8 viaggi per provare un’avventura nuova, anche se non siete esperti
L'avventura non è più cosa da atleti professionisti o da chi ha un mese di ferie. Il turismo d'avventura nel 2026 si è trasformato: sempre più persone scelgono esperienze guidate, attività soft e immersioni nella natura che danno adrenalina senza rischi inutili. Famiglie, viaggiatori solitari, coppie e viaggiatori più anziani si uniscono a queste esperienze, non solo gli appassionati accaniti. Se avete sempre rimandato il trekking in alta quota o la prima lezione di surf, questa è l'estate giusta per smettere di farlo.
La prima notte in yurta tra gli altipiani del Kirghizistan
Nel cuore dell’Asia centrale, il lago Song-Köl si trova a circa 3000 metri di quota, circondato da pascoli estivi dove le famiglie di pastori continuano ancora oggi la tradizione della transumanza. La formula delle micro-spedizioni permette di entrare in contatto con la cultura nomade che ha modellato per secoli queste montagne in un tempo più breve e fattibile anche per chi non ha lunghe ferie.
I trekking attorno al lago possono essere organizzati con guide locali e con la rete del Community Based Tourism Kirghizistan, che coordina alloggi in yurta e attività gestite dalle comunità del territorio. Non è necessario affrontare grandi traversate: anche una breve camminata tra i pascoli permette di sperimentare l’ambiente dell’alta quota e la vita nomade.
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La prima via ferrata tra le montagne delle Dolomiti
Sulle Dolomiti le vie ferrate hanno una lunga storia: molti percorsi attrezzati nacquero infatti durante la Prima guerra mondiale, quando i soldati utilizzavano scale e cavi per muoversi lungo le pareti rocciose. Oggi la rete di itinerari comprende anche percorsi adatti a chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina.
Una buona introduzione è la Ferrata Sass de Stria, nelle vicinanze del Passo Falzarego: un itinerario breve, dove l’interesse storico delle postazioni militari si unisce a un primo approccio all’ambiente verticale.
Nota per i principianti
Chi vuole provare una ferrata deve comunque utilizzare attrezzatura certificata (casco, imbrago e set da ferrata) e partire solo con condizioni meteo stabili, preferibilmente accompagnato da una guida alpina se è la prima esperienza.
La prima onda sulla costa atlantica del Portogallo
A nord di Lisbona, Ericeira è una delle località più importanti del surf europeo ed è stata riconosciuta come World Surfing Reserve, la prima in Europa. Qui il rapporto con l’oceano fa parte della vita quotidiana e negli ultimi anni sono nate numerose scuole che accompagnano principianti e viaggiatori al primo contatto con la tavola.
Più a nord, la penisola di Peniche è conosciuta nel circuito internazionale del surf per le sue onde, ma offre anche spiagge con condizioni più adatte alle lezioni introduttive. Le scuole locali forniscono tavola, muta e istruttori qualificati, permettendo di avvicinarsi allo sport in sicurezza.
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Il primo incontro con le balene nelle acque delle Azzorre
Le Azzorre sono uno dei migliori luoghi dell’Atlantico per l’osservazione dei cetacei. Le acque profonde che circondano l’arcipelago sono frequentate durante l’anno da numerose specie, tra cui capodogli, delfini e diverse varietà di balene.
Da isole come Pico e Faial partono escursioni di whale watching guidate da operatori autorizzati, che lavorano nel rispetto delle normative locali sulla distanza e il comportamento da mantenere nei confronti degli animali. L’avvistamento non può mai essere garantito, ma la ricchezza dell’ecosistema marino rende l’esperienza emozionante in ogni caso.
Il primo kayak nei fiordi della Norvegia
Pagaiando lentamente sull’acqua è possibile capire la scala dei fiordi norvegesi in un modo che nessun punto panoramico riesce a restituire. Il Nærøyfjord, inserito insieme al Geirangerfjord nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, è uno dei fiordi più stretti e spettacolari della Norvegia occidentale.
Le escursioni guidate in kayak danno la possibilità anche ai principianti di esplorare queste acque con un’introduzione tecnica iniziale e tutta l’attrezzatura necessaria. Durante l’estate, le lunghe giornate nordiche permettono di trascorrere molte ore all’aperto senza fretta.
Il primo trekking d’alta quota sull’Atlante marocchino
Il Jebel Toubkal, con i suoi 4167 metri, è la montagna più alta del Nord Africa. Il punto di partenza del percorso normale è il villaggio di Imlil, nella catena dell’Alto Atlante, raggiungibile da Marrakech.
La salita richiede una buona preparazione fisica e si svolge generalmente in due giorni con una notte in rifugio. Nei mesi estivi il percorso non richiede tecniche alpinistiche particolari, ma resta un itinerario in alta montagna dove l’altitudine e le condizioni meteorologiche non devono essere sottovalutate. Per questo molti viaggiatori scelgono di affidarsi alle guide locali.
Guide e prodotti consigliati:
Il primo canyon tra le acque turchesi della Slovenia
Nel nord-ovest della Slovenia, la valle dell’Isonzo (Soča) è diventata uno dei principali centri europei per le attività outdoor. La cittadina di Bovec è il punto di riferimento per canyoning, rafting e trekking.
Tra i percorsi più conosciuti c’è il canyon della Fratarica, dove l’esperienza consiste nel seguire il corso dell’acqua tra scivoli naturali, cascate e piscine rocciose.
Nota per i principianti
Le uscite sono accompagnate da istruttori che forniscono muta, casco e imbragatura; è comunque necessario sentirsi a proprio agio in acqua e avere una buona condizione fisica.
La prima discesa in mountain bike nel Caucaso georgiano
La regione di Kazbegi, nel nord della Georgia, è una delle porte d’accesso al Grande Caucaso. Qui i sentieri attraversano vallate di alta montagna, piccoli villaggi e paesaggi dominati dal Monte Kazbek, una vetta di 5047 metri.
Negli ultimi anni si sono sviluppati tour guidati di mountain bike e anche percorsi con e-bike, che permettono di affrontare i dislivelli del Caucaso con un approccio più accessibile. Per chi non ha esperienza, affidarsi a guide locali significa anche comprendere meglio la storia dei villaggi e l’ambiente montano in cui si pedala.