Craters of the Moon, Idaho: il campo lavico che sembra un altro pianeta
Nel sud dell’Idaho c’è un luogo, fatto di lava e artemisia, che sembra quasi ultraterreno. È il Craters of the Moon National Monument e Preserve. Negli ultimi 15.000 anni, le eruzioni laviche hanno creato un paesaggio aspro, crivellato di crateri simili a quelli lunari, condotti magmatici e fenditure nel terreno. Oggi questo campo lavico è una riserva e monumento nazionale di circa 3035 kmq che merita una visita.
Lungo la Loop Road
Uno dei modi per esplorare il Craters of the Moon è percorrere la strada panoramica lunga 7 miglia, chiamata Loop Road. Nei posti più spettacolari sono presenti piazzole dove fermarsi per ammirare il panorama e conoscere un po’ meglio la storia, la geologia, la fauna e la flora di questo luogo, grazie alla presenza di pannelli informativi.
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Camminare fra paesaggi vulcanici
I sentieri principali che attraversano la riserva sono otto. Se avete poco tempo, optate per il North Crater Flow Trail. Si tratta di una passerella sopraelevata lunga poco meno di 500 metri, che attraversa una delle colate di lava più giovani del parco. Lo spettacolo è dato anche dalla presenza dei monti innevati in lontananza, che crea un suggestivo contrasto. Un’altra opzione è seguire una ripida ma breve salita fino alla cima dell’Inferno Cone. Da qui si ha una vista a 360° sull’intera riserva. Se avete più tempo c’è il Tree Molds Trail (2 miglia andata e ritorno), un percorso in cui si possono osservare i calchi lasciati dagli alberi inceneriti durante antiche colate laviche.
Dentro i condotti magmatici
Nella riserva ci sono oltre 700 grotte. Gran parte di queste grotte è stata formata da fiumi di lava sotterranei. Il più grande e accessibile di questi condotti è l’Indian Tunnel. Percorrerlo non è comunque agevole, per questo serve un permesso da richiedere gratuitamente presso il centro visitatori.
Osservare le stelle
Per la qualità del suo cielo notturno, dal 2017 il Craters of the Moon è riconosciuto come International Dark Sky Park. Qui l’inquinamento luminoso è ridotto al minimo e osservare le stelle durante le notti serene è uno degli spettacoli più suggestivi che il parco possa offrire.
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Qual è il periodo migliore per visitare il Craters of the Moon?
La risposta breve è… dipende da cosa volete vedere. Il parco è aperto durante tutto l’anno. Il periodo di massima affluenza va da giugno a settembre, quando ogni parte della riserva è aperta. In inverno, di solito da metà novembre a metà aprile, la Loop Road viene chiusa al traffico automobilistico, ma la si può percorrere praticando lo sci di fondo (il giro completo richiede in media dalle 2 alle 4 ore) o con le ciaspole. Infine, se amate le fioriture, la tarda primavera regala un’esplosione di colori grazie alla fioritura dei fiori selvatici che popolano la riserva.