Le città più belle del Portogallo: 8 destinazioni da vedere almeno una volta

Un viaggio in Portogallo si divide spesso in due tappe: Lisbona e Porto, la capitale e la città del vino, con il resto del tempo lasciato alle spiagge dell'Algarve. Ma tra queste due città e la costa si trovano centri che meritano la stessa attenzione: una città che fu capitale prima di Lisbona, canali che si aprono sull'Atlantico, un tempio romano nel cuore dell'Alentejo. Ecco otto città portoghesi che meritano una tappa a sé, non solo un passaggio.

Il centro storico di Porto, affacciato sul Douro © DaLiu
 / Shutterstock
Il centro storico di Porto, affacciato sul Douro © DaLiu / Shutterstock
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Porto: il Douro e la storia commerciale del Portogallo

Porto vive del suo rapporto con il Douro. Le case colorate della Ribeira scendono fino al fiume, mentre dall’altra parte, a Vila Nova de Gaia, si trovano le storiche cantine dove invecchia il vino Porto: è qui che la città mostra il suo lato mercantile, quello che per secoli ne ha fatto la fortuna. Rispetto alla capitale, il carattere resta più raccolto, fatto di facciate ricoperte di azulejos, librerie monumentali, mercati e caffè storici.

Un itinerario classico parte dal lungofiume, sale verso la Livraria Lello e prosegue fino alla stazione di São Bento, celebre per i suoi pannelli di piastrelle dipinte. Il giorno successivo si può attraversare il ponte Dom Luís I, oppure raggiungere la vicina Matosinhos, comune costiero noto oggi soprattutto per i ristoranti di pesce.

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Lisbona: la città che continua a reinventarsi

Lisbona resta il punto di partenza naturale per comprendere il Portogallo. Fondata lungo l’estuario del Tago, è una città costruita sulle stratificazioni: l’eredità romana, il quartiere moresco dell’Alfama, la ricostruzione pombalina successiva al terremoto del 1755 e l’architettura contemporanea convivono senza soluzione di continuità.

Camminando tra Baixa, Chiado e Alfama si attraversano secoli di storia urbana. Gli azulejos rivestono palazzi e chiese, i tram risalgono ancora le ripide colline e dai miradouros lo sguardo si apre continuamente sul fiume. Servono almeno tre giorni per alternare i quartieri storici con Belém e il Parque das Nações, il volto contemporaneo della città.

Chi vuole capire come una tecnica arrivata con il mondo islamico sia diventata uno dei simboli del Portogallo può fare tappa al Museu Nacional do Azulejo, allestito in un ex convento.

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Il centro di Coimbra riflesso nel fiume Mondego © Pani Garmyder
 / Shutterstock
Il centro di Coimbra riflesso nel fiume Mondego © Pani Garmyder / Shutterstock

Coimbra: la città universitaria

Coimbra fu capitale del regno per oltre un secolo, dal 1139 al 1255, e conserva ancora oggi una forte identità accademica grazie all’Università di Coimbra, una delle più antiche d’Europa e patrimonio UNESCO. La presenza degli studenti continua a definire il carattere della città, dai cortili universitari ai caffè del centro storico.

La Biblioteca Joanina è uno dei più importanti esempi del barocco portoghese, mentre il Mosteiro de Santa Cruz custodisce le tombe dei primi due sovrani del Portogallo, un segno diretto del ruolo che la città ebbe nella formazione del nuovo regno.

Il Museu Nacional Machado de Castro merita altrettanto tempo: è costruito sopra l’antico foro romano di Aeminium, e sotto le sale si sviluppa un vasto criptoportico del I secolo, uno degli esempi meglio conservati di architettura romana nel paese.

La città si divide naturalmente tra Cidade Alta, dove si trovano università e monumenti storici, e Cidade Baixa, il quartiere commerciale attraversato da botteghe, mercati e taverne tradizionali.

Evora, in Alentejo © BearFotos / Shutterstock
Evora, in Alentejo © BearFotos / Shutterstock
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Évora: il volto romano e medievale dell’Alentejo

Évora è racchiusa da mura medievali perfettamente conservate e inserita tra i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, con tracce di quasi ogni epoca della storia portoghese.

Il simbolo più riconoscibile è il Tempio Romano, tradizionalmente noto come Tempio di Diana, che domina ancora oggi il centro storico accanto alla Sé, la cattedrale costruita tra XII e XIII secolo. Passeggiando senza una meta precisa si scoprono palazzi rinascimentali, conventi trasformati in musei e piazze dove la vita continua a scorrere con il ritmo lento tipico dell’Alentejo.

Nella Igreja de São Francisco si trova anche la Cappella delle Ossa, costruita tra XVI e XVII secolo e rivestita con migliaia di ossa umane come riflessione sulla caducità della vita.

