguna di Narta © Andrew Mayovskyy  / Shutterstock
Il monastero di Santa Maria, nella Laguna di Narta © Andrew Mayovskyy / Shutterstock
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La Laguna di Narta

Pochi chilometri a nord di Valona si apre la Laguna di Narta, la seconda laguna del paese per dimensioni. La strada che la attraversa passa per boschi e tratti sterrati, supera vigne e colline, e si snoda in una cornice incantevole: la natura è rigogliosa in ogni stagione e l’ecosistema lagunare è particolarmente ricco.

Con un po’ di fortuna potrete scorgere le orchidee albanesi, una specie endemica, ma anche oltre 100 specie di uccelli; e non dimenticate di curiosare nelle acque: spunterà di certo qualche anguilla.

La Laguna di Narta è famosa per l’estrazione del sale (gli stabilimenti sono spesso visibili all’orizzonte), essendo collegata al mare da canali: l’acqua è salata e durante la stagione calda il suo livello scende del 30%.

Quasi tutti i viaggiatori si addentrano nella laguna per raggiungere l’Isola di Zvërnec, un cerchio di terra di 400 m per 300, ricoperto di boschi e collegato alla terraferma tramite un ponte in legno. Zvërnec è un luogo bizzarro e dall’atmosfera sospesa, a volte interrotta dal vociare di gite scolastiche o famigliole fuori porta. L’isola è infatti la meta perfetta di una gita da Valona, per staccare la spina un paio d’ore e godersi il fresco, specialmente in estate.

L’attrazione principale è il Monastero di Santa Maria (Manastiri i Shën Mërisë), un complesso del XIII secolo con annessa chiesetta, molto bella all’esterno, meno interessante all’interno; sbirciando dietro l’iconostasi vedrete rimasugli di affreschi bizantini e curiosi bassorilievi, tra i più significativi della zona. Superato il piccolo cimitero, dove venivano sepolti i personaggi più illustri di Valona, si snodano sentieri che conducono all’altro lato dell’isoletta, dove oltre un sipario di cipressi potrete ammirare il panorama che si apre sulla laguna. Da non perdere nella laguna è anche la spiaggia (Narta Beach), un’ottima alternativa a quella di Valona.

Narta beach © Yuriy Brykaylo   / Shutterstock
Narta beach © Yuriy Brykaylo / Shutterstock

Le spiagge

Narta Beach è la spiaggia ‘ufficiale’ della laguna; interamente in sabbia, con fondali molto bassi e non particolarmente affollata, è dunque ottima per le famiglie in viaggio con i bambini.

Una delle spiagge più gettonate dagli albanesi della zona è Uji i Ftohte, letteralmente ‘acque fredde’, 5 km a sud del centro di Valona; il nome deriva dalle sorgenti di acqua fredda che affiorano nei fondali di questa baia.

Se viaggiate in auto o moto, non sottovalutate le calette: percorrendo la SH8 in direzione Radimë ne troverete a decine.

Per chi non dispone di un mezzo privato, c’è un autobus che porta a Uji i Ftohte: ferma davanti alla Moschea Muradie, sulla sponda occidentale della piazza.

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Il Ponte di Brataj © aliaksei kruhlenia    / Shutterstock
Il Ponte di Brataj © aliaksei kruhlenia / Shutterstock

Un ponte da fiaba

È un patrimonio ancora in parte da scoprire quello dei ponti ottomani in Albania. Ce ne sono molti, alcuni celebri, altri sconosciuti persino agli albanesi: fra questi ultimi, il Ponte di Brataj (Ura e Bratit), a circa 40 minuti di auto da Valona, è uno dei più belli. Pur non essendo grandioso come per esempio quello di Scutari, con le sue 13 monumentali arcate, questo è un esempio eccellente di interazione armoniosa fra uomo e natura: infatti, nella sua campata ingloba un’enorme roccia, che gli fa da sostegno, e scavalca le acque incredibilmente cristalline dello Shushicë, uno dei fiumi selvaggi che ancora rigano questo paese dalla natura incontaminata.

Quando ci arriverete, facilmente rimarrete a bocca aperta e spenderete ben più di qualche minuto a percorrerlo e ripercorrerlo per fotografarlo da varie angolazioni. La vista sulla valle dai suoi parapetti è meravigliosa e nel fiume sottostante l’acqua è talmente limpida che dei pesci si vede anche l’ombra sul fondale.

Per raggiungere il Ponte di Brataj da Valona, dovrete percorrere la SH76 per circa 40 km, facendo attenzione a svoltare leggermente a destra dopo il bar caffè Gjormi. Appena superato l’abitato di Brataj, parcheggiate nello spiazzo in terra battuta e scendete a piedi per circa 10 minuti, affrontando una breve camminata fra le rocce. 

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