Le Puces de Saint-Ouen: guida al mercato delle pulci di Parigi
Le Puces de Saint-Ouen sono una delle ragioni per cui vale la pena oltrepassare il boulevard périphérique che circonda la capitale francese. Il mercato delle pulci di Parigi è una città nella città che si estende su più di 7 ettari alla periferia nord, anche se dal punto di vista amministrativo siamo già nel comune di Saint-Ouen: il più grande mercato d'antiquariato del mondo.
Cosa comprare alle Puces de Saint-Ouen
I mercati sono undici, ognuno con la sua atmosfera particolare e specializzato in un settore diverso: mobili, quadri, lampadari, libri, dischi, vestiti, manifesti, gioielli, bijoux e ogni altra cosa vi possa venire in mente. Complessivamente l’area riunisce 1.200 commercianti dove è possibile acquistare di tutto, dai pezzi che costano decine di migliaia di euro a quelli che, con un po’ di fortuna, occhio e pazienza, si portano via con pochi spiccioli.
Non si viene necessariamente per acquistare qualcosa, ma anche semplicemente per flâner, per girare senza una meta precisa, facendosi incantare dalle mille botteghe. Le Puces sono migliori di molti musei: i grandi nomi dell’antiquariato e del modernariato allestiscono i loro spazi con una creatività sorprendente. Nel giro di pochi metri si passa da un salotto vintage anni Sessanta arricchito da opere d’arte optical a un ambiente rinascimentale con cheminée in pietra, armature e ritratti di severi personaggi appesi alle pareti. Angoli dove è accatastato di tutto e altri rarefatti e minimal.
Il sabato e la domenica sono i giorni più affollati (il mercato conta cinque milioni i visitatori ogni anno) ma in altri momenti della settimana si gira quasi in solitudine fra le stradine dei vari mercati, labirinti suggestivi dove le sorprese sono dietro l’angolo. Atmosfere particolari, specie al calare della sera, dopo che l’attività frenetica del déballage all’alba è terminata e le trattative fra collezionisti in cerca del loro graal ed eleganti antiquari in giacca e pochette si fanno più rilassate al tavolo di un caffè. Atmosfere che hanno incantato personaggi come Woody Allen, che alle Puces ha ambientato alcune scene di Midnight in Paris, o Lenny Kravitz, collezionista di mobili vintage da decenni di soggiorni parigini.
Come orientarsi alle Puces de Saint-Ouen
Una volta capito che le Puces sono tanti mercati in uno, starà ai gusti e alle esigenze di ognuno scegliere il punto di partenza. Il Marché Vernaison è uno dei più antichi, con oltre cento anni di storia: fra le sue stradine si respira ancora l’esprit village ed è l’ideale per chi cerca mobili d’epoca. Al Marché Paul Bert-Serpette l’offerta si alza e si spazia dal Classicismo al Déco con proposte selezionatissime. Si dice che molte tendenze di mercato nascano fra questi stand raffinati.
Per incontrare un’anima più pop bisogna addentrarsi sotto le coperture vetrate del Marché Dauphine: dai vinili da collezione ai juke box, ci si meraviglierà di fronte a oggetti dimenticati che sembrano rispuntati direttamente dagli anni Sessanta o Settanta. L’anima più verace delle Puces, quella meno laccata e più vicina allo spirito del bric-à-brac, la si trova al Marché Jules Vallès: niente orpelli, ma forse è il posto dove si può ancora fare qualche buon affare.
Il Marché Biron, che lo scorso anno ha festeggiato i cento anni di vita, è un caso a parte. Si passeggia fra un’infilata di gallerie in cui l’antichità si mescola con il barocco e il rococò fino al modernismo del XX secolo: secoli di patrimonio artistico esposti in modo apparentemente casuale, un riferimento per collezionisti e interior designer da tutto il mondo. Completano il panorama il Marché Malassin, il Marché Cambo, il Marché de l’Usine, il Marché le Passage e il Marché l’Entrepôt, quest’ultimo specializzato in pezzi inconsueti e spesso extra large: scaloni monumentali, grandi librerie in legno, chioschi da giardino, banconi in zinco tipici dei vecchi caffè parigini.
La Fête des Puces 2026
Ogni anno le Puces celebrano l’arrivo dell’autunno con una grande festa notturna. Nel 2026 l’appuntamento è il 24 settembre dalle 19 a mezzanotte, con alcuni mercati che prolungheranno i festeggiamenti fino a domenica 27 settembre. È un’occasione per scoprire quest’angolo di Parigi in un momento particolarmente animato, con musica dal vivo, sfilate e degustazioni. Caffè e ristoranti dell’area proporranno menù a tema. L’accesso è gratuito ma richiede un invito da scaricare sul sito dei mercati partecipanti.
Il Marché Paul Bert-Serpette celebra i suoi 80 anni con Tour du Monde en 80 ans: animazioni e scenografie a cura del Cabinet Pinto. Al Marché Dauphine verrà inaugurata la mostra hyperLOFT (fino al 31 gennaio 2027) con un concerto di Turzi Gage e djset di Gilb’r e Monsieur Vinyles. Al Marché Biron si festeggerà in costume il 200° anniversario della nascita dell’Imperatrice Eugénie con un ballo in stile Secondo Impero: ballerini e attori riporteranno i visitatori all’epoca di Napoleone III a ritmo di valzer e djset.
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Come arrivare alle Puces de Saint-Ouen
Pur essendo in posizione decentrata rispetto al centro cittadino, il mercato delle pulci di Parigi è facilmente raggiungibile in metro. Con la linea 13 si scende alla stazione Garibaldi; con la linea 4 alla Porte de Clignancourt; con la linea 14 a Saint-Ouen. In alternativa, il bus 85 ha la fermata dedicata Marché aux Puces, il bus 95 si ferma a Porte de Montmartre e il tram T3b alla Porte de Clignancourt.
Gli orari di apertura vanno dal venerdì (10-13) al lunedì (11-17). Il sabato e la domenica l’orario è più ampio: dalle 11 alle 18.