Una guida completa al Gran Palazzo Reale di Bangkok, dove riposa il Buddha di Smeraldo
Il Gran Palazzo Reale (Phra Borom Maha Ratchawang) si trova sulla sponda orientale del fiume Chao Phraya, nel quartiere storico di Ko Ratanakosin. Fu fondato nel 1782 da Re Rama I, l'anno in cui Bangkok divenne capitale del Siam, e da allora è rimasto il centro cerimoniale e spirituale del paese. Il complesso si estende su 218.000 m² e contiene oltre 30 edifici tra sale, templi e padiglioni. Con oltre 8 milioni di visitatori all'anno, è il monumento più frequentato di Bangkok, e la scelta dell'orario di visita è determinante quanto la visita stessa.
Il Wat Phra Kaew: il Tempio del Buddha di Smeraldo
Il Wat Phra Kaew è l’elemento più importante del complesso e il luogo di pellegrinaggio più venerato della Thailandia. All’ingresso si trovano gli yaksha, i demoni guardiani del Ramakian (la versione thailandese del poema epico indiano Ramayana), con le loro armature dorate e gli occhi fissi. Proseguendo verso il bòht, la sala delle ordinazioni e lo spazio di preghiera più sacro del tempio, si arriva al Buddha di Smeraldo.
La statua è alta 66 cm. Non è scolpita in smeraldo ma in un unico blocco di giada verde. È collocata in cima a un piedistallo dorato così elevato rispetto ai visitatori che l’edificio che la contiene cattura l’attenzione molto più della statua stessa. La prima documentazione della sua esistenza risale al XV secolo a Chiang Rai, nella Thailandia settentrionale. Stilisticamente sembra risalire all’epoca Sukhothai, tra il XIII e il XIV secolo, ma nessuno sa con certezza né la sua provenienza né chi l’abbia scolpita. Tre volte all’anno, in corrispondenza dei cambi di stagione, il re di Thailandia cambia gli abiti della statua in una cerimonia riservata: in quei giorni, che possono durare fino a tre giorni consecutivi, il tempio rimane chiuso al pubblico. Prima di partire conviene verificare il calendario sul sito.
I dipinti murali del Ramakian
Le pareti interne del Wat Phra Kaew sono coperte da 178 scene del Ramakian, realizzate su ordine di Rama I durante il suo regno (1782-1809) e recentemente restaurate. Il ciclo parte dalla porta settentrionale e procede in senso orario, raccontando la lotta dell’eroe Rama per liberare la moglie Sita, rapita dal re dei demoni. È uno dei cicli narrativi pittorici più estesi della tradizione buddhista del Sud-Est asiatico e merita tempo e attenzione separati rispetto alle architetture.
Gli edifici del Gran Palazzo
Il Chakri Mahaprasat, il più grande degli edifici del complesso, fu completato nel 1882 su progetto di architetti inglesi. La facciata mescola elementi del Rinascimento italiano con tetti a guglie della tradizione thai: per questo i bangkokiani lo chiamano fa·ràng sài chá·dah, che significa letteralmente "occidentale che indossa un copricapo da ballerina thailandese". La guglia centrale contiene le ceneri dei sovrani della dinastia Chakri, quelle laterali le ceneri dei principi che non salirono al trono.
Il Phra Mondop, voluto anch’esso da Rama I, conserva i manoscritti sacri buddhisti. È una delle biblioteche più sontuose del Sud-Est asiatico: tetto a sette livelli, pavimenti intarsiati d’argento e porte con pannelli in madreperla. L’interno è chiuso al pubblico.
Il Palazzo Borombhiman è un edificio di ispirazione francese che fu la residenza di Rama VI (sul trono dal 1910 al 1925). Qui Rama VIII fu misteriosamente ucciso nel 1946, e nell’aprile del 1981 il generale San Chitpatima vi stabilì il quartier generale durante un tentato colpo di stato. È visibile solo attraverso cancelli di ferro.
Il Palazzo di Dusit, nella parte più occidentale del complesso, è in stile Ratanakosin e fu usato prima per le udienze reali, poi per le cerimonie funebri.
Come organizzare la visita: abbigliamento, orari e folla
Il codice di abbigliamento è obbligatorio e verificato all’ingresso: spalle e ginocchia devono essere coperte, niente trasparenze. All’ingresso è possibile noleggiare sarong e giacchette in caso di necessità. Lo stesso vale per il Wat Pho, che si trova a pochi minuti a piedi e che vale la pena visitare nella stessa mattinata.
Il complesso è aperto ogni giorno dalle 8:30 alle 16:30, ma la biglietteria chiude alle 15:30. Arrivare all’apertura è il modo più efficace per evitare la folla: da metà mattinata in poi la densità di visitatori aumenta in modo considerevole, soprattutto nelle aree intorno al Wat Phra Kaew. I tour organizzati tendono ad arrivare tra le 9:30 e le 11:00.
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Biglietti
Il biglietto d’ingresso per i visitatori stranieri costa 500 THB (circa 13€) e include l’accesso al complesso del Gran Palazzo, al Wat Phra Kaew, al Queen Sirikit Museum of Textiles e all’Arts of the Kingdom Museum. I bambini sotto i 120 cm entrano gratuitamente. Non è consentito rientrare una volta usciti. L’audioguida è disponibile con un supplemento di 200 THB. Una guida privata può essere ingaggiata direttamente al chiosco della biglietteria. I biglietti saltafila (650 THB) sono acquistabili online sul sito.
Da gennaio 2024 l’ingresso è consentito esclusivamente attraverso la Porta Mani Noppharat.
Come arrivare
La stazione MRT più vicina è Sanam Chai, a circa 750 m a piedi. Il battello Chao Phraya Express si ferma al pier Chang (N9), direttamente di fronte al complesso: è l’opzione più diretta e più rapida nelle ore di traffico intenso. Il prezzo del biglietto parte da 15 THB. I túk-túk e i taxi sono disponibili ovunque, ma concordate sempre il prezzo prima di salire a bordo.