Cosa vedere a Šibenik: guida alla città UNESCO della Croazia
Šibenik è un’incantevole città di 34.000 abitanti, per il momento risparmiata dalle masse di turisti che affollano altre città della costa dalmata. Oltre al fascino del suo quartiere medievale, offre pertanto un carattere autentico che si esprime nel placido svolgersi della vita quotidiana. A differenza di molte località del litorale dalmata nate come insediamenti illirici o romani, Šibenik fu fondata nell’XI secolo dal re croato Petar Krešimir IV, che scelse questo luogo per la sua posizione riparata, in fondo a un’insenatura tra Zadar e Split. Come altre città della costa, nel Medioevo divenne un importante centro marittimo e venne conquistata dalla Repubblica di Venezia. Oggi gli splendidi edifici del periodo veneziano e le vie lastricate in pietra calcarea trasportano i visitatori nel passato, mentre l’eccellente panorama gastronomico e i vivaci festival collocano saldamente la città nel XXI secolo.
La cattedrale Patrimonio UNESCO, simbolo della città
Una rampa di gradini sale dalla Riva (la passeggiata lungomare di Šibenik) verso la Cattedrale di San Giacomo, uno dei gioielli architettonici della costa dalmata. La chiesa è un capolavoro dell’architetto zaratino Juraj Dalmatinac (Giovanni Orsini), che nel 1441 subentrò nella supervisione del progetto già avviato – per un decennio vi avevano lavorato altri costruttori che non avevano soddisfatto le aspettative degli investitori. Dalmatinac prese in mano il progetto ampliando l’edificio e optando per uno stile di transizione tra il gotico e il rinascimentale. Come materiale di costruzione scelse di utilizzare esclusivamente pietra bianca estratta dalle cave delle vicine isole di Brač e Korčula.
La cattedrale fu portata a termine nel 1536. La sua caratteristica più insolita è rappresentata dal fregio con 71 teste scolpite che decora le pareti esterne delle absidi. I volti, forse ritratti di contemporanei (XV secolo), colpiscono per la varietà delle espressioni che vanno dal comico allo spaventato.
Passeggiare tra i vicoli medievali
Accanto alla cattedrale, il centro di Šibenik vanta ben 22 chiese. Un luogo degno di particolare nota è il Giardino medievale del Monastero di San Lorenzo. Progettato e realizzato da Dragutin Kiš (un apprezzato architetto paesaggista), questo piccolo giardino di erbe e piante medicinali ha il classico impianto medievale, con aiuole separate da vialetti. Il caffè annesso è un bel posto per mettersi a leggere o per fare una sosta prima di salire alla fortezza.
I vicoli e i passaggi coperti di Šibenik conducono tutti verso l’imponente Fortezza di San Michele in cima alla collina, che merita raggiungere per la magnifica vista sulla città. Distrutta e ricostruita più volte nel corso dei secoli, fu citata per la prima volta come chiesa nel 1066 e oggi ospita un auditorium all’aperto dove negli ultimi anni si sono esibiti artisti come Bryan Ferry, Róisín Murphy e The National.
Le mille luci di Šibenik
Nel 1895, sul fiume Krka, fu costruita una delle prime centrali idroelettriche al mondo, la seconda progettata per generare corrente alternata dopo quella realizzata da Nikola Tesla presso le Cascate del Niagara. Tesla, originario della regione, aveva offerto, senza successo, i risultati dei suoi studi alla città di Zagabria.
Per la centrale di Šibenik è quasi certo che ci si ispirò al lavoro del celebre inventore. Ante Šupuk, ingegnere, inventore e (futuro) sindaco di Šibenik, realizzò assieme al figlio una pionieristica centrale idroelettrica: la sua grande turbina è ancora visibile nel Parco Nazionale del Krka e ci ricorda che Šibenik fu la terza città al mondo con un impianto di illuminazione stradale a corrente alternata (AC) e la prima ad avere un sistema completo di produzione e distribuzione dell’energia elettrica. L’impianto di illuminazione pubblica fu inaugurato il 28 agosto 1895, data che ogni anno viene celebrata con il festival Light Is Life che accende l’intera Šibenik, dalla fortezza al lungomare (e a volte anche le barche ancorate nella baia), con installazioni di luci, sculture luminose e fuochi d’artificio. Il programma varia ogni anno, ma in genere prevede anche concerti e musica lungo la Riva. È un evento da tenere presente nel calendario estivo dalmata.
Šibenska kapa e la festa del santo patrono
La Šibenska kapa, il copricapo tipico di Šibenik, è uno degli elementi che più saltano all’occhio nel giorno di San Michele, il santo patrono della città. Lo si festeggia il 29 settembre con una processione per le vie del centro: per l’occasione gli abitanti di Šibenik indossano il costume tradizionale, di cui fa parte l’inconfondibile copricapo arancione con un caratteristico ricamo nero (bule in croato) lungo il bordo.
Nel 2008 la Šibenska kapa è stata inserita nella lista del Patrimonio Immateriale del paese. Al fine di preservare questa tradizione, alcuni abitanti di Šibenik conducono laboratori in cui insegnano a realizzare il copricapo.
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Come spostarsi
A Šibenik ci si muove comodamente a piedi, ma va detto che nella Città Vecchia ci sono molte scale. In centro non serve ricorrere ai trasporti.
L’autostazione si trova sul lungomare, a pochi minuti dal centro.
Autobus Flixbus e Arriva offrono corse regolari tra Zadar e Šibenik. Jadrolinija ha un chiosco che vende biglietti per Zlarin, Prvić Luka e Šepurine.
L’imbarcadero dei traghetti si trova di fronte al chiosco.