Tour dei Balcani: la top ten

Pubblicità

Vicoli di pietra bianca, vigneti e colline, monasteri medievali, spiagge sabbiose, siti archeologici, bazar ottomani, una manciata di isole: i Balcani sono un invito all'avventura.

Isola di Hvar, Croazia

L'Isola di Hvar è la località croata cui spetta il maggior numero di superlativi: è la più lussureggiante, la più soleggiata e, insieme a Dubrovnik, la meta turistica più frequentata del paese. Apprezzata per la vegetazione rigogliosa, per i campi di lavanda e per le piante aromatiche come il rosmarino, ha un entroterra con antichi villaggi abbandonati tutti da scoprire. Dominata dall'alto da una fortezza veneziana costruita per proteggere l'isola dai turchi, la sera Hvar ha una vita notturna tra le più vivaci della costa adriatica.

Vojvodina, Serbia

La provincia autonoma della Vojvodina è abitata da gruppi etnici diversi e, oltre al serbo, ha quattro altre lingue ufficiali: ungherese, rumeno, slovacco e ruteno. Tra le dolci colline si trova il Parco Nazionale della Fruška Gora, vale a dire boschi, vigneti e villaggi coi tetti di pietra e tanti monasteri, simboli della rinascita culturale della Serbia: in questa zona ne furono costruiti ben 35, per proteggere la religione ortodossa serba dai turchi. Oggi ne sono sopravvissuti circa la metà; quelli di Novo Hopovo e di Krušedol conservano splendidi affreschi con un riconoscibile taglio bizantino nel disegno delle figure.

Bocche di Cattaro, Montenegro

Un senso di mistero aleggia attorno alle Bocche di Cattaro. Grigie pareti a strapiombo si levano dalle acque del mare di un azzurro metallico e diventano sempre più alte a mano a mano che si procede attraverso le loro falde e si raggiungono i recessi nascosti della baia interna. Qui, insediamenti in pietra di origine veneziana abbracciano la linea costiera, con i vicoli di Kotor celati nei suoi angoli più reconditi, protetti da massicce pareti di roccia. Uno spettacolo! Ma non ci si può aspettare nient'altro nei Balcani, dove la vita è prepotentemente mediterranea, vissuta con passione.

Mura della Città Vecchia, Dubrovnik, Croazia

Percorrete a piedi la spettacolare cinta di mura di Dubrovnik: nessuna visita infatti sarà completa senza una passeggiata lungo questi bastioni, i più straordinari al mondo e principale motivo di celebrità di Dubrovnik. Costruite fra il XIII e il XVI secolo, le mura sono ancora oggi eccezionalmente intatte e la vista sui tetti delle case e sul Mare Adriatico è magnifica, soprattutto al tramonto, quando la città si tinge di sfumature spettacolari e il panorama è indimenticabile.

Priština, Kosovo

Il Kosovo non ha ancora trovato un posto fisso lungo i classici itinerari di viaggio d'Europa. Fino a non molto tempo fa era un paese immerso in ombre cupe, quando ancora era vivo il ricordo del conflitto e gli edifici bruciati incombevano quasi a rinnovare i sensi di colpa. Oggi Priština è una città in trasformazione, con uno sviluppo edilizio incontrollato e molti stranieri delle organizzazioni internazionali tra i suoi abitanti, mentre nel cuore della città il monumento 'New Born' ancora si leva alto, a simboleggiare lo slancio verso il futuro del paese.

Mostar, Bosnia-Erzegovina

Se nel 1993 il bombardamento dell'antico ponte di pietra di Mostar sottolineò la tragedia della brutale guerra civile in Iugoslavia, la sua accurata ricostruzione è diventata il simbolo della pacifica era postbellica. L'incantevole quartiere ottomano, ricreato in maniera convincente, è tornato a essere un delizioso mosaico di moschee in pietra, venditori ambulanti di souvenir e invitanti caffè presi d'assalto dai turisti. Persino i segni dei bombardamenti negli edifici sembrano diventati una parte quasi strutturale del paesaggio urbano.

Da un'isola all'altra nell'Adriatico, Croazia

Che si scelgano escursioni brevi alle isole oppure lunghe traversate di più giorni costeggiando il litorale, viaggiare in barca è un modo fantastico e poco costoso di visitare il versante croato dell'Adriatico. Godetevi il paesaggio di questa costa straordinaria mentre navigate fra alcune delle 1244 isole della Croazia. Sarà anche costoso, ma non c'è niente di meglio che noleggiare una barca a vela e visitare le isole in grande stile, spinti dal vento e dalle correnti marine.

Berat, Albania

Il principale centro di questa regione di produzione vinicola è una meraviglia in stile ottomano. Dalla riva del fiume alzate lo sguardo alle case bianche e nere dalle mille finestre inserite dall'UNESCO tra i siti Patrimonio dell'Umanità, quindi risalite i vicoli lastricati per uno sguardo più da vicino. Vagate senza meta nella zona del castello, dove una chiesa ospita un museo dedicato all'arte di Onufri. Pernottate nell'ostello ottomano oppure in una delle case tradizionali trasformate in albergo e non mancate di fare una passeggiata serale per sperimentare la vivace vita cittadina.

Ohrid, Macedonia

Scendendo dall'impassibile castello medievale di Ohrid, risalendo attraverso i vicoli in pietra della Città Vecchia, osservando il restaurato Plaošnik, ogni visitatore sofferma lo sguardo sulla Chiesa di Sveti Jovan a Kaneo, situata su una rupe in posizione dominante sul lago. Da questo punto di osservazione privilegiato si ammira uno dei panorami più suggestivi di Ohrid, con la sua sublime architettura, la distesa infinita del lago, i pigri bagnanti stesi al sole e le barche da pesca in lontananza, il tutto incorniciato dal verde Monte Galicica verso sud-est.

Festival degli Ottoni di Dragacevo, Guca, Serbia

Tipico villaggio serbo, ogni anno in agosto il paesino di Guca si trasforma in un'orgia cacofonica nel Festival degli Ottoni di Dragacevo, in cui musicisti armati di qualsiasi strumento in ottone suonano in maniera frenetica. Centinaia di orchestre partecipano per dimostrare la propria abilità, mentre la folla coinvolta apprezza danzando per le strade e incollando i dinari sulle fronti sudate dei musicisti. Qui si incontra la Serbia autentica: disinibita, festosa, estroversa... e molto, molto chiassosa.