Évora è anche una delle migliori basi per esplorare i paesaggi rurali dell’Alentejo, tra uliveti, vigneti e piccoli villaggi imbiancati a calce che conservano un’identità agricola ancora molto forte.

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Aveiro: la città dei canali che guarda l’Atlantico

Spesso definita la "Venezia del Portogallo", Aveiro merita di essere osservata senza ricorrere ai paragoni. La sua identità nasce piuttosto dal rapporto con la laguna, dalla raccolta del sale e dalla pesca, attività che hanno modellato la città per secoli.

I canali attraversano il centro storico, ancora percorsi dai tradizionali moliceiros, le imbarcazioni un tempo utilizzate per raccogliere le alghe della laguna. Oggi rappresentano uno dei simboli cittadini, insieme alle eleganti facciate Art Nouveau che punteggiano le vie centrali.

Pochi chilometri separano Aveiro dall’oceano. Costa Nova, con le sue celebri case a righe colorate nate come depositi per gli attrezzi dei pescatori, offre uno dei paesaggi più fotografati del Portogallo, mentre la lunga spiaggia oceanica attira surfisti e appassionati di sport acquatici durante tutta l’estate.

Prima di ripartire, un assaggio di ovos moles è quasi d’obbligo: il dolce simbolo della città, preparato ancora secondo una ricetta conventuale a base di tuorli d’uovo e zucchero.

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Costa Nova, Averio © Natart25 / Shutterstock
Costa Nova, Averio © Natart25 / Shutterstock

Braga: dove il Portogallo incontra le sue radici religiose

Braga è una delle città più antiche della penisola iberica e continua a essere il principale centro religioso del Portogallo.

Il suo monumento più celebre è il Santuario del Bom Jesus do Monte, raggiungibile salendo la scenografica scalinata barocca oppure con la storica funicolare ad acqua, ancora oggi in funzione con il meccanismo originale del 1882. Dall’alto il panorama abbraccia gran parte della regione del Minho.

Il centro storico alterna piazze eleganti, edifici settecenteschi e chiese legate al ruolo che la città ebbe nella diffusione del cristianesimo nella penisola. Accanto ai monumenti storici, però, Braga mostra anche un volto sorprendentemente giovane, grazie alla presenza dell’università e a una vivace scena gastronomica.

È una città che si visita facilmente a piedi, lasciandosi guidare tra giardini, caffè e botteghe tradizionali, senza l’affollamento che caratterizza altre mete portoghesi.

Guimarães  © Digito_Pitoresco / Shutterstock
Guimarães © Digito_Pitoresco / Shutterstock
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Guimarães: dove è nato il Portogallo

Per i portoghesi Guimarães occupa un posto speciale. È qui che nacque Afonso Henriques, primo re del Portogallo, e per questo la città viene spesso definita la culla della nazione.

Il centro medievale, dichiarato Patrimonio UNESCO, conserva un tessuto urbano sorprendentemente integro. Le piazze acciottolate, i palazzi con balconi in legno e le strette vie medievali restituiscono un’atmosfera che raramente si incontra altrove nel paese.

Il Castello di Guimarães e il vicino Palazzo dei Duchi di Braganza sono legati proprio a quella nascita, mentre poco fuori dal centro il Monte da Penha offre sentieri nel bosco e uno dei migliori punti panoramici sulla città.

Pur essendo una meta storica, Guimarães mantiene una dimensione estremamente vivibile, con una forte presenza universitaria e numerosi eventi culturali durante tutto l’anno.

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Lagos: l’Algarve oltre le spiagge

Per molti viaggiatori Lagos rappresenta il primo incontro con l’Algarve. Le spettacolari falesie dorate di Ponta da Piedade, modellate dall’oceano in archi naturali, grotte e faraglioni, sono tra i paesaggi costieri più iconici del Portogallo.

Il centro storico merita tempo quanto la costa. Le mura cinquecentesche, il mercato del pesce, il porto e le piazze parlano dell’epoca delle grandi esplorazioni oceaniche, quando da qui salpavano le spedizioni volute da Enrico il Navigatore. È anche qui che nel 1444 aprì quello che è considerato il primo mercato di schiavi d’Europa dell’età moderna, oggi ricordato da un piccolo museo nello stesso luogo.

Le spiagge cambiano volto nel giro di pochi chilometri. Praia Dona Ana è circondata da alte pareti di arenaria, Meia Praia offre invece quasi cinque chilometri di sabbia aperta sull’Atlantico, mentre da Ponta da Piedade partono escursioni in kayak e piccole barche che permettono di entrare nelle grotte marine.

Lagos è anche una buona base per esplorare la costa occidentale del Parco Naturale del Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina, dove l’Atlantico torna protagonista e il paesaggio assume un carattere decisamente più selvaggio.

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