La terra delle libertà: 48 ore nella Repubblica di San Marino
Un piccolo stato nell’Appennino tosco-emiliano, tra Emilia-Romagna e Marche, San Marino è la Repubblica più antica al mondo, rappresentata da due Capitani Reggenti che vengono eletti ogni sei mesi. Fondata sul Monte Titano da un tagliapietre di nome Marino, in fuga dalle persecuzioni contro i cristiani, nel 301 d.C., ha una superficie di 61 km² e si divide in 9 castelli. Da sempre indipendente, libera e neutrale, San Marino vi conquisterà con il suo centro storico medievale, patrimonio UNESCO, e la natura esuberante che lo abbraccia. Qui l’ultima guerra risale al 1463.
PRIMO GIORNO
Il Passo delle Streghe e la Repubblica vista dall’alto
Prima di tutto, se volete arrivare velocemente in centro storico, da Borgo Maggiore, che si trova a valle, salite sulla funivia inaugurata nel 1959, dopo tre anni di lavori, e rinnovata nel 2017. Dalla cabina si gode di uno stupendo panorama. Una volta in centro si va alla ricerca di Guaita, Cesta e Montale, le tre torri di San Marino sulla cresta del Monte Titano. Il biglietto da visita della Repubblica è questo, la prima cosa che dovreste fare arrivati in questa terra. Siamo tra i 725 e 756 metri di quota: le tre torri sono unite da un camminamento, il Passo delle Streghe, chiamato così poiché si narra che il sentiero fosse il luogo di ritrovo preferito dalla fanciulle che si ritrovavano per celebrare i loro riti magici. Sono il sistema difensivo medievale della Repubblica, il suo emblema più riconoscibile. La Torre Guaita, del 1200, è la prima che incontrerete sul vostro cammino, ed è fra le fortezze più antiche del territorio italiano ancora visitabili. Il nome significa ’fare la guardia’: era infatti una torre di avvistamento, con funzione difensiva. All’interno ci sono antiche celle di detenzione, in uso fino al 1970 per condanne inferiori ai sei mesi. La seconda torre è la Cesta o Fratta ed è stata completata nel XV secolo: dentro potrete visitare il Museo delle Armi Antiche, dove è custodita una collezione di armi e armature dal Quattrocento all’Ottocento come spade, alabarde e balestre. Dalla sala in cima alla torre c’è una vista pazzesca dal Montefeltro alla costa adriatica. La terza torre alla quale arriverete è il Montale, del mille e trecento, la più piccola e isolata, incompleta. Non è visitabile all’interno ma è uno dei punti più fotografati della Repubblica. Si raggiunge con un sentiero nel bosco che parte dalla Cesta e attraversa il Parco Naturale del Monte Titano.
L’imperdibile rito del cambio della guardia
In Piazza della Libertà, la più importante di San Marino, spesso cornice di cerimonie istituzionali, si trovano l’edificio più importante della Repubblica, il Palazzo Pubblico, edificato fra il 1884 e il 1894, sede dei Capitani Reggenti, del Congresso di Stato e del Consiglio Grande e Generale. Sulla sua piazza, ogni sei mesi, si rinnova la cerimonia più antica d’Europa, ovvero la Cerimonia di Investitura dei Capitani Reggenti. All’inaugurazione del palazzo partecipò persino Giosuè Carducci, che tenne un discorso sulla "libertà perpetua" della Repubblica, elogiando l’indipendenza ininterrotta del Titano come modello per l’Europa liberale. Sulla torre campanaria merlata si notano le immagini di Sant’Agata, San Marino e San Leo. Lo scalone monumentale porta al piano superiore, dove si apre l’Aula del Consiglio Grande e Generale. A inizio anni Novanta il Palazzo fu sottoposto a un restauro curato da Gae Aulenti. Al centro della piazza troverete la fontana con la Statua della Libertà, in marmo di Carrara, commissionata da una nobildonna tedesca allo sculture Stefano Galletti. Simbolo di libertà e fierezza, con la mano destra impugna una bandiera. Osservate il capo, cinto da una corona, e rivedrete loro, le tre torri di San Marino.
