Come trascorrere una giornata idilliaca a Trastevere, Roma

7 minuti di lettura

Se il quartiere romano di Trastevere fosse una persona, sarebbe o il barista che vi serve il caffè in attesa che ricompaia il suo amore perduto da tempo, oppure lo scaricatore di porto che compone sonetti tra i vapori di una finestra appannata. Anche se Trastevere è ormai diventata una meta turistica molto frequentata, rimane comunque, nella sua essenza, un quartiere dove la vita scorre al ritmo quotidiano di una melodia secolare. A Trastevere potreste ritrovarvi travolti dalla corrente di stendibiancheria che si intrecciano e dai vicini che chiacchierano allegramente davanti a caffè senza fine che si trasformano in cocktail. È la parte di Roma dove i grandi monumenti della città antica lasciano il posto a vicoli minuscoli e intimi e a strade acciottolate che il sole sembra sempre riuscire a illuminare. L’esperienza che vivrete qui potrebbe essere proprio quella che ricorderete più di ogni altra del vostro soggiorno a Roma. Trascorrete la giornata a Trastevere e godetevi tutto ciò che questo affascinante quartiere ha da offrire, dai cappuccini mattutini alle passeggiate al chiaro di luna tra le vie acciottolate.

Piazza di Santa Maria in Trastevere, Roma. Mistervlad/Shutterstock
Piazza di Santa Maria in Trastevere, Roma. Mistervlad/Shutterstock
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Mattina

Iniziate (e concludete) la vostra giornata al Bar San Calisto

Ore 6:30. Ci sono solo poche ore al giorno in cui il Bar San Calisto non è aperto, e probabilmente coincideranno con il pisolino che vorrete fare per ricaricarvi. Pur non essendo il bar più antico di Trastevere, il San Calisto è una vera e propria istituzione. Dal primo espresso servito alle 6:30 del mattino fino all’ultima ordinazione all’1:30 di notte, questo amato locale di quartiere attira un flusso costante di clienti affezionati che sorseggiano bevande a prezzi modici in una delle piazze più vivaci di Trastevere. Sebbene il bar sia più conosciuto come locale notturno, è proprio nelle prime ore del mattino che avviene la magia. Gli operatori ecologici e i poeti si incrociano: gli uni all’inizio della giornata, gli altri alla fine, e si ritrovano a chiacchierare davanti a un caffè nell’omonima piazza. Le strade che circondano San Calisto sembrano distendersi come il primo tratto della giornata, e il silenzio caratteristico, che si percepisce solo nella tregua tra una folla e l’altra, è palpabile.

Basilica di Santa Maria in Trastevere
Basilica di Santa Maria in Trastevere. isogood/Getty Images

Ammirate i mosaici del XII secolo in una splendida basilica

Ore 7:00. Essere i primi è bello, ma essere probabilmente i primi è ancora più memorabile. La Basilica di Santa Maria in Trastevere sorge dal 340 ed è nota per essere il primo luogo di culto cattolico a Roma e il primo ad essere dedicato alla Vergine Maria – probabilmente. Dopo aver fatto il pieno di caffeina da San Calisto, fate una breve passeggiata verso la piazza dove troverete donne anziane radunate attorno alla fontana, che diventerà un punto di ritrovo man mano che la giornata avanza. Se aspettate l’apertura delle porte, sarete ricompensati da una visita quasi privata dei mosaici del XII secolo e dei soffitti medievali in legno. Ma anche se volete semplicemente sedervi fuori e guardare il sole che illumina le piastrelle dorate della facciata, non rimarrete delusi. Anzi, potreste persino perdere completamente la cognizione del tempo, cosa che tende ad accadere a Trastevere.

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L'Orto Botanico di Roma
L’Orto Botanico di Roma. ValerioMei/Shutterstock

Assaporate la brioche e gli splendidi giardini botanici


Ore 9:00. Da Le Levain le ricette saranno anche francesi, ma lo stile è al 100% Trastevere. Un allegro viavai di gente del posto si ferma qui tanto spesso per una madeleine quanto per una pastiera (una torta dolce ripiena di ricotta con chicchi di grano e agrumi canditi) e per croissant farciti con ogni tipo di prelibatezza immaginabile.

Questa felice fusione è un’ottima preparazione per una visita all’Orto Botanico, che si trova a pochi passi in salita sul Gianicolo e ospita 8.000 specie vegetali, un giardino da tè giapponese, un boschetto di bambù e serre di orchidee. I 12 ettari curati meticolosamente dal Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università La Sapienza portano avanti una tradizione iniziata da Papa Leone X nel 1514 per studiare il valore medicinale delle piante. Perdetevi tra querce da sughero e cedri himalayani, per poi ritrovarvi tra le camelie, respirando a pieni polmoni l’aria di questo luogo di una bellezza davvero singolare.

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Pomeriggio

Godetevi la poesia e l’allegria in un’altra piazza animata

Ore 13:00. Se esiste un poeta ufficiale di Trastevere, quello è Carlo Alberto Salustri. Meglio conosciuto con il nome di Trilussa, è proprio a lui che è intitolata una delle piazze più vivaci del quartiere. Trilussa scriveva in dialetto romano e, sebbene fosse un satirico politico molto apprezzato negli anni ’20 e ’30, preferiva chiacchierare con i vicini piuttosto che tenere corte nei salotti letterari.

