Una giornata perfetta: 24 ore a New York City

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Provate a nominare una città, ovunque essa sia, in grado di eguagliare il glorioso mosaico di quartieri, culture e comunità di New York. La città più grande della costa orientale degli Stati Uniti è un luogo che tutti dovrebbero visitare almeno una volta, o meglio ancora, più volte. Qui l’energia scorre in ogni isolato: nei canyon di grattacieli di Midtown, certamente, ma anche nelle feste di strada sul Grand Concourse nel Bronx e nelle bancarelle di cibo cinese di Flushing, nel Queens. La percepirete nello spettacolo umano che è il Boardwalk a Coney Island, a Brooklyn, e nelle pizzerie in feroce competizione di Staten Island. La vastità di New York è elettrizzante – e travolgente. Anche se ci vorrebbe più di una vita per sperimentare tutto ciò che questa imponente metropoli ha da offrire, anche solo 24 ore vi daranno un assaggio della Città che non dorme mai. Ecco i nostri consigli su come trascorrere una giornata perfetta a New York.

Una bancarella per la lucidatura delle scarpe nei pressi della New York Public Library a New York City. Christian Rodriguez per Lonely Planet
Una bancarella per la lucidatura delle scarpe nei pressi della New York Public Library a New York City. Christian Rodriguez per Lonely Planet
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Consigli per organizzare il viaggio

  • Quando andare: New York dà il meglio di sé in autunno e in primavera, anche se la città esercita un fascino che dura tutto l’anno, persino nelle giornate estive particolarmente afose. Secondo NYC Tourism & Conventions, i tassi di occupazione alberghiera e la domanda di camere raggiungono i livelli più bassi tra gennaio e marzo e scendono nuovamente a luglio e agosto; questi sono quindi probabilmente i periodi migliori per trovare un’offerta vantaggiosa.
  • Come arrivare: La maggior parte dei voli internazionali atterra all’Aeroporto Internazionale John F. Kennedy (JFK) nel Queens o all’Aeroporto Internazionale Newark Liberty (Newark) nel New Jersey. I voli nazionali atterrano in entrambi gli aeroporti e anche all’Aeroporto Internazionale LaGuardia nel Queens, che accoglie anche alcuni voli internazionali provenienti dalle Americhe. La Penn Station, il Port Authority Bus Terminal e il Grand Central Terminal offrono collegamenti regolari in autobus e in treno da città come Boston, Filadelfia e Washington, DC.
  • Come spostarsi: Il modo migliore per muoversi a New York è a piedi o in metropolitana. Insieme ad altri mezzi di trasporto pubblico come gli autobus, i treni della metropolitana sono gestiti dalla Metropolitan Transportation Authority (MTA); è possibile accedere ai treni con un semplice tocco e pagare con un portafoglio digitale o una carta di credito con chip. I servizi di traghetto nei cinque distretti sono gestiti da NYC Ferry. È anche possibile utilizzare occasionalmente un taxi o un servizio di ride-hailing, anche se i costi potrebbero lievitare.
  • Dove alloggiare: Sebbene la scelta sia ampia, le sistemazioni a New York City hanno prezzi tra i più alti al mondo. Ci sono numerose opzioni offerte da catene famose come Hyatt, DoubleTree, Hilton, Holiday Inn e Marriott. In alternativa, si può optare per qualcosa di più alla moda come l’Ace Hotel sulla 29ª Strada o uno degli hotel Arlo sparsi per la città. Per ulteriori consigli, si legga la nostra guida agli hotel economici a New York.


Persone che si rilassano a Bryant Park, New York. Foto di Christian Rodriguez per Lonely Planet
Persone che si rilassano a Bryant Park, New York. Foto di Christian Rodriguez per Lonely Planet

Mattina

Ore 8:00: Alzatevi presto per iniziare la giornata nell’Upper West Side con una visita al capostipite delle gastronomie ebraiche di New York, Zabar’s (all’angolo tra Broadway e l’80ª Strada). Prendete un bagel con crema di formaggio e salmone affumicato (lox) e una tazza di caffè, poi camminate per due isolati verso ovest fino a Riverside Park per una colazione al sacco con vista sul fiume Hudson.