Ogni giorno, da giugno a settembre, il corpo militare Nucleo Uniformato della Guardia di Rocca, nato il 26 maggio del 1754, mantiene vivo un rito storico e imperdibile, il cambio della guardia. Le uniformi con giacca verde a doppio petto, pantaloni rossi e banda verde e il chepì nero (un copricapo militare), oltre alle movenze del picchetto, coordinate e perfette, incantano i viaggiatori pronti a scattare una fotografia. I fucili che vedrete sono originali, regalati al corpo dalla bisnonna di Elisabetta II.
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SECONDO GIORNO
Il Tesoro di Domagnano e le monete della Repubblica
Cinquemila pezzi sono esposti nel Museo di Stato ospitato in Piazzetta del Titano, sede dell’identità archeologica e artistica della Repubblica. Dal Neolitico all’Alto Medioevo, fino alle donazioni ricevute da sovrani e governi stranieri, il museo permetto un salto nella storia. Il Tesoro di Domagnano, scoperto alla fine dell’Ottocento nel territorio dell’attuale Castello di Domagnano, è uno dei più importanti corredi ostrogoti noti: al museo è esposta la celebre borchia in oro, unico elemento originale, affiancata dalle riproduzioni realizzate con l’archeologia sperimentale di tutto quanto il corredo. In piazza Garibaldi si può visitare invece un luogo dalla doppia personalità, il Museo del francobollo e della moneta: nella sezione filatelica sono esposti i francobolli emessi dalle Poste Sammarinesi dal 1877 fino agli anni Sessanta del secolo scorso. E poi timbri datari d’epoca, segnatasse, cassette postali, aerogrammi, disegni preparatori originali, oltre a francobolli con i bozzetti originali di autori come Renato Guttuso, Rodolfo Viola e Aligi Sassu. Nella parte numismatica si trovano tutte le monete, anche rare, coniate da San Marino a partire dal 1864, oltre a medaglie celebrative dello Stato e tanti altri curiosi cimeli storici, come sigilli e timbri.
I luoghi sacri della Repubblica
Se state cercando l’edificio sacro più importante di San Marino, eccovi la Basilica del Santo, che custodisce le reliquie di Marino, fondatore di questo Stato. Progettata dell’architetto bolognese Antonio Serra, consacrata nel 1855, è una perla del neoclassicismo ecclesiastico adriatico. Al suo interno ha tre navate e sette altari. Sotto l’altare maggiore una piccola urna custodisce le ossa di Marino; a destra, un monumento marmoreo ospita la teca d’argento con la parte superiore del cranio del Santo, venerata dai pellegrini. A destra della Basilica si nota l’Oratorio di San Pietro. L’abside è interamente ricavato dalla roccia del Monte Titano e al suo interno sono scavate due nicchie che la tradizione popolare indica come letti di San Marino e San Leo, meta di pellegrinaggio per secoli e, secondo i fedeli, con proprietà taumaturgiche. Sotto la chiesa si trova la cripta in pietra dove sono state custodite le reliquie del Santo, prima di essere portate nella Basilica. Questo piccolo edificio, che è stato ricostruito a metà Ottocento, è il luogo attorno al quale è nata la Repubblica. La Chiesa di San Francesco è invece il santuario più antico della Repubblica, fondato nel 1361, e si trova all’ingresso meridionale al centro storico. Nelle due logge del chiostro si trovano il Museo e la Pinacoteca di San Francesco con opere del Quattro-Cinquecento, tra cui un ritratto di San Francesco attribuito al Guercino, paramenti sacri e oggetti liturgici di grande pregio. Se incontrerete Suor Maria Gloria, vi accompagnerà nella visita con le sue competenze da storica dell’arte. Per scoprire che San Marino custodisce anche capolavori d’arte.