È giusto che Piazza Trilussa sia diventata uno dei salotti all’aperto più popolari di Roma, e in qualsiasi giorno è probabile che si sentano canti, poesie o chiacchiere chiassose che rimbalzano sui ciottoli. È tutto musica, e si abbina perfettamente a un panino (o due) da Trapizzino, dove le specialità romane vengono servite racchiuse in irresistibili triangoli di pane appena sfornato. Prendete una lingua cotta a fuoco lento in salsa verde e sedetevi sui gradini: è il posto migliore del locale, e c’è sempre spazio per altri.

La Basilica di San Pietro vista dal Gianicolo. ViaggioMoments/Shutterstock
La Basilica di San Pietro vista dal Gianicolo. ViaggioMoments/Shutterstock

Ammirate il panorama dal Gianicolo


Ore 16:00. L’unico modo per conoscere Trastevere è attraversarlo a piedi e poi salire in alto. Percorrete Via della Lungaretta, poi dirigetevi verso Via della Luce per ammirare le scene di vita quotidiana che hanno ispirato gli acquerelli del XIX secolo. Se avete già digerito abbastanza dai pasti precedenti, infilatevi nel Vicolo dei Vascellari, la stradina più stretta di Roma. Dopodiché, dirigiti verso il Gianicolo. Sebbene tecnicamente non sia considerato uno dei sette colli della città, il suo status di “outsider” garantisce semplicemente una vista migliore su tutto il resto. C’è anche molto da vedere lungo il percorso.

La Fontana dell’Acqua Paola rimane, dopo tutti questi secoli, un’impressionante impresa ingegneristica; il faro donato dagli italiani residenti in Argentina è un luogo perfettamente incongruo in cui fermarsi. E il grande monumento a Garibaldi è una sintesi perfetta di grandiosità e ironia ammiccante. Godetevi la passeggiata al vostro ritmo e concedetevi un aperitivo alla Terrazza Mirador, un gioiellino arioso all’interno di Villa Agrippina che dimostra come i romani abbiano sempre saputo esattamente dove costruire.

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Uno Spritz e una pizza in Piazza di Santa Maria. Belt944/Shutterstock
Uno Spritz e una pizza in Piazza di Santa Maria. Belt944/Shutterstock

Sera

Assaggiate una fetta di pizza deliziosa

Ore 20:00. Riscendere la collina dopo il tramonto a Trastevere è come ritrovarsi con un vecchio amico senza bisogno di presentazioni. Le strade si riempiranno di studenti internazionali, alcuni dei quali daranno sfogo al loro lato scatenato forse un po’ troppo, che si mescolano ai ragazzi romani alla ricerca dello stesso piccolo assaggio di libertà. Ma le donne e gli uomini più anziani seduti in Piazza San Cosimato hanno già visto tutto questo, e, francamente, erano proprio loro a fare baldoria prima ancora che arrivassimo noi. Rispondete con un cenno d’intesa mentre vi dirigete verso Proloco Trastevere, dove giovani chef mantengono viva la tradizione proponendo piatti introvabili alle masse affamate. Se non vi sentite abbastanza avventurosi da provare i tendini di manzo all’aglio, optate per una delle ottime pizze e non ve ne pentirete.

Un caffè all’aperto a Trastevere. Catarina Belova/Shutterstock
Un caffè all’aperto a Trastevere. Catarina Belova/Shutterstock
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Concludete la serata con cocktail e gelato


Proprio come Roma stessa, Trastevere può sembrare ingannevolmente semplice, ma basta andare un po’ oltre la superficie per scoprire un’esperienza che vi farà innamorare di questo quartiere. Potrebbe essere la prima volta che aspettate in fila da Otaleg per un gelato straordinario. Potrebbero essere i cocktail con cui concludete la serata al Freni e Frizioni (anche se erano così buoni che non riuscite proprio a ricordarveli). O forse sarà quell’ultimo giro per il quartiere mentre il brusio dei bar aperti raggiunge il suo deliziosamente frenetico culmine. Potrebbe essere il momento in cui passerete davanti a San Calisto e vedrete folle di festaioli felici sugli stessi sedili che al mattino hanno accolto chi andava al lavoro, o le moltitudini immerse nella musica e nel canto in Piazza Trilussa. Forse sarà la vista di giovani innamorati che si tengono per mano sul Ponte Sisto, desiderando solo un po’ più di tempo prima che sorga il sole. Qualunque cosa sia, poco importa. Perché Trastevere è la prova che quando si è innamorati, tutto è romantico.

Come arrivare a Trastevere

Trastevere è raggiungibile a piedi dal centro di Roma. Altrimenti, prendete il tram 8 da Largo di Torre Argentina. Percorre il viale principale di Viale di Trastevere, terminando a Villa Doria Pamphilj. Anche il tram 3 ferma all’estremità meridionale di Viale Trastevere, collegandosi con Testaccio (Via Marmorata), il Colosseo, San Giovanni e Villa Borghese. Da Termini, l’autobus H arriva fino a Viale di Trastevere, mentre il 780 parte da Piazza Venezia.




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