Le spiagge di Minorca raggiungibili solo a piedi
Anche a Minorca vale la buona vecchia regola, quasi sempre affidabile: le cale più belle sono quelle dove non arriva l'asfalto. Niente parcheggio a bordo spiaggia, niente chiosco, spesso nemmeno campo per il telefono. Si segue un sentiero, e la distanza dall'acqua si misura in minuti di cammino. Ecco allora che abbiamo raccolto per voi le spiagge dell'isola che si raggiungono soltanto a piedi o via mare, e per cui vale la pena fare un po' di sforzo.
Il Camí de Cavalls, il sentiero che gira tutta l’isola
Il Camí de Cavalls corre lungo l’intero perimetro costiero di Minorca per 185 chilometri. Nasce nel XIV secolo, quando Giacomo II di Maiorca fece spianare una via lungo il litorale perché i cavalieri potessero difendere l’isola più rapidamente, collegando torri di difesa e fortificazioni.
Tra Ottocento e Novecento molti proprietari terrieri smisero di consentire il passaggio attraverso i loro terreni e il percorso finì per essere dimenticato. La riapertura è cominciata negli anni Ottanta su pressione della popolazione locale, e nel 2009 è stata ristabilita la libera circolazione a piedi, a cavallo e in bicicletta. Oggi il sentiero è omologato come GR-223.
Il tracciato è diviso in 20 tappe segnalate, comprese fra 6 e 13,6 chilometri. Ogni tappa si percorre in giornata rientrando dallo stesso tragitto, ed è così che la usa la maggior parte dei camminatori. Percorrere l’intero Camí richiede invece una certa pianificazione , perché al termine della maggior parte delle tappe non ci sono alloggi, ristoranti né servizi.
Andare a piedi, inoltre è l’unico modo per arrivare a una serie di spiagge, promontori e scogliere che i veicoli a motore non raggiungono.
Cala Pregonda, la baia a ferro di cavallo della costa nord
Anche qui, si arriva solo via mare, oppure a piedi dalla vicina spiaggia di Binimel·là. Per questo è una delle baie meno frequentate dell’isola.
Misura meno di duecento metri, ha la forma di fun erro di cavallo ed è protetta da una serie di isolotti che ne disegnano il profilo occidentale. La sabbia è fine, color nocciola, e contrasta con il turchese dell’acqua.
Il parcheggio di Binimel·là è vicino alla spiaggia, ma per arrivare al mare bisogna costeggiare alcune dune e un torrente. Da lì si segue il Camí de Cavalls verso ovest, per un cammino di venticinque o trenta minuti. Lungo il percorso non c’è ombra. A Pregonda non ci sono servizi di alcun tipo.
Dallo stesso parcheggio si va anche nella direzione opposta: verso est, sempre lungo il Camí, si raggiunge Cala Mica.
Cala Trebalúger
Lasciate la macchina al parcheggio di Cala Mitjana, poco prima di Cala Galdana, e proseguite sul sentiero costiero. Il cammino richiede circa quaranta minuti.
La spiaggia è di sabbia dorata, incorniciata da pini, con acqua turchese. D’inverno vi sfocia un piccolo torrente. Le dune alle spalle sono ben conservate, il che è raro sulla costa sud. Non essendo facile arrivarci nemmeno a piedi, è diventata un rifugio per chi cerca spiagge appartate.
Cala Escorxada e Cala Fustam, le due gemelle nascoste
Sono due calette in un’area protetta molto boscosa, separate dal promontorio di Punta de Sant Antoni. Si raggiungono solo tramite il sentiero costiero: quello che proviene da Binigaus, oppure quello che arriva da Cala Mitjana passando per Trebalúger.
Escorxada è una piccola baia incontaminata. A Fustam c’è una vecchia cava di arenaria che racconta un pezzo distoria del luogo.
Proprio perché non sono facili da raggiungere restano poco frequentate, tranne in agosto, quando ci arrivano le imbarcazioni da diporto che vi gettano l’ancora.
Chi ha poco tempo può fermarsi a Trebalúger, che si incontra prima. Partendo invece da sud si lascia l’auto al parcheggio di Sant Tomàs e si attraversa la spiaggia di Binigaus: da lì a Escorxada servono tra i quarantacinque e i sessanta minuti.
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Cala Macarella e Cala Macarelleta
Queste due calette quasi identiche protette da alte scogliere sono diventate il simbolo dell’isola e fra le spiagge più fotografate dagli operatori turistici. Si raggiungono a piedi da Cala Galdana attraverso il bosco, oppure da Ciutadella lungo il Camí de Sant Joan de Missa. In estate c’è anche un servizio di autobus da Ciutadella.
Nella parte alta delle scogliere che le cingono si trovano alcune grotte preistoriche, un tempo destinate a usi funerari.
Come scegliere in quale spiaggia andare
Prima di decidere dove andare, controllate le previsioni. Con la tramontana conviene percorrere le tappe meridionali, quindi le cale del sud: Trebalúger, Escorxada, Fustam. Se il vento soffia da sud, sono più godibili le tappe settentrionali, quindi Pregonda e la costa nord.
La costa nord è quella scandita da scogliere scoscese scolpite dalla tramontana. La costa sud è più riparata, orlata di calette.
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Come arrivare ai punti di partenza
Chi ha l’auto parte dai parcheggi: Cala Mitjana e Sant Tomàs per le cale del sud, Binimel·là per Pregonda.
I trasporti pubblici sull’isola esistono ma sono limitati, motivo per cui è più semplice muoversi con un mezzo proprio. Ci sono autobus che collegano Maó a Cala Galdana e Sant Tomàs, e Ciutadella a Cala Galdana, Sant Tomàs e, d’estate, Cala Macarella. Gli orari cambiano ogni stagione, quindi verificateli prima di contare sul bus per il rientro.
Se volete percorrere una tappa in linea invece che andata e ritorno, l’agenzia Camí de Cavalls 360° accompagna gli escursionisti all’inizio della tappa scelta e li recupera nel pomeriggio alla fine. È un servizio pensato soprattutto per chi affronta l’intero Camí, ma funziona anche per una giornata sola.