Come trascorrere la giornata

Ore 8:30: passeggiate lungo Broadway fino alla 72ª Strada, poi dirigetevi verso est fino a Central Park West. All’angolo nord-ovest si trova il Dakota Building, il condominio del XIX secolo dove John Lennon visse (e morì). A pochi passi dall’Central Park si trova il suo parco commemorativo a forma di lacrima, Strawberry Fields, con il famoso mosaico pavimentale Imagine. Proseguite verso est attraverso il parco fino alla maestosa Bethesda Terrace in mattoni rossi, dove la bellissima statua dell’Angelo delle Acque troneggia sopra una delle fontane più famose di New York.

Ore 9:30: Passeggiate verso nord e poi verso est attraverso il parco, superando il gruppetto di appassionati di modellini di barche a vela che di solito si trova lungo il Conservatory Water e i bambini che si arrampicano sulla vicina scultura di Alice nel Paese delle Meraviglie, quindi uscite sulla Fifth Avenue all’altezza della 79ª Strada. Vi troverete così all’ingresso del maestoso Metropolitan Museum of Art, sede di una delle più grandi collezioni d’arte al mondo.

Trascorrete un paio d’ore ammirando alcune delle opere più significative: cercate di non perdervi il Tempio egizio di Dendur, le statue dell’antica Grecia e di Roma e la collezione di armature medievali provenienti da tutto il mondo, tra cui un’armatura appartenuta a Enrico VIII!

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A sinistra: Grand Central Station. Foto di Chioma Nwana per Lonely Planet. A destra: New York Public Library. Foto di Christian Rodriguez per Lonely P
A sinistra: Grand Central Station. Foto di Chioma Nwana per Lonely Planet. A destra: New York Public Library. Foto di Christian Rodriguez per Lonely P

Ore 11:30: Dalla stazione della metropolitana tra l’86ª Strada e Lexington Avenue, prendete un treno in direzione sud per il Grand Central Terminal. Nessuno vi biasimerà se rimarrete a fissare, come un turista, le magnifiche costellazioni dipinte sul soffitto dell’atrio principale rivestito di marmo. Scendete al piano inferiore, dove si trova l’eccellente area ristorazione in stile europeo, e gustatevi un banchetto a base di frutti di mare al Grand Central Oyster Bar, oppure sfuggite alla folla nell’elegante Campbell Bar (vicino all’uscita su Vanderbilt Avenue).

12:30: Camminate verso ovest lungo la 42ª Strada fino alla Fifth Avenue, facendo una piccola deviazione per ammirare i leoni di marmo che fanno la guardia all’ingresso della New York Public Library, poi proseguite verso ovest attraverso Bryant Park fino a raggiungere Broadway. Girate a destra e attraversate il trambusto illuminato dai neon di Times Square.

13:30: Salite su un taxi o prendete una Citi Bike e dirigetevi verso la W 34th St e l’Eleventh Ave per fare una passeggiata lungo la High Line, il parco più singolare di New York. Questo percorso verde lineare è stato costruito su un ponte ferroviario in disuso, con fantastiche viste sul fiume e venditori ambulanti che offrono gelati, caffè e altre prelibatezze.

A sinistra: West Village. Christian Rodriguez In alto a dx: Porto Rico Importing Co. In basso a dx Washington Square Park. Zayira Ray
A sinistra: West Village. Christian Rodriguez In alto a dx: Porto Rico Importing Co. In basso a dx Washington Square Park. Zayira Ray
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Ore 15:00: Dopo aver lasciato la High Line all’altezza di Gansevoort Street, passeggiate per le strade acciottolate del West Village. Date un’occhiata alle boutique, concedetevi un cupcake o un budino alla banana da Magnolia Bakery (all’angolo tra Bleecker Street e la 11ª Strada) o un caffè da Porto Rico Importing Co, oppure fermatevi per una pinta alla White Horse Tavern (all’angolo tra Hudson Street e la 11ª Strada).

Proseguite verso sud-est per raggiungere il verdeggiante Washington Square Park, dove potrete riprendere fiato mentre vi dedicate alla discreta arte di osservare la gente. Se il Greenwich Village ospita personaggi di ogni tipo, è proprio a Washington Square Park che li troverete a sfoggiare il loro fascino all’aria aperta.

Ore 17:00: Proseguite verso sud e attraversate Houston St per raggiungere le vie alla moda del SoHo. Qui potrete curiosare tra boutique di lusso e negozi vintage come Grandma Did it Better, concedervi una pausa caffè al locale danese La Cabra, sfogliare libri di seconda mano alla Housing Works Bookstore (126 Crosby St) o persino acquistare un campione scientifico al negozio di curiosità naturalistiche Evolution (120 Spring St).

I clienti aspettano in fila fuori dal Katz’s Delicatessen a New York. Foto di Zayira Ray per Lonely Planet
I clienti aspettano in fila fuori dal Katz’s Delicatessen a New York. Foto di Zayira Ray per Lonely Planet

Cena

Ore 19:00: Raggiungete il Lower East Side a piedi, in taxi o con una Citi Bike per cenare e bere qualcosa. La varietà di opzioni qui è sbalorditiva. Per un’esperienza culinaria indimenticabile, provate la cucina americana creativa e i cocktail dell’affascinante Freemans (191 Chrystie St).

In alternativa, mangiare un panino al pastrami su pane di segale è una di quelle esperienze tipicamente newyorkesi, e Katz’s Delicatessen (205 E Houston St) è il posto giusto per farlo. Forse rimarrete sorpresi dai prezzi, ma i panini sono enormi ed è meglio ordinarli da condividere, accompagnati da patatine fritte e un cetriolino sottaceto.

Se il Freemans o il Katz’s sono pieni, potete optare per un “Legendary Burger” con salsa speciale al kimchi, formaggio americano, sottaceti e cipolle presso la hamburgeria coreana Nowon nell’East Village, a pochi passi verso nord.

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Serata

Ore 20:30: Dopo cena, concedetevi un drink nel quartiere. Il Lower East Side e l’East Village pullulano di fantastici locali notturni. Potete optare per un locale un po’ malandato come il 169 Bar, uno più elegante come il Beauty & Essex (nascosto dietro un banco dei pegni) o uno in stile retrò come il The Flower Shop (il cui salotto ribassato crea un’atmosfera tutta sua).

L’East Village ospita anche alcuni dei locali di cocktail più all’avanguardia e originali di New York, come il Paradise Lost, dove baristi audaci preparano miscele ispirate a un “paesaggio infernale tropicale”, con occasionali effetti speciali di fiamme, fumo e rumori di tempesta.

Ore 22:00: Con la serata ormai in pieno svolgimento, dirigetevi verso il West Village per ascoltare un po’ di jazz dal vivo. Small’s, il Village Vanguard e il Blue Note sono tutti ottimi locali dove ascoltare quei ritmi di ottoni. Se il jazz non fa per voi, date un’occhiata a chi sta suonando al Mercury Lounge nel Lower East Side, al Le Poisson Rouge nel Greenwich Village o al Brooklyn Bowl a Williamsburg.

Lo Stonewall Inn nel West Village. Foto di Christian Rodriguez per Lonely Planet
Lo Stonewall Inn nel West Village. Foto di Christian Rodriguez per Lonely Planet
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Mezzanotte e mezza: Siete ancora in pista? Bevetevi una bevanda energetica e unitevi alla folla festaiola nei bar e nei locali alla moda sparsi per la città. Potete giocare a bowling fino alle prime ore del mattino al The Gutter a Brooklyn (aperto fino alle 4 del mattino). Se invece preferite una serata all’insegna della musica, recatevi al Marie’s Crisis Cafe nel West Village, un leggendario locale sotterraneo e “piano bar acustico dove cantare insieme i brani dei musical”.

In alternativa, siete a pochi passi dal leggendario ritrovo LGBTQ+ Stonewall Inn, dove le colonne sonore dei musical non smettono mai di risuonare. Una folla gremita canta insieme (a volte con un’armonia discutibile) i brani tratti da Gypsy, A Chorus Line, Grease, Rent e Wicked. Portate contanti per le bevande.

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